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Risultati da 1 a 10 di 55

Discussione: Soccorso in montagna: tecniche, strategie, equipaggiamenti, formazione.

  1. #1

    Soccorso in montagna: tecniche, strategie, equipaggiamenti, formazione.

    Apro questo topic perchè mi sono rotto le scatole di chiacchiere.

    Frasi come "nel soccorso non servono le competenze ma l'inquadramento giuridico" mi fanno rabbrividire, come anche sedicenti soccorritori "professionisti" che evidentemente in difetto di capacità, conoscenze ed esperienze reali e provate preferiscono i post di qualche pentasdrenato morso da tarantola.

    Quindi questo è il posto giusto per chi ha curiosità, domande, immagini o filmati da commentare riguardo a tutto ciò che sta nel titolo del topic.

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  3. #2

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    L'avatar di Giosuè
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    Dato il topic bomba atomica, invito alla calma. In caso di violazioni del regolamento verranno presi i provvedimenti del caso..

  4. #3
    Nessuna bomba. Né atomica né convenzionale.
    Fatte le dovute premesse, questo si propone come topic prettamente tecnico.
    Sia per soccorritori esperti, novizi o semplici curiosi.
    Vediamo se riusciamo ad entrare finalmente in tema, dopo averci parlato tanto attorno.

  5. #4
    se mi è concesso credo che occorrano entrambe le caratteristiche
    OT: Stravecchio io starei attendendo la risposta nello scorso topic con fonti allegate
    We say goodbye, but never let go
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    Will never look back, never look down,
    And never let go

  6. #5

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    Devo essere sincero? Trovo che l'ideale sarebbe avere entrambe le caratteristiche. Tuttavia, dato che salvo qualche PU autodidatta, qualche volontario del CNSAS che di professione è un PU ed i tecnici del soccorso alpino della GDF, nessuno possiede le due caratteristiche congiuntamente, trovo che innanzitutto per fare efficacemente ed in sicurezza soccorso in montagna serva conoscenza (di materiali, dell'ambiente, di se stessi,..), competenza e continuo addestramento, oltre che una buona collaborazione con le restanti istituzioni.


    Detto questo, complimenti per l'idea del topic.

    Sto giusto comprando un kit (dato che il datore di lavoro ha deciso che ognuno deve essere dotato di un kit (corda, imbracatura, casco, guanti....) da tenere sul proprio mezzo personale e durante i turni) personale per auto-assicurazione in determinati contesti "impervi"... ovviamente non la nord dell'Eiger, ma già "solo" per poter raggiungere IN SICUREZZA un paziente finito in una scarpata e iniziare il trattamento mentre si attende chi lo dovrà evacuare e portare in ambulanza....e tra corde e mezze corde ci sto perdendo il sonno...

  7. #6
    Eh... argomento delicato...

    Il primo consiglio che ti posso dare, se non sei più che autonomo nella scelta, è di rivolgerti ad un negozio specializzato, magari gestito da guide.

    ...per dire... la signorina del reparto fitness della grande catena potrebbe non essere l'interlocutore ideale.

    Conseguentemente, in linea di massima un operatore da solo (o in due, cambia niente) è dura che riesca ad essere efficace se il terreno difficile non è casa sua.
    A me è capitato di portare equipaggi delle ambulanze giù per qualche rampa, ma avevo già sul posto almeno altri 4 o 5 colleghi.
    Però, oh... non si può mai dire: una bombola di ossigeno può fare comodo in certi casi.

    Comunque, esistono kit che non prevedono l'esecuzione di nodi per il loro allestimento. Se non hai già la tua attrezzatura da arrampicata, percui sai come trattare le cose, orientati verso questa soluzione.

    E non te la prendere se non tutti se la sentono di portare in certi ambienti operatori che non conoscono.

    Per quanto riguarda il discorso PU, è praticamente solo teoria.
    Nel senso che sono diverse centinai tuttli gli anni, e da decenni, che vengono fatti recuperi delicati, anche di salme, senza la presenza fisica sul posto di pubblici ufficiali (difatti l'ausiliare c'è apposta nel codice), senza che questo abbia costituito problemi.
    Adesso, che qualcuno salti su che non si può muovere nulla fermando tutto perchè non è in grado di arrivare in tempi compatibili con la durata della vita umana sul posto è chiaramente fuori dalla realtà.
    Tanto più che in casi estremi si procede direttamente al recupero senza neanche attendere il nulla osta, se le condizioni diventano troppo rischiose per i presenti. Fatto più di una volta.

  8. #7

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    L'avatar di Giosuè
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    La mia formazione comprende una parte di "auto-assicurazione" per cui siamo autonomi nel raggiungere determinati luoghi (banalmente l'auto uscita fuori strada in un tornante scendendo da un passo e scesa in una bruga ripida) in sicurezza. Poi beh, ho già imbracatura, casco ecc.. e non ci son problemi con nodi e calate in doppia o comunque da soli.. peró dovendo scegliere la corda tutti mi dicono "dipende da come e dove la userai"...e, ovviamente, non c'è una regola. Puó essere la persona nel fiume, in un burrone, su ghiaccio...

  9. #8
    Allora 3 m di corda singola omologata EN892 (non scendere troppo di diametro, che non ti serve per uso sportivo. min. 9.7).

    Altrimenti ci sono delle cose interessanti tipo il Connect Adjust che è un sistema preconfezionato e regolabile.

    La regolazione la puoi fare anche da solo con un bloccante tipo duck o ropeman in vita.

    Altra opzione sono le fettucce piatte dipo daisy chain, che andavano di gran moda fino a ieri. Adesso sembra che ci sia un ritorno alle corde. Bah... cambia niente. Mode.

  10. #9
    Citazione Originariamente Scritto da Giosuè Visualizza Messaggio
    Poi beh, ho già imbracatura, casco ecc.. e non ci son problemi con nodi e calate in doppia o comunque da soli.. peró dovendo scegliere la corda tutti mi dicono "dipende da come e dove la userai"...e, ovviamente, non c'è una regola. Puó essere la persona nel fiume, in un burrone, su ghiaccio...
    Allora 3 m di corda singola omologata EN892 (non scendere troppo di diametro, che non ti serve per uso sportivo. min. 9.7).

    Altrimenti ci sono delle cose interessanti tipo il Connect Adjust che è un sistema preconfezionato e regolabile.

    La regolazione la puoi fare anche da solo con un bloccante tipo duck o ropeman in vita.

    Altra opzione sono le fettucce piatte dipo daisy chain, che andavano di gran moda fino a ieri. Adesso sembra che ci sia un ritorno alle corde. Bah... cambia niente. Mode.
    Aspetta...
    Credo che Giosuè con "corda" intenda la corda che utilizza per la calata, non la corda per creare la longe.
    Io ho capito così, se ho preso un abbaglio mi scuso.

  11. #10
    faggio
    Guest
    giusto perche si parlava di "tipo dasy chain"...il mio consiglio personale è di lasciare le dasy chain al negozoante e utilizzare come longe o la yaku,o quella nuova fatta ad anelli (non so come si chiami) oppure anche un semplice spezzone di corda da circa 3m. la dasy chain è molto rischiosa

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