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Discussione: Linee guida soccorso tecnico speciale

  1. #11
    Citazione Originariamente Scritto da Lucadrago54 Visualizza Messaggio
    Ok, mi interesserebbe sapere una cosa. A questi convegni chi partecipa? Un presidente, suoi delegati o qualunque interessato? E da questi confronti poi si passa direttamente all'aggiornamento delle tecniche o sono cose lente e macchinose?
    Sarei interessato a leggere qualche pubblicazione del CNSAS, per ora ne ho trovate solo tre sul sito ufficiale, ne esistono altre per le scuole specifiche quali speleosub e cinofili? è per puro interesse personale...e se non chiedo troppo volevo sapere se esiste un indirizzo che raccolga tutte le pubblicazioni della rivista ufficiale del cnsas.
    Grazie mille per la risposta esaustiva e ringrazio tutti per la pazienza e l'impegno

    Per quanto riguarda i convegni internazionali mi cogli impreparato. Personalmente non ho mai partecipato ma non credo esistano limitazioni di accesso all'interno del CNSAS.
    Circa le pubblicazioni del CNSAS sul sito www.cnsas.it, tra l'altro da poco rinnovato, dovresti trovare una dozzina di numeri della rivista 'Il Soccorso Alpino - Speleosoccorso' liberamente scaricabili (http://www.cnsas.it/pubblicazioni/).

    Mauro
    IX Delegazione Speleo - CNSAS
    Croce Bianca Milano - Sezione Brianza

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  3. #12
    Citazione Originariamente Scritto da Lucadrago54 Visualizza Messaggio
    Ok, mi interesserebbe sapere una cosa. A questi convegni chi partecipa? Un presidente, suoi delegati o qualunque interessato? E da questi confronti poi si passa direttamente all'aggiornamento delle tecniche o sono cose lente e macchinose?
    Sarei interessato a leggere qualche pubblicazione del CNSAS, per ora ne ho trovate solo tre sul sito ufficiale, ne esistono altre per le scuole specifiche quali speleosub e cinofili? è per puro interesse personale...e se non chiedo troppo volevo sapere se esiste un indirizzo che raccolga tutte le pubblicazioni della rivista ufficiale del cnsas.
    Grazie mille per la risposta esaustiva e ringrazio tutti per la pazienza e l'impegno
    Beh... i convegni cisa-ikar sono sostanzialmente delle vetrine, per la parte tecnica. Non sono rivolti al singolo soccorritore, per il quale la formazione e' prevista a livello di stazione, delegazione o nazionale per i corsi piu' avanzati.
    Parti dal presupposoto che ogni organizzazione fa storia a se', avendo ciascuna dei propri caratteri peculiari.
    Per il cnsas per esempio due dei capisaldi principali sono che prima viene l'alpinista/speleologo/forrista e poi il soccorritore.
    Detto altrimenti, non si fa il secondo senza il primo.
    Altro punto fermo del cnsas e' che alla base del soccorso ci sono gli stessi elementi che ognuno utilizza durante la propria attivita' personale, tipo attrezzatura da progressione, tecniche di progressione, nodi, strategie da mettere in campo per i vari tipi di terreno.
    Su questa base indispensabile si inseriscono la preparazione e le conoscenze tecniche specifiche per il soccorso, ma non e' detto che questa sia una cosa comunemente accettata (neanche in Italia, anzi, se possibile in Italia meno che altrove).
    Poi un'altra cosa che puo' dfferenziare una organizzazione da un'altra, sul piano internazionale, e' legata alla reperibilita' di un certo tipo di materiale.
    Tendenzialmente ognuno fa con quello che trova subito sulla porta di casa, quindi tanti dispositivi che il cnsas usa e che ha sviluppato con i costruttori nazionali non e' detto che siano altrettanto diffusi all'estero.
    Discorso a parte sono le tecniche su valanga, che per essere sviluppate hanno bisogno di dati provenienti da tutto il mondo per avere una base statistica minima sulla quale fare considerazioni.
    Poi sono le singole organizzazioni nazionali che le calano nella propria realta'.
    Per la parte piu' prettamente sanitaria, invece, le dotazioni standard del soccorso alpino sono i vari dispositivi di stabilizzazione (collari cervicali, ked, steccobende, assi spinali, materassini a depressione) per i quali vale sempre il manuale d'uso e che hanno criteri di utlizzo veramente minimi per i ''laici''.
    Per i medici e gli infermieri del cnsas valgono le stesse regole che hanno fuori dal cnsas, che dipendono da vari fattori, non ultima la centrale 118 di riferimento (v. analgesia fatta dagli infermieri). Per loro sono previsti moduli formativi specifici, viste le caratteristiche particolari dell'ambiente nel quale vanno ad operare e anche per il fatto che attorno a loro si muove una squadra apposta per metterli nelle condizioni migliori per intervenire. Non e' che devono arrampicare da primi di cordata tutta la parete o mettersi giu' le corde per tutta la grotta...

    Attualmente le pubblicazioni ''tecniche'' che sintetizzano bene i tre ambiti principali sono Soccorso su Roccia - Tecniche di Base, Manuale Tecnico di Progressione e Soccorso in Forra, Tecniche di Soccorso in Grotta 2015, reperibili da chiunque (tra internet, librerie specializzate, manifestazioni e raduni, se uno ci sta dietro li trova). Poi, certi dettagli si aggiornano molto piu' velocemente delle pubblicazioni...

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