Giomedia.it
CivilProtect2018
emergency live
Formazione EMO
Bollanti

vuoi qua la tua pubblicità?
Pagina 8 di 9 PrimaPrima ... 6789 UltimaUltima
Risultati da 71 a 80 di 89

Discussione: Standard soccorso all estero

  1. #71

    OLTRE 3000 MESSAGGI
    L'avatar di Giosuè
    Data Registrazione
    Sep 2010
    Località
    Lago di Como
    Messaggi
    5.680
    Leggermente indietro rispetto al resto d’Europa? Perché non hanno a bordo tre sacche di sangue? Bah.. vedendo Francia, UK, ecc. non mi pare che l’Italia sia indietro nell’elisoccorso, anzi, mi pare decisamente avanti. Toh, ti concedo per l’elisoccorso notturno, ma per quello diurno trovo sia decisamente avanti, altroché...

  2. # ADS
    Spot
    Data Registrazione
    da sempre
    Località
    Italia
    Messaggi
    Molti
     

  3. #72
    No non sono solo le sacche di sangue a fare la differenza, ma tutto ciò che viene dall ECMO alla facoltà di poter usare tecniche come REBOA ecc. Di avere Emergency physicians invece di anestesisti. I primari notturni sono all ordine del giorno. Il sangue a bordo e’ un innovazione e fa la differenza in casi di trauma maggiore visto che fisiologica e company vengono usate sempre meno secondo nuove linee guida..

  4. #73

    OLTRE 3000 MESSAGGI
    L'avatar di Giosuè
    Data Registrazione
    Sep 2010
    Località
    Lago di Como
    Messaggi
    5.680
    Si, poi ti serve un verricello e deve arrivarti l’elicottero SAR per far arrivare l’”emergency physician” (fermo restando che è tutto da dimostrare che sia superiore all’AR italico) capace di fare il suo bel REBOA dal paziente.. oppure vedi cose tipo queste..: http://video.corriere.it/video-embed...video_articoli ah, si.. a Londra e in Austria/Germania atterrano nel vialetto di casa o tra i palazzi, dimenticavo che son fighi (poi vabbè, i danni che fanno ed i rischi che prendono son secondari)..

    Poi vabbè, abbiam capito che bisogna sempre far passare l’Italia come l’ultima ruota del carro, ma che mi si venga a dire che l’elisoccorso italiano sia indietro (come detto, escludendo i notturni) è proprio dimostrazione di non conoscere la realtà italiana o di mala fede.

  5. #74

    OLTRE 3000 MESSAGGI
    L'avatar di Giosuè
    Data Registrazione
    Sep 2010
    Località
    Lago di Como
    Messaggi
    5.680
    Citazione Originariamente Scritto da Lucadrago54 Visualizza Messaggio
    sono parzialmente d'accordo
    Nessuno ha mai detto che il pompiere non deve toccare il paziente o negato che, in svariati casi, la competenza tecnica richiesta sia talmente elevata da essere impiegabile solo un determinato tipo di figura. Semplicemente si sta parlando di pazienti, non di animali od illesi, per cui ogni paziente merita una valutazione ed un trattamento sanitario il più possibile precoci. Poi sta alle varie realtà scegliere a che punto posizionare la precocità e/o le competenze del personale. In alcune realtà va bene che la valutazione iniziale, l'eventuale trattamento base ed un'evacuazione su fune, ad esempio in cantiere tramite gru, venga fatta solamente con un pompiere (nel senso di figura, non di "solo un operatore") ad assistere il paziente, in altre ci sono figure sanitarie formate per lavorare in sicurezza anche in questi ambienti ed intervengono assieme ai pompieri, stanno loro col paziente appeso alla gru e lo assistono dall'inizio fino alla fine della missione. E lo stesso dicasi per sanitari con maschere e bombole che entrano in case con incendi o fumo, su tralicci, su funivie, in dirupi, in situazioni di guerriglia urbana, ecc. ecc.

    C'è chi ha scelto di aspettare che la montagna vada in qualche modo da Maometto per mano di figure tecniche, così come c'è chi ha scelto di scalare la montagna ed assisterla nel suo viaggio fino a Maometto. Semplicemente scelte operative. E, sinceramente, avendole provate entrambe reputo la qualità d'intervento superiore laddove il sanitario raggiunge (in sicurezza e con competenza) il paziente il prima possibile.

  6. #75
    Citazione Originariamente Scritto da Grasso_Malghese Visualizza Messaggio
    Quello che è successo negli ultimi trent'anni è che il medico viene portato sempre più vicino al paziente anche in ambiente ostile. E' successo perchè è dimostrato che il trattamento sanitario precoce può salvare più vite o minimizzare le conseguenze di un evento di natura medica o incidentale.

    Ci sono, ovviamente dei limiti oltre i quali il trattamento snitario è poco o punto praticabile. In quei casi agisce la componente tecnica che evaqua il paziente e lo trasporta dal medico.
    Non esiste una linea di confine netta dove il sanitario si deve fermare per lasciare campo al tecnico; dipende dalla natura dell'ambiente ostile e dalla capacità del sanitario di sapersi destreggiare. Per quanto riguarda l'ambiente montano, si va dal medico alpinista a quello che in montagna ci va forse per funghi.

    Per quanto riguarda gli equipaggi del 118, normalmente queste variabili sono valutate e gestite al momento. A me è capitato sia di sbarcare i sanitari in parete o in ghiacciaio, sia di averli lasciati in un campo base per situazioni assai meno esposte di quelle. Per quanto riguarda l'agibilità dei luoghi al personale sanitario, l'ultima parola è del TE, il quale tiene conto di molteplici variabili, compresa, ma non soltanto, l'attitudine del personale sanitario presente.

    Penso che la stessa cosa accada per interventi tecnici in ambiente urbano ove siano rpesenti i VVF.
    Che non spegnate incendi e divarichiate macchine lo avevo capito ma era per dire che se voi ora vi occupate di evacuazione di edifici in fiamme e incidenti stradali in semi autonomia il passo successivo sarebbe quello.
    Grasso capisco quello che dici, il limite dovrebbe stabilirlo il libero arbitrio, ossia il giudizio degli operatori tecnici e sanitari sulla scena, ahimè in un epoca di soccorsi organizzati ciò che ci si aspetta é proprio l'organizzazione, non sia mai che da un giudizio irresponsabile maturino conseguenze disastrose, vedi l'incidente di vermicino. Who would win: una Geologa esperta del territorio o l'ingegnere comandante dei vigili del fuoco?
    We say goodbye, but never let go
    We live, we die, 'cuz you can't save every soul
    Gotta take every chance to, show that you're the kinda man who;
    Will never look back, never look down,
    And never let go

  7. #76
    Non mi pare di vedere uno sviluppo dei modelli di intervento del 118 (sanitario) o del soccorso alpino (tecnico-sanitario) verso l'evacuazione degli edifici o l'intervento in autonomia su incidenti stradali. Cioe' non mi pare di avere visto finora niente che vada in questa direzione, sia come addestramento sia come acquisizione di attrezzature specifiche. E di conseguenza penso si possano escludere derive verso spegnimento incendi o simili.

    Anzi, sull'incidentistica stradale dopo quello che è successo a qualche operatore sanitario (v. esplosione airbag in faccia) , mi pare che le squadre ci vanno molto con i piedi di piombo. Certo, quando l'infortunato è fuori dalla macchina incidentata si interviene eccome. Anche se è rotolato in una scarpata. Lì il problema non è più la macchina accartocciata, casomai lo è la movimentazione su terreno impervio. Cosa per la quale la somma 118+soccorso alpino è strutturata appositamente.

    ...la deriva verso ambiti estranei alla propria formazione mi pare ben di qualcun altro, come anche la grande produzione di video e immagini bardati di ciaspole, zaini e piccozze, peraltro in situazioni assolutamente improbabili dal punto di vista tecnico, segno che non ci stanno capendo molto di quello che stanno a fare...
    Ultima modifica di Stravecchio De Vecchionis; 14-04-2018 alle 05:28

  8. #77

    OLTRE 3000 MESSAGGI
    L'avatar di Giosuè
    Data Registrazione
    Sep 2010
    Località
    Lago di Como
    Messaggi
    5.680
    Per gli airbag ci son dispositivi appositi (noi li abbiamo in ambulanza) che funzionano divinamente. E poi si lavora tranquillamente all’interno dell’auto. Così come in dirupi o altro, la formazione si puó fare per lavorare anche lì in sicurezza (e si possono comprare appositi presidi per farlo in sicurezza. Sia assieme al soccorso alpino/pompieri, sia prima del loro arrivo. Da me si fa tranquillamente, semplicemente si è scelto di estendere le competenze del personale sanitario anche in questo tipo di situazioni.
    Ultima modifica di Giosuè; 14-04-2018 alle 07:28

  9. #78
    Ormai si vive in un contesto di badanti, che ti vogliono impedito in contesti che sono il feudo di figure specializzate.
    Alla fine, col pretesto delle responsabilità, ci paralizzeremo a vicenda

  10. #79

    OLTRE 3000 MESSAGGI
    L'avatar di Giosuè
    Data Registrazione
    Sep 2010
    Località
    Lago di Como
    Messaggi
    5.680
    Il problema GM è che ci va di mezzo il paziente. Io in ambulanza non ho il materiale per evacuare un paziente dall’ambiente impervio, salvo evacuazioni rapide in caso di pericolo (dove tante cose passano in secondo piano..anzi, terzo o quarto). Peró ho il materiale per arrivare da lui, assicurarlo a me (o all’ambiente, nel caso lo permettesse), stabilizzarlo e attendere con lui che gli specialisti arrivino, lo preparino per l’evacuazione (che faremo assieme..) e lo portino all’ambulanza. Non vado ad impedire o complicare nulla, ovviamente, nè ad invadere competenze o contesti altrui. E si lavora divinamente assieme.
    Stesso coi pompieri o con i sub della polizia, elicotteristi o altro..

  11. #80
    Calma Giosuè.

    Qua non manca nulla per mettere gli equipaggi delle ambulanze su corda. A partire proprio dalla parte tecnica, che c'è ed è già strutturata (e probabilmente anche già adottata da qualcuno).

    Quello che manca è l'esigenza reale per farlo in maniera sistematica.

    Il terreno impervio copre una minima parte di tutte le richieste di intervento sulle quali va il 118, anzi direi proprio residuale. Più o meno lo 0,...%.
    Talmente residuale che per il 118 non vale la pena di gestirla direttamente. Difatti il sistema è fatto in maniera che dove non arriva il 118 con mezzi e personale propri, va il soccorso alpino. Che ne diventa a tutti gli effetti l'estensione.

    Sull'infortunato ci si arriva alla stessa maniera che dalle tua parti, senza perderci niente.

Informazioni Discussione

Utenti che Stanno Visualizzando Questa Discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno visualizzando questa discussione. (0 utenti e 1 ospiti)

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •