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Discussione: Nuovo Regolamento AREU sulla Formazione

  1. #11
    Citazione Originariamente Scritto da Scrat Visualizza Messaggio
    Purtroppo non risulta obbligatoria la supervisione da parte della ATT di competenza, ma la riqualificazione é gestita ed organizzata direttamente dal Cefra regionale, per tramite dei suoi delegati (solo l'esito della riqualifica andrà comunicato tramite la redazione del vernbale alla AAT) ed è valutata da soccorritori istruttori.
    Si, è vero, può essere organizzata insieme all'AAT ma non c'è l'obbligo...

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  3. #12
    Vedetela così.. la AAT di competenza conosce benissimo la capacità e la qualità formativa di ogni singola croce e conseguentemente la qualità del servizio. Conseguentemente con questo regolamento sarà ancora più facile intervenire in quegli ambiti dove la qualità, diciamo, no è il massimo...

    Comunque a mio avviso dovrebbero aumentare anche la durata del corso di almeno altre 40-50 ore... 120 sono oramai da tempo troppo poche e alcune croci fanni corsi più lunghi...

  4. #13
    è cosa più che giusta, 5 anni sono anche troppi!

    Citazione Originariamente Scritto da Esamu Visualizza Messaggio
    Entrerà in vigore probabilmente a Settembre il REGOLAMENTO 34 di AREU Lombardia sulla Formazione, ci sono alcune novità tra cui quella che secondo me farà più discutere:

    La ri-certificazione del personale già operante nel settore Emergenza Urgenza ogni 5/6 anni... In pratica ogni 5 o 6 anni ogni Soccorritore Esecutore dovrà sostenere un esame pratico di certificazione per mantenere la sua abilitazione ad operare in ambulanza...

    Per me è una cosa giusta...
    Manuale TSSA 2016 Trasporto sanitario e soccorso in ambulanza http://primosoccorso.altervista.org

  5. #14
    Citazione Originariamente Scritto da Eymerich Visualizza Messaggio
    è cosa più che giusta, 5 anni sono anche troppi!
    Si è vero ma a mio avviso possiamo distinguere 2 casi: l'obbligatorietà di aggiornamento continuo e la rivalutazione delle capacità in generale. Il primo punto, per altro previsto già dall'accordo stato regioni del 2003, prevede la partecipazioni a corsi di aggiornamento con cadenza annuale/biennale o a seconda del bisogno, ma non necessariamente un momento di verifica (che poi viene fatto comunque come nel caso della recertificazione BLSD). Il secondo punto è invece una verifica delle capacità "in generale" per le quali 5 anni mi sembra comunque ragionevole.
    Ciao

    ---------------------------------------------------------------------------------------

    c) SOCCORRITORI
    Il personale volontario o dipendente di pertinenza delle Organizzazioni di cui art. 5, commi 2 e 3 del D.P.R. 27/3/92) (inclusi gli autisti) che svolge la sua attività sui mezzi di soccorso di base e avanzati del “sistema 118”, deve essere in possesso della qualifica di Soccorritore. Tale qualifica viene conferita dopo la frequenza ed il superamento di un apposito corso, secondo modalità organizzative definite in ambito regionale.
    Il Soccorritore deve possedere, inoltre, le conoscenze di base e le capacità utili per l’espletamento delle attività inerenti il trasporto ordinario per conto del S.S.N., secondo programmi, modalità di svolgimento e verifiche da stabilirsi a livello regionale.
    Nello svolgimento dei percorsi formativi, programmati e coordinati dalle Centrali Operative del 118 territorialmente competenti, le Regioni e le Province Autonome possono avvalersi anche di Enti e Associazioni di volontariato convenzionati aventi articolazione regionale Il personale Soccorritore, operante nel sistema dell’emergenza – urgenza sanitaria ed in particolare nel “sistema 118”, deve ricevere una formazione che rispetti gli stessi requisiti di uniformità del personale sanitario.
    I programmi dei corsi hanno lo scopo di raggiungere i seguenti obiettivi formativi che assicurino conoscenza, operatività e comportamenti tali da garantire un livello idoneo di prestazioni.
    1) Livello di formazione di base specfìca
    Obiettivi assistenziali e organizzativi
    1. conoscenza dei sistemi di autoprotezione e sicurezza;
    2. conoscenza delle procedure di triage extraospedaliero;
    3. nozioni di organizzazione del sistema di emergenza sanitaria;
    4. conoscenza e abilità nelle manovre di supporto alle funzioni vitali di base e utilizzo del defibrillatore semiautomatico;
    5. conoscenza e abilità nelle manovre di immobilizzazione e gestione del paziente traumatizzato;
    6. conoscenza dei protocolli attivati all’interno della Centrale Operativa e sui mezzi di soccorso;
    7. conoscenza dei protocolli attivati nelle strutture ospedaliere ed extraospedaliere inserite nel sistema dell’emergenza – urgenza sanitaria;
    8. conoscenza dei protocolli di coordinamento con gli altri servizi pubblici addetti all’emergenza (Polizia, Vigili del Fuoco, etc.);
    9. conoscenza e capacità di controllo di attrezzature di competenza presenti sui mezzi di soccorso e degli strumenti di radiocomunicazione;
    10. conoscenza delle modalità di integrazione dei protocolli operativi per maxiemergenze, grandi eventi ed emergenze non convenzionali;
    11. capacità di relazione con l’èquipe e con l’utenza;
    12. elementi di medicina legale.
    I corsi devono prevedere la simulazione delle reali condizioni in cui il soccorritore dovrà operare e l’apprendimento di abilità specifiche, avvalendosi anche della collaborazione, in qualità di docenti, di operatori già impegnati nel sistema dell’emergenza – urgenza sanitaria.
    2) Livello di formazione permanente e aggiornamento
    Per i soccorritori che già operano nel sistema dell’emergenza – urgenza sanitaria è prevista una formazione e aggiornamento sulle principali attività ordinarie a garanzia della continuità della preparazione raggiunta. Il medesimo percorso formativo dovrà essere adottato per tutti gli operatori e le figure dipendenti del S.S.N. che svolgono la loro attività nel sistema di emergenza-urgenza, compreso il personale non nfermieristico
    addetto all’assistenza.

  6. #15
    Sono d'accordo con voi che 5 anni siano troppi, e che l'annualità sarebbe auspicabile.
    Ma dovete tenere presente i numeri, le risorse e gli ultimi indirizzi di AREU.
    Ad oggi i soccorritori istruttori (ai quali è affidata anche la valutazione in fase di esame di certificazione dei candidati, con un ruolo del personale di AREU che è di controllo e garanzia) sono impegnati praticamente tutto l'anno, tra corsi 120 ore, corsi PAD, aggiornamenti, retraining DAE, loro aggiornaneti. Non ci sono più di 4-5 soccorritori istruttori nelle sedi più grandi.
    Inoltre sì, essere più duri e precisi taglierà le gambe a un certo numero di persone.

    Insomma, si configura una messa alla prova non indifferente per le associazioni in un'ottica molto simile a quella che si potrebbe avere se i soccorritori fossero tutti dipendenti, o meglio vivessero di questo. Invece ci stiamo portando in una zona grigia che secondo me sarà solo sfortunata, in cui i soccorritori sono per la quasi totalità volontari ma devono giustamente sottostare a criteri qualitativi applicabili a un "professionista".
    Non fraintendetemi, non sto parlando dell'opportunità che questo avvenga: sono il primo a dire che - anzi - di volontari non ce ne dovrebbero proprio stare; sto parlando delle dinamiche organizzative allo stato dell'arte.

  7. #16

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    Citazione Originariamente Scritto da Panco Visualizza Messaggio
    volontari ma devono giustamente sottostare a criteri qualitativi applicabili a un "professionista"
    Ed è la cosa corretta, ovvero mantenere uno standard minimo di qualità verso il paziente. Che poi siano volontari, dipendenti, legione straniera o marziani poco conta, quello che conta è garantire una determinata qualità del servizio.

  8. #17
    Citazione Originariamente Scritto da Giosuè Visualizza Messaggio
    Ed è la cosa corretta, ovvero mantenere uno standard minimo di qualità verso il paziente. Che poi siano volontari, dipendenti, legione straniera o marziani poco conta, quello che conta è garantire una determinata qualità del servizio.
    Assolutamente d'accordo, ragionavo sulle difficoltà organizzative che ci sono oggi

  9. #18
    Citazione Originariamente Scritto da Esamu Visualizza Messaggio
    Bhe, in Lombardia non c'è tutta questa discrezionalità negli segnari... Gli istruttori dei soccorritori vengono formati direttamente da AREU... La preparazione a questa riqualifica viene fatta dagli istruttori dell'Associazione, quindi non c'è possibilità che colleghi incapaci danneggino la prestazione...
    anche da noi la discrezionalità è bassa, abbiamo la prova scritta (crocette) e la pratica (di solito bls e spinale).
    Ai corsi deve essere presente il certificatore 118 a cui spettano alcune specifiche lezioni. Le altre sono fatte.da sanitari( anche non 11 salvo alcune parti generiche fatte da istruttori regionali.
    Eppure ad ogni corso (e ripasso) almeno il 10% viene rimandato.
    Ad esempio quando ho fatto la spinale durante la certificazione eravamo solo in 2 quindi ci hanno aggiunto un istruttore in affiancamento cui dovevamo dare ordini..
    È riuscito a rovinare le prestazioni di tutto il team per ben 3 ore di seguito perché non eseguiva correttamente il suo ruolo
    Soccorritore Volontario
    La stima che un ente riceve è pari alla peggiore immagine che riesce a trasmettere

  10. #19
    Citazione Originariamente Scritto da Panco Visualizza Messaggio
    Insomma, si configura una messa alla prova non indifferente per le associazioni in un'ottica molto simile a quella che si potrebbe avere se i soccorritori fossero tutti dipendenti, o meglio vivessero di questo. Invece ci stiamo portando in una zona grigia che secondo me sarà solo sfortunata, in cui i soccorritori sono per la quasi totalità volontari ma devono giustamente sottostare a criteri qualitativi applicabili a un "professionista".
    Non fraintendetemi, non sto parlando dell'opportunità che questo avvenga: sono il primo a dire che - anzi - di volontari non ce ne dovrebbero proprio stare; sto parlando delle dinamiche organizzative allo stato dell'arte.
    Guarda, onestamente non sono molto d'accordo sul fatto che questa ricertificazione sia una dura prova per le associazioni poichè in realtà il sistema è già messo alla prova da parecchi anni. Al giorno d'oggi non è facile trovare gente che fa un corso di 6 mesi, non esce in servizio dall'iscrizione fino alla seconda parte del corso, fa turni obbligatori dettati dalle convenzioni dove (parlo di Milano) ti fa 10-12 servizi a turno. Rischi le chiappe poichè (giustamente) sia l'utente che il committente sono pronti ad inchiappettarti se fai una cavolata, ed infine se non fai determinati retraining obbligatori perdi la qualifica. Infine tutto questo non basta se vuoi fare il CE o l'autista, per cui la trafila della formazione inizia nuovamente. In poche parole è già un lavoro non retribuito da parecchio...

  11. #20
    Per chi vuole farsi una lettura questa è una copia del regolamento:

    http://www.crinova.it/public/wordpre...G_225_2017.pdf

    Parte interessante...

    Art. 19 - Sospensione della qualifica di Soccorritore-Esecutore attivo
    Il Responsabile della AAT, anche su proposta del Direttore del CeFRA, può richiedere,
    motivando la decisione, la sospensione della qualifica regionale di “Addetto al Soccorso
    Sanitario Extraospedaliero” (Soccorritore-Esecutore) e la riverifica dell’idoneità dello
    stesso. Cause di sospensione:
    • mancata partecipazione agli incontri di aggiornamento obbligatori proposti dal
    CeFRA di competenza, in accordo con la Struttura Formazione AREU, senza
    giustificato motivo;
    • gravi inadempienze in merito a procedure, protocolli e indicazioni della AAT, della
    SOREU o della Direzione AREU, durante lo svolgimento degli interventi di soccorso;
    • comportamenti relazionali non consoni a quanto richiesto dal ruolo del
    Soccorritore-Esecutore, come da indicazioni del corso stesso;
    utilizzo improprio dei social network senza specifica autorizzazione da parte
    dell’articolazione locale, del CeFRA e/o della AAT/Direzione AREU.


    Attenzione a cosa si scrive nei forum...

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