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Risultati da 81 a 89 di 89

Discussione: Standard soccorso all estero

  1. #81

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    L'avatar di Giosuè
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    Stravecchio, l’ho fatto il soccorritore in Italia per 10 anni.....

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  3. #82
    E quindi, da Milano a Bologna, da Roma a Brindisi passando per Palermo e Cagliari ti sei fatto l'idea che mettere su corda gli equipaggi delle ambulanze sia una priorità?

  4. #83

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    Ma ovvio che no, dato che ci son problemi ben più grandi anche rimanendo ben al sicuro su terreno "non impervio", ma questo non significa che non serva al paziente. Anzi...

  5. #84
    Citazione Originariamente Scritto da Lucadrago54 Visualizza Messaggio
    CUT
    Grasso capisco quello che dici, il limite dovrebbe stabilirlo il libero arbitrio, ossia il giudizio degli operatori tecnici e sanitari sulla scena, ahimè in un epoca di soccorsi organizzati ciò che ci si aspetta é proprio l'organizzazione, non sia mai che da un giudizio irresponsabile maturino conseguenze disastrose, vedi l'incidente di vermicino. Who would win: una Geologa esperta del territorio o l'ingegnere comandante dei vigili del fuoco?
    Io credo che tutto sia migliorabile, certamente con l'uso di un buon senso cooperativo e lasciando stare i veti incrociati.

  6. #85
    Citazione Originariamente Scritto da Giosuè Visualizza Messaggio
    Si, poi ti serve un verricello e deve arrivarti l’elicottero SAR per far arrivare l’”emergency physician” (fermo restando che è tutto da dimostrare che sia superiore all’AR italico) capace di fare il suo bel REBOA dal paziente.. oppure vedi cose tipo queste..: http://video.corriere.it/video-embed...video_articoli ah, si.. a Londra e in Austria/Germania atterrano nel vialetto di casa o tra i palazzi, dimenticavo che son fighi (poi vabbè, i danni che fanno ed i rischi che prendono son secondari)..

    Poi vabbè, abbiam capito che bisogna sempre far passare l’Italia come l’ultima ruota del carro, ma che mi si venga a dire che l’elisoccorso italiano sia indietro (come detto, escludendo i notturni) è proprio dimostrazione di non conoscere la realtà italiana o di mala fede.
    Ho detto poco più indietro non del tutto indietro. La realtà italiana la conosco più che bene per questo posso fare paragoni. Immagino tu possa fare paragoni con la realtà Svizzera visto che hanno un servizio eccezionale di elisoccorso e non solo. Non entrò in discussione su anestesista e Emergency physician si e’ già detto abbastanza in altri post. Ti devo dire che REBOA, trasfusioni sul luogo hanno contribuito a migliorare non solo il servizio ma anche le chance di sopravvivenza dei pazienti con ottimo risultato alla dimissione anche a livello neurologico. Nuove linee guide su arresti traumatici hanno incrementato le possibilità di sopravvivenza, infatti come detto in altro post non si fanno più compressioni toraciche ma si sistemano prima le cause e funziona.

  7. #86
    In più mi dovete spiegare una cosa, in tutta europa tranne che in Grecia e Italia il soccorso preospedaliero e’ garantito da professionisti anche in nazioni molto più in crisi dell Italia, ho fatto questa domanda più volte ma non ho mai ricevuto risposte interessanti. Si so che storicamente associazioni hanno trasportato feriti in ospedale sin dal medioevo ma le cose cambiano e lo standard di soccorso evolve. C’è chi mi ha detto per via del territorio, chi mi dice che non ci sono soldi e le associazioni sono L unica alternativa. L Italia non e’ L unica nazione con territorio impervio, in più ci sono nazioni molto più in crisi ma che garantiscono un ottimo servizio. L alternativa in zone remote e’ fare come qui da me, mettere i medici di famiglia su corsi per emergenza extraospedaliera e gestire il paziente fino all arrivò di ambulanza/elisoccorso e la cosa funziona soprattutto in paesi con pochi abitanti come nel caso del paese a cui faceva riferimento skiermas. Ma ci sono troppi interessi da parte delle associazioni perché le cose vadano avanti così a discapito del cittadino. Ma i volontari si sentono tranquilli a gestire pazienti critici? Non pensano che alcune situazioni sarebbero andate diversamente se ci fosse stato un sanitario?

  8. #87
    Citazione Originariamente Scritto da mad doctor Visualizza Messaggio
    In più mi dovete spiegare una cosa, in tutta europa tranne che in Grecia e Italia il soccorso preospedaliero e’ garantito da professionisti anche in nazioni molto più in crisi dell Italia, ho fatto questa domanda più volte ma non ho mai ricevuto risposte interessanti. Si so che storicamente associazioni hanno trasportato feriti in ospedale sin dal medioevo ma le cose cambiano e lo standard di soccorso evolve. C’è chi mi ha detto per via del territorio, chi mi dice che non ci sono soldi e le associazioni sono L unica alternativa. L Italia non e’ L unica nazione con territorio impervio, in più ci sono nazioni molto più in crisi ma che garantiscono un ottimo servizio. L alternativa in zone remote e’ fare come qui da me, mettere i medici di famiglia su corsi per emergenza extraospedaliera e gestire il paziente fino all arrivò di ambulanza/elisoccorso e la cosa funziona soprattutto in paesi con pochi abitanti come nel caso del paese a cui faceva riferimento skiermas. Ma ci sono troppi interessi da parte delle associazioni perché le cose vadano avanti così a discapito del cittadino. Ma i volontari si sentono tranquilli a gestire pazienti critici? Non pensano che alcune situazioni sarebbero andate diversamente se ci fosse stato un sanitario?

    il terreno impervio propriamente non è un problema, visto che gli interventi che lo riguardano sono una piccola parte (statistiche alla mano) e necessitano di percorsi dedicati, tra l'altro egregiamente coperti dalla collaborazione tra soccorso alpino e 118, anche se a qualcuno non piace.

    il problema principalee rimangono i soldi, troppo pochi per pagare una squadra di professionisti che copra ogni postazione; d'altronde non si possono nemmeno diminuire le postazioni di soccorso, perchè si creano cittadini di serie a e serie b (cosa tra l'altro già in atto per tanti servizi, anche sanitari). essendo un abitante di un paese di montagna conosco bene come vanno le cose, non solo per quanto riguarda gli interventi di soccorso alpino; sinceramente utilizzare un mmg con compiti di soccorritore in emergenza/urgenza creerebbe diversi problemi sia di ordine contrattuale/burocratico (è previsto dalla convenzione? è remunerato nella convenzione? l'ordine dei medici approva? l'unico mmg di un paesino deve quindi lavorare h24 7 giorni su 7?) che tecnico (imbarella meglio un milite formato o un medico di famiglia? se un medico sta visitando a domicilio molla tutto e corre dall'altra parte di una valle perchè c'è un'urgenza? la formazione continua specifica come viene garantita, visto che un mmg deve averne una continua che spazia dal segmento socio assistenziale all'ortopedia passando per la tao o la dermatologia?)

    se all'estero hanno adottato questo sistema mi fa estremamente piacere ma penso che in italia o si inverte la tendenza mettendo mano al portafoglio e creando la figura del soccorritore professionista, oppure si affianca ai volontari un medico o infermiere (per i codici maggiori) che riesca a far lavorare correttamente i laici dell'equipaggio.

  9. #88
    Citazione Originariamente Scritto da mad doctor Visualizza Messaggio
    In più mi dovete spiegare una cosa, in tutta europa tranne che in Grecia e Italia il soccorso preospedaliero e’ garantito da professionisti anche in nazioni molto più in crisi dell Italia, ho fatto questa domanda più volte ma non ho mai ricevuto risposte interessanti. Si so che storicamente associazioni hanno trasportato feriti in ospedale sin dal medioevo ma le cose cambiano e lo standard di soccorso evolve. C’è chi mi ha detto per via del territorio, chi mi dice che non ci sono soldi e le associazioni sono L unica alternativa. L Italia non e’ L unica nazione con territorio impervio, in più ci sono nazioni molto più in crisi ma che garantiscono un ottimo servizio. L alternativa in zone remote e’ fare come qui da me, mettere i medici di famiglia su corsi per emergenza extraospedaliera e gestire il paziente fino all arrivò di ambulanza/elisoccorso e la cosa funziona soprattutto in paesi con pochi abitanti come nel caso del paese a cui faceva riferimento skiermas. Ma ci sono troppi interessi da parte delle associazioni perché le cose vadano avanti così a discapito del cittadino. Ma i volontari si sentono tranquilli a gestire pazienti critici? Non pensano che alcune situazioni sarebbero andate diversamente se ci fosse stato un sanitario?
    A onor del vero non sono solo la Grecia e l'Italia: in Francia il BLS è gestito quasi totalmente dai Sapeur Pompiers che sono in gran parte volontari, in Austria esiste il volontariato in emergenza sanitaria, così come in Spagna.

    Quindi si tratta di un discorso non solo italiano, di un discorso che ha radici politiche ed economiche indipendenti dai famosi giri di potere all'italiana (con cui avrà anche a che fare, per carità).

    Sia ben chiaro, io non difendo il sistema di soccorso preospedaliero in Italia, ha limiti oggettivi ed è certamente passibile di miglioramento. Però ti posso fare u n appunto: alla fine si arriva sempre al fatidico "ma i volontari si sentono tranquilli", al "ma sarebbe servito un sanitario", quando i laici nel soccorso non esistono solo in Italia, il Regno Unito non è il posto migliore del mondo e anche se in Nigeria hanno i paramedici non vuol dire che il loro sistema funzioni meglio del nostro.

  10. #89
    No in Austria Il volontariato fa solo trasporti programmati, in Spagna stanno prendendo L esempio del Portogallo. I pompieri in Francia sono first responders che verranno subito affiancati da sanitari. In Italia per ragioni politiche ogni paese con una associazione deve per forza coprire L emergenza facendola molto capillare, un sistema di professionisti non deve essere così capillare ma con una giusta programmazione si possono creare postazioni ad Hoc. Se un sindaco di un paesino di 3000 abitanti vuole per forza una postazione 118 per fini politici non dovrebbe essere permesso e si cerca una soluzione di garantire una postazione che copra più comuni nel tempo massimo di 20 minuti.

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