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Discussione: Somministrazione Naloxone da laici - “Salvare vite umane da overdose conviene sempre”

  1. #1

    Somministrazione Naloxone da laici - “Salvare vite umane da overdose conviene sempre”

    Riprendo questa notizia dal sito nazionale CRI, come sempre con l'obiettivo di fare divulgazione e per conoscere quelle che sono le vostre opinioni in merito, giusto per inframezzare un po' le discussioni VVF vs Soccorso alpino e le sempre verdi soccorritore professionista vs infermiere vs anestesista

    Personalmente confesso che non conoscevo questo progetto fino ad oggi pur essendo a conoscenza che in altre realtà estere (USA in primis) personale non sanitario è addestrato alla somministrazione di Narcan prevalentemente per via intranasale.


    Villa Maraini all’ONU, Barra: “Salvare vite umane da overdose conviene sempre”

    "Siamo stati i primi a utilizzare il farmaco Naloxone attraverso operatori non medici che hanno salvato in 20 anni oltre 2.500 persone."


    È quanto dichiarato da Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, Agenzia Nazionale della Croce Rossa Italiana per le tossicodipendenze, in occasione della presentazione dello studio “Reducing fatal Opioid Overdose”, nell’ambito della 61esima Commissione sulle Droghe (CND) presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC) a Vienna.

    "Salvare vite umane conviene sempre e inoltre con la nostra ricerca dimostriamo con carte alla mano che lo Stato risparmia fino a 10 volte sui costi di intervento in emergenza nei casi di overdose, quando gli interventi sono condotti da squadre di operatori formati che lavorano in strada, senza ricorrere al pronto soccorso."


    Lo studio è stato realizzato da un team di esperti di Villa Maraini, CRI e Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa per prevenire e trattare l’overdose da eroina attraverso il farmaco salvavita Naloxone. E’ stata messa in campo l’esperienza ventennale della Fondazione che decise di far usare questo farmaco, ora distribuito in Italia senza bisogno di ricetta medica, agli operatori ex tossicodipendenti che, pur non essendo medici, hanno potuto salvare moltissime persone da morte per dose eccessiva di eroina. Questa pubblicazione scientifica, per ora solo in lingua inglese, sarà utile a far conoscere l’efficacia di questo farmaco privo di effetti collaterali nel mondo e il risvolto di efficienza economica per le casse dello Stato.

    Nel suo intervento in plenaria davanti a tutti gli Stati Membri dell'ONU, Barra lancia il suo monito: "Durante la Sessione Speciale dell’Assemblea Generale del 2016 al Palazzo di Vetro, è stato riconosciuto il fallimento della 'War on Drugs' e la necessità di nuovi approcci basati sull'evidenza scientifica[...] ma questo obiettivo sarà raggiungibile solo quando gli Stati investiranno più risorse sull'accesso alle cure che sulle politiche repressive".

    L’evento, moderato da Massimo Barra, ha visto l’intervento dell’Ambasciatrice Maria Assunta Accili, Rappresentante Permanente presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna per l’Italia, di Danilo Ballotta dell’EMCDDA (Centro di Monitoraggio Europeo delle Droghe e Tossicodipendenze), Lasha Gougladze Manager della Salute presso la FICR; Giovanni F.M. Direnzo, tossicologo all’Università “La Sapienza” di Roma e co-autore del testo.

    Inoltre, è stato presentato in prima mondiale assoluta un video tutorial appositamente realizzato per l’occasione da Villa Maraini su come intervenire in caso di overdose in strada.

    Una spiegazione step by step delle procedure da svolgere anche per i laici che non siano medici perché, come prosegue Massimo Barra “Oggi morire ancora per overdose è un gran peccato; chiunque abbia rapporti con un tossicomane, come le famiglie e gli amici, dovrebbe avere sempre con sé una fiala di Naloxone, che può e deve essere iniettata anche intramuscolo appena si riscontrano i segni del problema, per salvare la vita al tossicodipendente”.

    Qui la fonte dell'articolo: https://www.cri.it/23-03-2018-villa-...onviene-sempre

    Qui il video-tutorial sulla somministrazione del Naloxone che è stato caricato sul canale della Fondazione Villa Maraini
    Ultima modifica di marcolone95; 22-03-2018 alle 21:38

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  3. #2

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    Bah, sinceramente penso che prima di pensare ai farmaci, Naloxone compreso, serva sistemare molti altri problemi formativi. E, comunque, non lo farei fare a personale laico.

  4. #3
    Sarà anche di facile somministrazione, ma penso che il problema sia più che altro essere sicuri di quando somministrarlo
    Andrea Bosis
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  5. #4
    anni '70-'90 lo usavano tranquillamente in zona.

    con l'arrivo del 118 e della figura del soccorritore è stato tolto.
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  6. #5
    a questo punto sarebbe allora giusto usarlo anche per altre patologie e utilizzare anche altri farmaci salva vita...personalmente in toscana di questa cosa non ne ho mai sentito parlare.
    Addirittura non possiamo (noi soccorritori) fare nemmeno lo stick glicemico perche' considerata manovra invasiva ma fino a qualche anno fa si faceva.

  7. #6

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    Ma infatti a livello legale dubito che ci siano appigli per poterlo fare. Comunque già il naloxone è fuori da ogni logica, pur essendo il farmaco dell’urgenza con il minor numero di “rischi”, “usare altri farmaci salvavita” direi che va ben oltre la follia.

  8. #7
    Sono appena rientrato dall Italia e ho visitato la mia vecchia associazione e da quello che mi dicono le cose sono molto drastiche se non addirittura assurde. Prima di parlare di somministrazione di naloxone vanno messe a punto un enormità di problemi. Anche lì fanno uscire le MSB su codici gialli e rossi senza medico o infermieRe cosa assurda, vogliono togliere punti medicalizzati e infermieristici, non ci sono abbastanza MSB soprattutto la notte e i volontari vogliono fare farmaci salvavita. Ma si scherza. Non esiste nemmeno un piano per le Maxiemergenze nella provincia di Lucca. Il sistema deve cambiare. Altro che naloxone ci vuole un buon investimento e basta e via le associazioni a fare emergenza

  9. #8
    Citazione Originariamente Scritto da skiermas Visualizza Messaggio
    anni '70-'90 lo usavano tranquillamente in zona.

    con l'arrivo del 118 e della figura del soccorritore è stato tolto.
    Rispetto agli anni 70-90 le cose sono peggiorate in fatto di soccorso extraospedaliero

  10. #9
    Citazione Originariamente Scritto da Giosuè Visualizza Messaggio
    Ma infatti a livello legale dubito che ci siano appigli per poterlo fare. Comunque già il naloxone è fuori da ogni logica, pur essendo il farmaco dell’urgenza con il minor numero di “rischi”, “usare altri farmaci salvavita” direi che va ben oltre la follia.
    A livello legale è una cosa abbastanza semplice (per qualsiasi manovra)
    Basta un Decreto Legge (a livello centrale) o, sfruttando il discorso della delega (medico CO --> soccorritore) a livello regionale.

    il difficile è creare un protocollo "blindato" per la somministrazione e contro eventuali cause temerarie.
    E anche la "formazione" non è proprio una passeggiata (però è difficoltà intermedia)

    A parte che, almeno nelle aree che frequento, l'eroina è praticamente sparita.
    Soccorritore Volontario
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  11. #10

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    Non puó un medico delegare un atto invasivo ad una figura che non puó eseguirlo..

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