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  • Considerazioni sulla riorganizzazione di un sistema di emergenza sanitaria

    L'articolo da noi recentemente segnalato "118 Piemonte: si spende poco e male" ha scatenato un'accesa discussione. Lo dimostrano i numerosi commenti e le numerose mail di risposta pervenute alla nostra redazione. Riportiamo di seguito le considerazioni fatte dal nostro lettore Torriani Marco, a nostro avviso molto pertinenti e degne di riflessioni.


    "Riorganizziamo? Sì ma con i passi adeguati alle nostre gambe. E un passo alla volta ma ben saldo.
    La discussione è importante e spiace trattarla solo on-line. Meriterebbe più situazioni di confronto. Tratta un argomento particolare e delicato, quale l’emergenza urgenza sanitaria extraospedaliera. Ma non solo sanitaria.
    Se si vuole riorganizzare un sistema partiamo dalle fondamenta.
    Paramedici nel sistema Italiano? Bene, allora dobbiamo creare il profilo giuridico, il profilo formativo, il profilo contrattuale, il profilo deontologico, il profilo professionale. Quindi una professione con ordinamento scolastico, conseguimento del titolo, conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione, collegio o albo di appartenenza, classificazione contrattuale e tutto quanto è necessario a far operare un professionista in modo sicuro e con tutela dello stesso e del cittadino.
    Quindi, iniziamo nei prossimi anni a strutturare la ricerca, la documentazione, la formazione, la normativa ad hoc per giungere alla sperimentazione, e se positiva, all’attuazione di tale figura professionale.
    Non si risolve l’argomento con il passaggio da soccorritore a paramedico mediante una formazione di livello locale e di base. Oppure creando deroghe o pezze normative. Il lavoro di cui parlavo sopra costa impegno, fatica, studio, simulazioni. E tempo. Quanto scrive il “mad doctor” nel dibattito: “…Il paramedico nel regno unito non e' una figura tecnica ma bensì sanitaria con una formazione universitaria e non usa protocolli ma bensì linee guida…”, può sintetizzare quanto citato sopra. Lo sappiamo tutti ormai come funzionano le realtà estere (almeno quelle positive).
    Altro lavoro da impiantare è il cambio culturale. Da Medico e Infermiere si passa a paramedico in emergenza urgenza sanitaria? Bene, ancor prima della strutturazione della figura occorre “ammodernare” la cultura collettiva. Che in Italia è ben diversa da altri paesi europei e non europei.
    Una Centrale Operativa (C.O.) di Soccorso Sanitario (o di altro ente deputato al soccorso pubblico d’emergenza) per estesi bacini territoriali? Bene, allora non passiamo da una situazione standard ventennale a un salto avveniristico in uno-due anni. Cominciamo per gradualità: il Dpr del 27/03/1992 fu lungimirante perché consente la riduzione del numero delle C.O. del Soccorso Sanitario accorpando le C.O. dei territori provinciali più piccoli alle C.O. dei territori provinciali più grandi. Che poi in alcune Regioni stia avvenendo non proprio quanto stabilito dalla normativa, è altro discorso.
    Non solo: aggiungiamo una particolarità? Adempiendo al DPR citato, che ridurrebbe notevolmente i costi (come quelli citati dai vari opinionisti del dibattito), perché non iniziare a ideare una strutturazione di accorpamento con le C.O. di Enti che per principio istituzionale lavorano “affiancati”? Soccorso Sanitario, Soccorso Tecnico Urgente, Protezione Civile insieme? Forze di Polizia insieme? Quanto risparmio potrebbe portare una simile strutturazione? Siamo in grado almeno di progettarla e sperimentarla? Altro lavoro impegnativo. Il Nue112 per esempio, è una potenzialità da sfruttare. Ora capisco che si debba fare per evitare sanzioni europee (che anche digitalizzando tutte le C.O. dei vari enti per le funzioni richieste le sanzioni verrebbero fermate) e altri motivi, ma anziché realizzarlo in tal modo in poco tempo, perché non iniziare a strutturare l’apertura verso le Centrali di cui accennavo prima?
    Non più infermieri e medici ma operatori all’interno delle Centrali Operative? Bene, anche qui vale lo stesso discorso di cui sopra in merito ai paramedici (professione. Normativa da rivedere e cultura collettiva). Ma facciamo valere lo stesso discorso anche per gli altri enti che si occupano di Emergenza (Vigili del Fuoco, Forze di Polizia ecc.)?
    Un buon lavoro di riorganizzazione parte dalle fondamenta, solo dopo aver acquisito un cambio culturale (che non avviene in 12 mesi), ma anni.
    E le realtà Europee ed Extraeuropee per arrivare al 2013 e avere servizi di Emergenza di un buon livello qualitativo, hanno lavorato una storia lunghissima.
    Perché quando si tratta di riorganizzare si punta sempre sui servizi d’emergenza? Credo che prima di arrivare all’Emergenza, si debbano rivedere i servizi territoriali (tutti). Questi non trattando l’emergenza si possono rivedere in pochi anni. Nel frattempo la strutturazione dell’emergenza svolge il suo lavoro come sempre. Poi terminato il riordino dei servizi territoriali, si passa a quelli centrali e infine all’emergenza.
    Un paese evoluto è tale quando dimostra che in emergenza regge l’impatto. Ma lo regge perché il suo “contorno” è ben strutturato.
    Grazie dell’opportunità e spero che da una seria “tempesta di cervelli” possa nascere il nuovo sistema di emergenza italiano, studiato, ideato, progettato e realizzato pezzo dopo pezzo. Intanto non intacchiamo troppo l’attuale. Facciamo passi lunghi come le nostre gambe."


    Marco Torriani
    Infermiere Formatore e Tutor di Centrale Operativa Soccorso Sanitario 118 Brescia.
  • Gli ultimi sondaggi di Soccorritori.it

    Medico o Infermiere? (Voti: 26)

    1. Medico! (Voti: 13)

    2. Infermiere| (Voti: 13)

    l'eroina ritorna? (Voti: 17)

    1. non credo sia diffusa in zona (Voti: 4)

    2. pochi "tossici noti" sopravvissuti agli anni 80 (Voti: 3)

    3. pochi o tanti, di solito li gestisce il SERT (Voti: 0)

    4. alcuni episodi in zona (Voti: 0)

    5. credo ci sia un alto rischio (Voti: 10)

    come consideri il servizio emergenza (in generale) della tua zona? (Voti: 26)

    1. Il migliore possibile (tutti enti) (Voti: 2)

    2. Il migliore come 118, buono altri enti (VVF, PC, FFO) (Voti: 2)

    3. adeguato ma migliorabile (Voti: 15)

    4. sottodimensionato per enti NON 118 (Voti: 1)

    5. sottodimensionato 118 (Voti: 0)

    6. inadeguato (Voti: 6)

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