Ieri notte (3/2/2010) ero di turno sull' ambulanza di 118 come team-leader ed operatore DAE . . . poco dopo mezzanotte arriva una chiamata dalla centrale, codice giallo per difficoltà respiratoria pz di 73 anni; io non ero ancora andato a letto, chiamo gli altri dell'equipaggio e usciamo . . . il luogo dell'intervento distava poco dalla sede e nel giro di 5/10 minuti eravamo sul posto. Dalla descrizione della centrale sembrava una cosa tranquilla, quando vedo i parenti che corrono in strada piangendo riferendo di correre che stava molto male, allora dico all'altra soccorritrice che per precauzione era meglio prendere anche il dae. . . entriamo in casa, il paziente era cosciente, non collaborante, pallido e cianotico alle estremità; con difficoltà rilevo la saturazione, mettendo la sonda sull'orecchio e leggo 48% !!!! faccio mettere subito mascherina ossigeno con reservoir, arriva a 68%. Intanto procedo con la valutazione: respiro addominale, rumore di gorgoglio tipico di EPA 130 battiti al minuto aritmico, pressione 240/140 nessuna patologia nota, nessun farmaco. Intanto che l'autista e la seconda barella si predispongono al trasporto, io chiamo in centrale: riferisco i parametri, e dico che il paziente evolve verso l'incoscienza, infatti sulla scala AVPU era passato da Allert a Vocal. Dopo un esclamazione, che per educazione non riporto, dell'operatore di centrale, mi danno un giallo dicendo che la VLV non me la mandavano perchè facevo prima ad arrivare in ospedale (n.b. dovevo ancora caricare il paziente e partire dall'ospedale che dista 10 minuti in sirena)! Questo non lo giustifico ma lo capisco.
Con non poca difficoltà lo carichiamo e partiamo per il ps, intanto il pz è diventato Pain sull'AVPU, la saturanzione, nonostante i 12 l/min non sale sopra il 70%. In ambulanza decido di aiutarlo a respirare immettendo aria con il reservoir ma la saturazione non tende a risalire.
Arrivati in ps scarichiamo in fretta e vado al triage, riferisco la valutazione all'infermiere che dice che non è possibile che abbia una pressione così alta, la riprova ed infatti era 250/140! la saturazione era sempre 68%. chiamano il medico e continuano a rimbalzare il pz dicendo "va in rianima" "no meglio in sala 2 con un giallo" "aspetta chiamiamo il rianimatore" "no va bè mettiamo in astanteria". Il rianimatore dell'area critica sente casino e esce, vede il paziente, si fa dire i parametri e lo porta subito in rianima . . . noi sbarelliamo ed usciamo, giusto il tempo di compilare la scheda pz e rientrare in rianima per farmela firmare che il pz era in arresto respiratorio e lo stavano ventilando mentre stavano preparandosi ad intubarlo . . .
premetto non sono né un medico, né un infermiere, ma mi sembrava logico che il paziente era critico e che andasse in rianima, invece che stare li 10 min in corridoio a decidere dove metterlo, non potevano mandarlo subito in rianima . . . va bé!







