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Discussione: Come realizzare un sistema efficiente di soccorso tecnico e sanitario integrato

  1. #31
    @Lucadrago54: Capirai... i sindacati possono attaccarsi dove gli pare. Il problema non lo vedo nel vuoto normativo, semmai il contrario.

    Sarebbero questi quelli che assicurano, sino al loro compimento, gli interventi di soccorso tecnico indifferibili e urgenti, e di ricerca e salvataggio assumendone la direzione e la responsabilita’ nell’immediatezza degli eventi, attraverso il coordinamento tecnico-operativo e il raccordo con le altre componenti e strutture coinvolte? SAF Basico... Ancora sospeso!, notare la data 30/01/2018.
    Se ci si prende la briga di leggere tutto il documento vengono i brividi.
    Immagini molto esaustive a conferma di quanto scritto a proposito della reale situazione dei pompieri in ambito outdoor se ne trovano in rete a valanghe.

    Niente vieta a nessuno di sognare, però visto lo stato attuale un po' di realismo non farebbe male, a cominciare dal darsi degli obiettivi realmente raggiungibili e non perdere tempo a cercare di vendere a tutti i costi un'immagine dei pompieri lontana anni luce dalla realtà, come il dl 1/2018.

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  3. #32
    Citazione Originariamente Scritto da soccorritorealpino Visualizza Messaggio
    altra cosa secondo me importantissima per un sistema armonico... dare un bel dest-riga alle sigle sindacali che invece di battersi per maggiori garanzie e retribuizioni dei propri iscritti, fanno la guerra agli altri enti di soccorso.
    ma infatti sono ben lontano dalle posizioni dei sindacati, certo se gli è possibile contestare l'operato legislativo è perchè nessuno si cura di farlo bene
    We say goodbye, but never let go
    We live, we die, 'cuz you can't save every soul
    Gotta take every chance to, show that you're the kinda man who;
    Will never look back, never look down,
    And never let go

  4. #33
    Citazione Originariamente Scritto da Stravecchio De Vecchionis Visualizza Messaggio
    @Lucadrago54: Capirai... i sindacati possono attaccarsi dove gli pare. Il problema non lo vedo nel vuoto normativo, semmai il contrario.

    Sarebbero questi quelli che assicurano, sino al loro compimento, gli interventi di soccorso tecnico indifferibili e urgenti, e di ricerca e salvataggio assumendone la direzione e la responsabilita’ nell’immediatezza degli eventi, attraverso il coordinamento tecnico-operativo e il raccordo con le altre componenti e strutture coinvolte? SAF Basico... Ancora sospeso!, notare la data 30/01/2018.
    Se ci si prende la briga di leggere tutto il documento vengono i brividi.
    Immagini molto esaustive a conferma di quanto scritto a proposito della reale situazione dei pompieri in ambito outdoor se ne trovano in rete a valanghe.

    Niente vieta a nessuno di sognare, però visto lo stato attuale un po' di realismo non farebbe male, a cominciare dal darsi degli obiettivi realmente raggiungibili e non perdere tempo a cercare di vendere a tutti i costi un'immagine dei pompieri lontana anni luce dalla realtà, come il dl 1/2018.
    Perdonami stravecchio ma dal tuo discorso traspare quasi che io legittimi certe criticità che sorgono in interventi reali. Ma io ho forse giustificato queste dabbenaggini? No, però giustifico i sindacati, perchè volente o nolente loro hanno contestato una normativa scritta male che non risolve il problema ma anzi lo reitera. Quindi colpa del corpo? no, del sindacato?? no, del cnsas?!? nemmeno, del legislatore?????? Ebbene sì.
    In secondo luogo menzioni il codice di pc, però si tratta di una novantina di pagine, qualche riferimento più nello specifico?
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  5. #34
    Cerco di fornire degli esempi concreti, così forse ci capiamo meglio:
    i corsi secondo i dl 81/2008, 106/2009 e della 2001/45/CE ovvero per lavoratori addetti a lavori con sistemi di accesso e posizionamento mediante funi sono più che sufficenti per il personale sanitario, anzi, dalle 32 ore si potrebbe arrivare a 16, visto che non si muoveranno mai in maniera indipendente su uno scenario di questo tipo, ma avrebbero i pompieri o il soccorso alpino a seconda, che provvedono a predisporre ancoraggi, sistemi di calata, ecc.

    In pratica i sanitari avrabbero la stessa formazione basica dei pompieri, i quali, ovviamente, nella loro progressione tecnica avranno da acquisire la parte di movimentazione barelle e utilizzo di dispositivi di recupero tipo cavalletto cevedale e simili. In pratica il saf avanzato.

    Tutte cose che si possono richiedere a un lavoratore a seguito di opportuna formazione senza che questo sia costretto ad avere prerequisiti specifici, che sono invece indispensabili per fare soccorso in montagna, grotta o forra.

    Dopodichè, come dicevo sopra, gli ambiti non sono nazionale vs. regionale, sanità vs. protezione civile, pompieri vs. soccorso alpino.

    Tutto il comparto emergenza va trattato armonicamente in tutte le sue componenti, anche suddividento le aree di competenza prioritaria (urbane, artificali ai pompieri; montagna, grotta, ecc. soccorso alpino), senza tentativi di creare duplicati inutili e dispendiosi.

    La protezione civile è un'altra cosa, e non va usata come stanno facendo certe sigle sindacali per mandare in giro fake news.

  6. #35
    Citazione Originariamente Scritto da mad doctor Visualizza Messaggio
    Ho letto La lettera dei VVFF, semBra inevitabile che non vogliono cedere e che vogliano per forza gestire e coordinare gli interventi. La lettera parla di soccorso tecnico e non tecnico/sanitario. Se davvero hanno nei loro compiti la salvaguardia dell incolumità delle persone allora dovrebbero gestire tutti i soccorsi. Questo vuol dire allora in ambiente montano fare prevenzione valanghe, ricerca di persone in valanga, evacuazione impianti di risalita, sicurezza delle vie ferrate ecc. Non ce li vedo proprio.mbisognerebbe che qualcuno nel governo prenda una decisione o se no non si risolverà mai nulla
    Ma infatti rimango delle mie idee che ho già espresso circa competenze e coordinamento, ma ripeto che serve un ente superpartes che coordini tutti i soggetti tirati in causa.
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  7. #36
    Citazione Originariamente Scritto da Stravecchio De Vecchionis Visualizza Messaggio
    Cerco di fornire degli esempi concreti, così forse ci capiamo meglio:
    i corsi secondo i dl 81/2008, 106/2009 e della 2001/45/CE ovvero per lavoratori addetti a lavori con sistemi di accesso e posizionamento mediante funi sono più che sufficenti per il personale sanitario, anzi, dalle 32 ore si potrebbe arrivare a 16, visto che non si muoveranno mai in maniera indipendente su uno scenario di questo tipo, ma avrebbero i pompieri o il soccorso alpino a seconda, che provvedono a predisporre ancoraggi, sistemi di calata, ecc.

    In pratica i sanitari avrabbero la stessa formazione basica dei pompieri, i quali, ovviamente, nella loro progressione tecnica avranno da acquisire la parte di movimentazione barelle e utilizzo di dispositivi di recupero tipo cavalletto cevedale e simili. In pratica il saf avanzato.
    Tutte cose che si possono richiedere a un lavoratore a seguito di opportuna formazione senza che questo sia costretto ad avere prerequisiti specifici, che sono invece indispensabili per fare soccorso in montagna, grotta o forra.
    e fin qui


    Citazione Originariamente Scritto da Stravecchio De Vecchionis Visualizza Messaggio
    Dopodichè, come dicevo sopra, gli ambiti non sono nazionale vs. regionale, sanità vs. protezione civile, pompieri vs. soccorso alpino.

    Tutto il comparto emergenza va trattato armonicamente in tutte le sue componenti, anche suddividento le aree di competenza prioritaria (urbane, artificali ai pompieri; montagna, grotta, ecc. soccorso alpino), senza tentativi di creare duplicati inutili e dispendiosi.

    La protezione civile è un'altra cosa, e non va usata come stanno facendo certe sigle sindacali per mandare in giro fake news.
    D'accordo, in parte, ma le competenze le conferiscono stato o enti locali, fintanto che: sanità in mano a regione, sicurezza in mano allo stato, avremo tante situazioni differenti che prevederanno un coordinamento a livello locale. D'accordissimo sulle aree di competenza, ma se fai un salto alla prima pagina vedrai che queste cose le ho scritte pure io
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  8. #37
    Citazione Originariamente Scritto da Lucadrago54 Visualizza Messaggio

    D'accordo, in parte, ma le competenze le conferiscono stato o enti locali, fintanto che: sanità in mano a regione, sicurezza in mano allo stato, avremo tante situazioni differenti che prevederanno un coordinamento a livello locale. D'accordissimo sulle aree di competenza, ma se fai un salto alla prima pagina vedrai che queste cose le ho scritte pure io
    si potrebbe anche ragionare per ambiti di prevalenza. ovvero se in un intervento la parte tecnica è preponderante a quella sanitaria, verrà coordinato come intervento tecnico tenendo conto della componente sanitaria e viceversa. resterebbe irrisolto come quando un intervento è maggiormente tecnico o sanitario... quindi non se ne verrebbe a capo. e questo ragionamento non riguarda la ormai vecchia diatriba tra cnvf e cnsas, ma credo debba coinvolgere anche le componenti sanitarie "pure", le forze dell'ordine e le centrali 118(o112) per venirne a capo.

  9. #38
    Il 118 come CO ha Il compito di coordinare L intervento sanitario o tecnico sanitario. Non penso che L operatore 112 o 118 mandi prima I VVFF per un soccorso tecnico/sanitario in ambiente montano o impervio quando ha a disposizione un equipe per il soccorso tecnico/sanitario immediatamente.. Mentre se la chiamata arrivasse direttamente al 115 non so come procederebbero, farebbero il soccorso e nel frattempo muovono il paziente senza sanitari? Sarebbe interessante.

  10. #39
    Citazione Originariamente Scritto da Stravecchio De Vecchionis Visualizza Messaggio
    A quale fine "deve" essere firmata da un pubblico ufficiale?

    Tanto più che gli interventi conclusi con un -eventuale- upg presente si, ma a chilometri di distanza, almeno per il cnsas, sono la stragrande maggioranza. Eppure la Terra continua a girare e il Sole a sorgere e tramontare.
    A qualsiasi fine (statistica, relazione e via dicendo).
    Che poi sia sul posto o a chilometri non importa. L'importante è che "coordini" e si assuma la responsabilità. Conosco dei PU che non mettono piede in ufficio per mesi perché lavorano da un altro ufficio. Ma, con firma elettronica o autografa, devono essere loro ad autorizzare ogni singolo atto degli uffici cui sono responsabili. Non han fatto nulla dell'atto che firmano.. sono gli impiegati a fare tutto ma, formalmente e sostanzialmente, in qualsiasi momento possono decidere che tutto quello che è stato fatto è sbagliato e annullarlo.

    Ovvio che nel soccorso, se hai preso un paziente da X e portato a Y non puoi dire "adesso lo riporti su a X e rifai come dico io". Ma un conto dire "considerando la necessità di un intervento per evitare danni al paziente, autorizzo la gestione da parte della squadra XXX" un altro dire "l'intervento è stato fatto in autonomia dalla squadra XXX".
    Soccorritore Volontario
    La stima che un ente riceve è pari alla peggiore immagine che riesce a trasmettere

  11. #40
    Citazione Originariamente Scritto da soccorritorealpino Visualizza Messaggio
    per il pubblico ufficiale non credo ci siano problemi. poichè chiunque può essere nominato ausiliario. se fosse come dice skiemars allora ogni intervento delle ap/cri su incidente stradale o suicidio dovrebbero essere coordinati dai carabinieri.
    se poi in alcuni scenari ci sono dei fattori penalmente rilevanti si deve esaminare la situazione volta per volta.
    Se ci sono morti (e non semplici feriti) qui non si tocca nulla finché il magistrato non autorizza. E non arriva la mortuaria. Il che di solito significa un paio d'ore in cui il corpo rimane in custodia alle FFO dato che, una volta constatato il decesso, il 118 rientra "libero e operativo".
    Lo stesso vale nel caso di incidenti con dinamica incerta o particolarmente complessi. Si chiude la strada (FFO) e fino a che il magistrato non autorizza (dopo i rilievi, a cui può decidere di partecipare di persona) il 118 si limita al trasporto dei feriti.
    Un medico non può "spostare un cadavere", sopratutto se possibile oggetto di indagini....
    Soccorritore Volontario
    La stima che un ente riceve è pari alla peggiore immagine che riesce a trasmettere

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