Giomedia.it
REAS
Progetto Emergenza
emergency live
Formazione EMO
Bollanti

vuoi qua la tua pubblicità?
Pagina 6 di 6 PrimaPrima ... 456
Risultati da 51 a 55 di 55

Discussione: Soccorso in montagna: tecniche, strategie, equipaggiamenti, formazione.

  1. #51
    Citazione Originariamente Scritto da soccorritorealpino Visualizza Messaggio
    è anche vero che quelli che passano il concorso non sono automaticamente soccorritori, ma devono farsi un discreto mazzo (a quanto mi dice un mio amico sagf) e un po' di mesi di addestramento full time a predazzo... però si, una cascata o un canale ci stavano, e invece che la prova di corsa in montagna una bella pellata di 6-800 metri l'avrei messa, ma sono pareri personali
    Concordo. Poi bisogna vedere quanti si presentano, che se sono tanti diventa difficile gestirli.
    Al limite, per vedere se uno sa fare in sicurezza i passi in salita e una discesa su un tratto che non sia proprio una pista tirata come un biliardo, basta molto meno.

  2. # ADS
    Spot
    Data Registrazione
    da sempre
    Messaggi
    Molti


     

  3. #52
    Citazione Originariamente Scritto da soccorritorealpino Visualizza Messaggio
    è anche vero che quelli che passano il concorso non sono automaticamente soccorritori, ma devono farsi un discreto mazzo (a quanto mi dice un mio amico sagf) e un po' di mesi di addestramento full time a predazzo... però si, una cascata o un canale ci stavano, e invece che la prova di corsa in montagna una bella pellata di 6-800 metri l'avrei messa, ma sono pareri personali
    In particolare, a partire dal 2005, anno di entrata in vigore delle nuove disposizioni in materia di post-formazione nella Guardia di Finanza, presupposto imprescindibile per operare nello specifico servizio è il conseguimento della specializzazione di "Tecnico di Soccorso Alpino (S.A.G.F.)", attraverso il superamento di un'attività addestrativa della durata di circa sette mesi (da febbraio a settembre), svolta annualmente alla sede di Passo Rolle, articolata su 5 moduli:

    Sci Alpino (esercizi propedeutici per lo sci alpino, recupero e trasporto infortunato, esercizi in valanga, approccio di materiali e tecniche per l'assicurazione, percorrenza di cascate di ghiaccio, presentazione e risoluzione interventi tipo, introduzione alle tecniche di sci alpinismo, alpinismo e soccorso alpino);
    Sci Alpinismo (tecnica di sci alpinismo classico e in alta quota, recupero e trasporto infortunato, esercizi in valanga, approccio ai materiali o tecniche per l'assicurazione, tecnica di progressione e soccorso su cascate di ghiaccio, presentazione e risoluzione interventi tipo, introduzioni alle tecniche di alpinismo e di soccorso alpino)
    Alpinismo su Roccia di base (esercizi per migliorare la tecnica, approccio ai materiali e tecniche per l'assicurazione, soccorrere il proprio compagno, arrampicata su diverse tipologie di terreno e diversa difficoltà, presentazione e risoluzione interventi tipo, introduzione alle tecniche di soccorso alpino);
    Alpinismo su Roccia e Ghiaccio (esercizi propedeutici su roccia e ghiaccio, approccio ai materiali e tecniche per l'assicurazione, varie tipologie d'intervento, ripetizioni itinerari in falesia e alpinistici, esercitazioni di marcia con bivacco, introduzione alle tecniche di ricerca di persone disperse, presentazione e risoluzione interventi tipo);
    Manovre di Soccorso (conoscenza di tutte le manovre di soccorso, tecniche e sistemi di soccorso sugli impianti a fune, tecniche di imbraco e sbraco in hovering e con verricello, presentazione e risoluzione interventi tipo, ricerca persone disperse e manovre pratiche di rianimazione, massaggio cardiaco, la posizione laterale di sicurezza, valutazioni teoriche pratiche).

    fonte: http://www.gdf.gov.it/chi-siamo/orga.../addestramento
    We say goodbye, but never let go
    We live, we die, 'cuz you can't save every soul
    Gotta take every chance to, show that you're the kinda man who;
    Will never look back, never look down,
    And never let go

  4. #53
    Contando il requisito di propedeuticità alla materia richiesto per ottenere l'accesso al corso forse, ma dico forse, il SAGF mette in campo competenze professionali al pari del soccorso alpino del CNSAS. La domanda che spesso mi sorge è: perchè la GDF è riuscita a rendere la materia una professione e il CNSAS solo per i TE, che tuttavia non sono ancora riconosciuti come professionisti?
    We say goodbye, but never let go
    We live, we die, 'cuz you can't save every soul
    Gotta take every chance to, show that you're the kinda man who;
    Will never look back, never look down,
    And never let go

  5. #54
    La GdF a differenza delle altre organizzazioni statali ha una lunga e consolidata tradizione nella sua componente alpinistica, che viene dallo svolgimento dei suoi compiti di istituto nel contesto particolare della sorveglianza del confine lungo le Alpi. Di conseguenza hanno una ottima preparazione tecnica per quanto riguarda la movimentazione in ambiente, il che però non significa che ne abbiano altrettanta in tema di soccorso organizzato*.
    Difatti i loro migliori elementi sono quelli che vestono indifferentemente la casacca gdf o cnsas a seconda se sono in orario di lavoro o no. Questo perchè col cnsas hanno molte più possibilità di partecipare a interventi reali che non da agenti in divisa, e quindi lì possono maturare l'esperienza indispensabile per essere soccorritore alpino anche nella sostanza, oltre che nell'apparenza. (*Questo per via che il cnsas risponde direttamente al 118, la gdf no).

    Detto questo, l'evento di soccorso alpino è talmente sporadico e sparso sul territorio che statalizzare un ente come il cnsas mantenendone lo stesso livello di efficenza avrebbe dei costi a dir poco esorbitanti. Difatti nessuno si sogna di farlo.

    Il nocciolo del discorso è che non va confusa la professionalità del cnsas o, detta in altro modo, il livello di preparazione altamente specialistico (= professionale) delle sue componenti, con la remunerazione economica.

    Praticamente, se il cnsas ha il livello qualitativo che ha, questo è dato dalla somma di due cose inseparabili: l'esperienza personale fatta e mantenuta in ambito alpinistico/speleologico/forristico e la preparazione specifica nelle varie tematiche di soccorso avuta -e mantenuta- con i percorsi formativi interni dello stesso cnsas, previsti con apposita legge dello stato.

    Ecco perchè il sistema sta in piedi: si prendono degli alpinisti/speleologi/forristi fatti e finiti e li si completa con la parte tecnica delle manovre/strategie del soccorso organizzato. Il tutto condito con una indispensabile profonda conoscenza del territorio sul quale si va ad operare. Mettere tutto questo a libro paga raggiungerebbe cifre fuori da ogni contesto ragionevole.

    Il fatto che per particolari -e sottolineo particolari- esigenze, tipo elisoccorso ma non solo, venga richiesto al cnsas di fornire il propio personale in una data, luogo e orari fissi e ben determinati può comportare il fatto che a questo personale venga un riconoscimento economico. Ma questo succede senza tanto clamore in tantissime altre situazioni, anche all'interno dello stesso CAI, oppure nelle organizzazioni che si occupano di trasporto infermi o tante altre ancora.
    Ultima modifica di Stravecchio De Vecchionis; Ieri alle 07:42

  6. #55
    Citazione Originariamente Scritto da Lucadrago54 Visualizza Messaggio
    Contando il requisito di propedeuticità alla materia richiesto per ottenere l'accesso al corso forse, ma dico forse, il SAGF mette in campo competenze professionali al pari del soccorso alpino del CNSAS. La domanda che spesso mi sorge è: perchè la GDF è riuscita a rendere la materia una professione e il CNSAS solo per i TE, che tuttavia non sono ancora riconosciuti come professionisti?
    penso che come ha detto stravecchio, la gdf riesce a mantenere dei nuclei di soccorso alpino "professionisti" solo in località ad alta affluenza turistica e nelle immediate vicinanze di impianti sciistici. penso si contino in tutto il paese una trentina di stazioni del sagf, di cui solo tre in territorio extra arco alpino, quindi in zone dove il grande afflusso turistico "garantisce" un numero elevato di interventi tutto l'anno, in gran parte legato alla pratica sciistica, alpinistica e scialpinistica, in un ambiente abbastanza circoscritto. in altre zone delle alpi ed in gran parte dell'appennino gli interventi del cnsas coprono una gamma più ampia, come per esempio anche gli escursionisti, mountain bikers, motociclisti enduro, boscaioli, residenti in zone remote ecc ecc

    mettere squadre stipendiate e in pronta partenza (e con il dovuto equipaggiamento e addestramento) in ogni valle sarebbe un suicidio nei bilanci, anche se ogni giorno ci fossero 2-3 interventi per stazione.

Informazioni Discussione

Utenti che Stanno Visualizzando Questa Discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno visualizzando questa discussione. (0 utenti e 1 ospiti)

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •