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    1 3,85%
  • sottodimensionato 118

    0 0%
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    6 23,08%
Risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: Opinioni su livello di servizio

  1. #1

    Opinioni su livello di servizio

    Ciao
    Vi propongo una riflessione sul livello di servizio esistente nella vostra area.
    Vi chiedo di ragionare non tanto sul discorso "tipo di mezzi e codici di uscita", ovviamente potete citarli per chiarezza ma non voglio innescare le solite polemiche.

    Ragionerei più sulla gestione del servizio, cioè se ritenete che l'attuale carico di lavoro per le MSA/MSB sia valido, eccessivo o meno, se cambiereste o meno tipo di mezzi o organizzazione.

    Il tutto nasce da una discussione avuta tempo fa, in cui un collega mi sosteneva la tesi che "meglio 100 ambulanze con il solo DAE e poche nozioni che 10 ambulanze con personale formato, perché tanto conta il tempo di arrivo e si deve sempre correre"

    Inizio io con la realtà Alessandrina:
    Mezzi presenti MSA (7 sulla provincia) e MSB (molte estemporanee).
    dati i lunghi tempi di viaggio / intervento vorrei che qualche estemporanea passasse h12 o comunque vi fosse un maggior controllo sulla copertura, dato che i mezzi limitrofi non sono competitivi (tempi intervento lunghi, strade e comuni sconosciuti)

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  3. #2
    Non sono assolutamente d'accordo con il tuo collega By the way...

    Parlando di Udine provincia: 14 MSI (+ 2 estemporanee ospedaliere), 1 MSA e 4 MSB (2 estemporanee, mi sembra).

    Parlando della zona intorno alla città non ci si può lamentare, mediamente dal Verde in su (da noi esiste il codice Bianco) arriva un infermiere con la possibilità di iniziare terapie farmacologiche, ed in caso di codici Bianchi il MSB se la cava tranquillamente. I tempi di trasporto sono generalmente inferiori ai 20 minuti anche senza sirena.

    Il problema secondo me è nella Bassa Friulana. Ci sono zone (Marano Lagunare, Carlino ecc.) in cui in sirena si sta mediamente 25-30 minuti per arrivare, cosa che in un Rosso è inconcepibile (specialmente d'estate, dove di interventi se ne fanno parecchi essendo località di mare).
    Si è cercato di adeguarsi creando il "gettone emergenza" ai medici di base, in modo che vadano a tamponare il problema fino all'arrivo, ma senza grandi risultati.
    Secondo me sarebbe più consono avere un MSB con volontari della PA locale, almeno si può cercare di effettuare rendez-vous con MSI o garantire un intervento BLSD di, si spera, qualità. SI era cercato di fare un convenzione per una MSB H12, ma non ho idea per cui non si sia fatto niente.
    Aggiungo anche che la mancanza del medico si sentiva parecchio. Troppi pochi farmaci per gestire gli interventi che si effettuavano (e questo a livello di tutta la Bassa). Avere un'automedica avrebbe risolto non pochi problemi.

    In montagna c'è una certa copertura di MSB estemporanee (in aggiunta ai MSI), anche se il problema è il trasporto verso il DEA di II livello (Udine è l'unico della provincia) che ha tempi drammaticamente lunghi (anche 40-45 minuti in sirena). Si sono aggiunti farmaci somministrabili e più di così credo non si possa fare.

    VVF, CC e Polizia direi che non c'è niente di cui lamentarsi. Stavano sempre più o meno nei tempi (le FF.OO un po' meno, ma avevano anche una mole di lavoro molto maggiore)
    Kansas sign: Asystole. Cuz it's flat, like Kansas

  4. #3
    Anche io mi associo a Rez nel contraddire il tuo collega... ma è un altro argomento.
    Per quanto mi riguarda servo una realtà di milioni di persone con svariate decine di macchine, tutte minimo MSI.

    Il servizio è sottodimensionato, l'azienda regionale non riesce a mandare avanti le sue postazioni, e ricorre ad estemporanee private e CRI (per fortuna perché CRI con tutto personale DIPENDENTE alza la qualità del servizio, devo ammettere).
    I soccorsi passano ancora via filo, l'operatore che ti parla NON è quello che riceve la chiamata.
    No GPS, No Teletrasmissione, No linea dedicata 118 per equipaggi, No radio, No monitor sulle MSI....

    Molto spesso la centrale si trova a dover gestire 5 minuti di chiamate in attesa.... Scandaloso.
    Ospedali che bloccano le barelle in continuo, ospedali spesso senza presidi di ricambio (spinali). Una volta per questo scherzetto hanno bloccato pure l'elisoccorso.
    Pochissimi pazienti riescono a raggiungere una stroke unit quando ne necessitano.
    Di positivo ci sono i DEAII che sono poli di eccellenza nazionale.

    FFOO sempre disponibili e velocissime, presenti in quantità industriale su cose "grosse".
    VVF eroici a lavorare in una città di 3 milioni di abitanti con 2 autoscale del dopoguerra.
    Polizia locale ha una risposta PESSIMA sui TSO, c'è solo una macchina e spesso ha 4,5,6,7 TSO in coda prima del tuo... quindi si aspetta anche ore intere.

  5. #4
    Io parlo per la realtà della provincia di Pisa e provincia, il servizio è efficiente ma migliorabile, mancano soprattutto i dispositivi tecnologici come una "radio 118" o un sistema computerizzato per la comunicazione degli stati in CO, per cui ogni volta che si parte, arriva, o si scarica, siamo costretti a comporre sul telefono di servizio il numero "118". In questo modo aumentano vertiginosamente le chiamate, e solo da poco è stata creata una linea distinta a minore priorità per comunicare i dati di fine missione.

    Per quanto riguarda il 118:
    La diffusione delle ambulanze in tutta la provincia è abbastanza capillare, come credo in pressochè tutta la Toscana, grazie alle associazioni di volontariato e CRI.
    Le MSB sono presenti in convenzione solo dal 2009 come Delta, in aggiunta a quelle estemporanee delle varie associazioni della provincia, dette Sierra.
    Le MSA (Mike) sono quasi tutte ambulanze medicalizzate con il solo medico, e sono 7 in tutta la provincia, più una d'estate sul Litorale Pisano. Le tre automediche (M+I) sono operative solo di giorno (H12) in sostituzione di alcune ambulanze medicalizzate, rispettivamente a Pontedera, Terricciola (colline pisane) e Volterra; c'è il progetto e la volontà del personale di istituirla finalmente anche a Pisa, dove sarebbe forse anche più necessaria, alla luce anche di 5 giorni di "sperimentazione" che si sono avuti per l'apertura dello store IKEA in città che hanno lasciato tutti molto soddisfatti.
    Le ambulanze MSI (India), purtroppo sono attivate solo in caso di grandi eventi e d'estate ne è presente una solo nel weekend a Marina di Vecchiano per l'afflusso turistico-balneare. Nel progetto di riorganizzazione c'è la volontà di sostituire una delle MSA con una MSI e di trasformare contemporaneamente le automediche in H24. Anche l'ambulanza con infermiere dedicata ai trasporti intraospedalieri, quando non è impegnata su tali servizi, viene utilizzata come ambulanza "India" per le urgenze.
    Sul litorale pisano d'estate, per l'afflusso balneare, il servizio viene potenziato con 1 ambulanza MSA, supportate nel weekend da 2 ulteriori MSB e da 2 distinte squadre a terra, una su segway (ECHO 1 e 2) e una su mountain-bike (ECHO 3 e 4), che sono dotate di DAE, ossigeno e di tutto il materiale per il primo soccorso in attesa dell'arrivo dell'ambulanza.
    Tutte le ambulanze sono delle associazioni di volontariato e CRI, il 118 non ha mezzi aziendali ad esclusione delle 3 automediche.

    I codici Verdi e la maggioranza dei codici Gialli sono gestiti in autonomia dalla MSB, anche e soprattutto a Pisa dove c'è un solo ospedale sede di DEA di II livello raggiungibile rapidamente da tutte le aree della città anche grazie alla superstrada che gli scorre accanto. Tuttavia ha esiguo personale e spesso se arrivano 3 ambulanze contemporaneamente si rischia di rimanere bloccati anche per più di mezz'ora, e il 70% delle volte non ci vengono dati i presidi di immobilizzazione di ricambio ma solo il foglio che attesta la presa in consegna da parte dell'ospedale di quello che abbiamo appena portato noi.
    Per i codici Rossi invece viene inviata quasi sempre la MSA di zona, preceduta dalla MSB se più vicina per tempistiche, ed è rarissimo che una MSB venga mandata da sola su un intervento che per la CO necessiti di personale sanitario, anche a costo di far smuovere un po' di più (di giorno) una delle automediche dei centri vicini
    In provincia, specialmente nell'alta valdicecina, si utilizzano spesso (anche di notte) gli elicotteri regionali (Pegaso) per centralizzare i pazienti gravi, ed è in atto anche una sperimentazione che permette all'elicottero Pegaso 3 di atterrare di notte in alcuni campi sportivi selezionati e illuminati, alla luce della nuova normativa europea che si appresta ad entrare in vigore.

    Per i VVF direi che hanno una distribuzione abbastanza capillare anche nei centri minori con i distaccamenti volontari, ma sicuramente migliorabile se ne riuscissero ad aprire alcuni di più. Per le forze dell'ordine la situazione sono sempre abbastanza disponibili e anche nei piccoli paesi. La polizia municipale ha dei tempi di risposta un po' più ampi delle altre forze di polizia e nei comuni più piccoli non c'è di notte.
    Ultima modifica di marcolone95; 10-12-2014 alle 11:09

  6. #5

    Thumbs down

    Elicotteri, la mia passione...


    Cioè: Tempo = Spazio / Velocità, a cui vanno applicati un coefficiente demografico e uno "autostradale"
    (ovvero: "dove c'è più densità abitativa, dove ci sono più strade ad alto scorrimento, succedono più incidenti")....

    Copriamo anche l'Umbria... comunque io, parlando da Pesarese, Maceratese o Ascolano, essendo quello che paga e che aspetta a terra, continuo ad aspettare i soliti 20 minuti che aspettavo quando c'era un elicottero solo. E da Ternano... penserei che se ne tenessero uno a Perugia non dovrei aspettare oltre 20 minuti, ora che questo parte dalle Marche, s'attraversa il Bacino di Gubbio, Foligno, Spoleto, ecc.ecc.
    Va bene, piuttosto che niente, meglio "piuttosto".

    Per quanto riguarda le ambulanze medicalizzate della mia zona, la situazione è pressapoco la stessa: una che si spazzola la città costiera con 40.000 abitanti e vari paesini da 4000/6000 abitanti ai piedi della valle, e una in culo ai lupi in mezzo ai monti che vigila sui fortunati elettori di quella zona. E poi sparso per la Regione c'è un discreto numero di BLS-D a seconda di quanto sia "potente politicamente" l'associazione.

    Vabbè ma che me frega, finchè c'è la salute... Ottimismo, caxxo!

    Cosa c'è di buono? Il Sistema Informativo della Centrale. Lo produce la mia azienda.
    http://www.soccorritori.it/image.php?type=sigpic&userid=1479&dateline=1366727  989

  7. #6
    nella mia provincia, secondo me, il servizio 118 è molto buono: MSB, MSI e MSA sono distribuite con criterio su tutto il territorio e i tempi d'intervento sono molto ridotti. Il problema principale è che le MSB in servizio di emergenza sono spesso utilizzate anche per servizi secondari di trasporto richiesti dalla CO, a volte anche di lunga percorrenza (anche più di 80km) e questo fa si che ci siano meno ambulanze disponibili sul territorio per lunghi periodi.

    anche per il 115 stesso discorso: merito dei numerosi distaccamenti sia volontari che permanenti diffusi capillarmente sul territorio e con una buona dotazione di automezzi i tempi d'intervento sono molto brevi.

    la PC sta creando molte associazioni intercomunali e in questo modo si ha un bel risparmio sulle spese: pochi centri operativi smistati sul territorio (COM) dove in caso di bisogno convergono tutte le varie associazioni che operano all'interno dei comuni appartenenti a quel determinato gruppo, ma soprattutto in questo modo le attrezzature sono condivise e non ci sono sprechi o mezzi inutilizzati
    "fai quello che puoi
    con quello che hai
    dove sei"
    -T. Roosevelt-

    SOCCORRITORE VOLONTARIO

  8. #7
    Nel Bolognese e più in generale in tutta la nuova Centrale Operativa Emilia Est (Bologna,Modena, Ferrara) il servizio è molto adeguato.
    Ovviamente si può sempre migliorare, ma credo che il servizio di soccorso extraospedaliero sia davvero efficacie e capillarizzato

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