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Risultati da 41 a 50 di 54

Discussione: Scenario: mi manca un po' il respiro

  1. #41
    Mi sono andato a rivedere il protocollo sulla tachicardia con paziente instabile e di fatto dice di cardiovertere elettricamente subito. Con paziente stabile e con complessi QRS stretti si cardioverte inizialmente con farmaci (adenosine) se instabile e con QRS larghi si cardioverte elettricamente.. Per skiermas non si parlava di barelle o seggioline ma di spinali, cucchiaio o telo portaferiti. Poi se vuoi portare uno di 180kg giù per le scale con la spinale fai te..

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  3. #42
    Io non uso protocolli ma linee guida ma per la tachicardia esiste un algoritmo o protocollo ben preciso, se riesco lo posto..

  4. #43

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    Citazione Originariamente Scritto da mad doctor Visualizza Messaggio
    Io non uso protocolli ma linee guida ma per la tachicardia esiste un algoritmo o protocollo ben preciso, se riesco lo posto..
    Sbaglio o hai scritto che avresti usato nitrati, ASA e CPAP?

  5. #44
    Si L ho detto e ho sbagliato uccidendo il paziente, ma se fossi stato davanti a un paziente così vedendolo agirei diversamente, la CPAP L avevo detto senza guardare che il paziente era semicoscente non L avevo letto.. Nitrati e ASA perché a colpo d occhio leggendo pensavo più a un edema polmonare invece che una tachicardia instabile da trattare subito con la cardioversione elettrica.. A volte si sbaglia..

  6. #45
    Citazione Originariamente Scritto da mad doctor Visualizza Messaggio
    Per skiermas non si parlava di barelle o seggioline ma di spinali, cucchiaio o telo portaferiti. Poi se vuoi portare uno di 180kg giù per le scale con la spinale fai te..
    forse ti è sfuggita:
    Citazione Originariamente Scritto da skiermas Visualizza Messaggio
    Le sedie e barelle sono oltre 200 kg, gli altri presidi (escluso il KED) poco sotto... quindi più che sufficienti.
    poi, come già successo, non lo si regge in 2 e quindi ben vengano VVF o MSB in aiuto...

    Ps: comunque la mia "prima opzione" sarebbe stata una valutazione per l'uso della sedia (coi cingoli) almeno non ci si spacca la schiena ed è il mezzo più rapido all'ambulanza
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    La stima che un ente riceve è pari alla peggiore immagine che riesce a trasmettere

  7. #46

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    Citazione Originariamente Scritto da SmnCRI Visualizza Messaggio
    Non condivido la terapia. In questo specifico caso andrei a cardiovertire elettricamente data l'instabilità emodinamica. Oltretutto è anche scoagulato.
    "Lasciarla a chi lo sa fare" relativo alla via aerea. Questo è un paziente da affidare nella sua globalità a chi "lo sa fare". Altrimenti si rischia di mettere nitrato e doppia antiaggregazione a un pz con 180 di frequenza.
    Si parlava di CPAP. La CPAP è pericolosissima in un paziente di questo genere, con un cuore "vuoto".
    Come detto non avrei fatto terapia prima di avere istruzioni dallo specialista, che nel mio caso sarebbe stato probabilmente l'intensivista di cardiologia.
    Semplicemente riportavo quanto ricordavo delle linee guida ESC sul controllo del ritmo nel paziente con FA nota (con tutto il bel discorso rischio/beneficio per stroke, ecc.) o di nuova insorgenza:
    http://i67.tinypic.com/5pfryt.jpg
    http://i67.tinypic.com/dp92dw.jpg

    Poi se il cardiologo mi dice di cardiovertire elettricamente lo faccio..

    Il rischio di fare quanto dici nel mio caso non c'è. Chi lavora per protocolli sa (o almeno dovrebbe..) conoscerne i limiti e capire quando son inadeguati..se uno da nitrati ad un paziente simile "perché lo dicono i protocolli" è un criminale, imho.
    Immagini Allegate Immagini Allegate
    Ultima modifica di Giosuè; 13-10-2017 alle 09:53

  8. #47

  9. #48

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    Diciamo che penso che per un paziente simile gli algoritmi dovrebbero rimanere in tasca e lasciar fare a chi sa gestirlo....

  10. #49
    Non concordo Giosuè. Questo paziente avrebbe potuto avere un esito ben diverso se fosse stato coatdiovertito elettricamente subito,, e se fa parte della tua formazione la fai..

  11. #50

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    Non discuto la scelta terapeutica (anche se come detto non andrei direttamente con la scarica elettrica senza prima averne discusso con uno specialista), nè l'abilità di attaccare quattro elettrodi e due placche e premere due bottoni... discuto il fatto che su un paziente così complicato e delicato la scelta sia dettata da un algoritmo per scimmie concepito non su di lui, ma su statistiche. Trovo sia un paziente per cui bisogna avere i piedi di piombo e far poche cose, ma decisamente precise e puntuali PER LUI. E che, in tutto ciò, l'algoritmo sia totalmente inefficiente, anzi, deleterio.

    Poi, ovviamente, può andar di culo e funzionare eh..non dico di no. Ma trovo sia ben oltre le competenze date dagli algoritmi e da qualsiasi formazione non specialistica adeguata. Basti guardare cosa pensano gli intensivisti di cardiologia degli AR e dei MEU con pazienti come questo, figurati cosa direbbero se "eh, ho l'algoritmo che mi dice di far così.."..

    La cosa più importante che mi hanno insegnato a scuola, nel momento in cui mi hanno dato gli algoritmi, è capire quando non son adeguati e bisogna lasciar fare a chi sa fare davvero. Ecco..trovo che questo sia uno dei moltissimi casi..

    E, perdonami, ma lo penso ancora di più dopo aver letto (e non mi riferisco all'instabilità del paziente):
    Citazione Originariamente Scritto da mad doctor Visualizza Messaggio
    Su elevazione II,III e AVF si danno nitrati eccome, su infarti posteriore non si danno. II,III e AVF e' un infarto inferiore.. Morfina data a piccole dosi funziona e' un vaso dilatatore che aiuta il precarico..

    Poi non voglio farti cambiare idea, né farla cambiare a SmnCRI o altri.. è solo il mio pensiero.
    Ultima modifica di Giosuè; 16-10-2017 alle 12:36

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