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Discussione: Somministrazione Naloxone da laici - “Salvare vite umane da overdose conviene sempre”

  1. #21
    Concordo con tutti e due, ma bisogna anche considerare che ventilare male un paziente si rischia di fargli svuotare lo stomaco con tutte le conseguenze delle complicazioni delle vie aeree.

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  3. #22
    Citazione Originariamente Scritto da mad doctor Visualizza Messaggio
    Concordo con tutti e due, ma bisogna anche considerare che ventilare male un paziente si rischia di fargli svuotare lo stomaco con tutte le conseguenze delle complicazioni delle vie aeree.
    E quindi? .
    ... Dum loquimur, fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero...

    Orazio, ODI

  4. #23
    Citazione Originariamente Scritto da Pixxius Visualizza Messaggio
    Basterebbe intanto che tutti i soccorritori sapessero ventilare bene e non servirebbe nessun farmaco. Anche perché i tossici sono estremamente resistenti alle overdosi quindi se li trovate in coma la vera motivazione é l’ipercapnia e non l’eroina. Ventilateli e si risveglieranno senza rischiare di pungersi o di prendere botte
    Il problema è che in overdose non ci va il tossico noto ma il consumatore occasionale e l'ex consumatore con una ricaduta.
    Tra l'altro, cosindero ben più facile sparare una nebulizzata nel naso o una IM che ventilare in maschera .
    Ultima modifica di Rez; 06-09-2018 alle 17:58
    Kansas sign: Asystole. Cuz it's flat, like Kansas

  5. #24
    Anni fa, molto prima di fare il soccorritore, allenavo una squadra di bambini.
    Uno dei ragazzi soffriva di epilessia e avevamo nella borsa del primo soccorso un farmaco, fornitoci dai genitori, da dargli per via rettale in caso di crisi.
    Ora mi chiedo, perchè un allenatore di uno sport qualsiasi può farlo e un soccorritore, che per quanto molto molto basica, ha un minimo di formazione non può?

    Detto questo, non so se me la sentirei, non tanto per il fatto di somministrarlo con un metodo piuttosto che un altro, ma quanto sul capire se è il caso di somministrarlo o meno.
    Andrea Bosis
    Milano

  6. #25
    Citazione Originariamente Scritto da Strike Visualizza Messaggio
    Ora mi chiedo, perchè un allenatore di uno sport qualsiasi può farlo e un soccorritore, che per quanto molto molto basica, ha un minimo di formazione non può?
    per quanto riguarda la somministrazione di farmaco per via rettale, per di più a un minore... non penso che un allenatore possa farlo, anzi sono sicuro che non può farlo. che poi i genitori se succede usino il buon senso e non vadano da un avvocato, questo è un altro discorso... anche la mia professoressa di matematica, in gita a praga, ha fatto una puntura intramuscolo di plasil a un mio compagno che vomitava di continuo....
    ma tieni conto che se io, non sanitario, con un paio di pinzette ti levo una zecca da una gamba, IN LINEA TEORICA, potrei essere perseguibile dalla legge per una manovra medica senza averne titolo...
    "Quando uno si informa è molto più difficile prenderlo per il culo"

  7. #26
    Non esageriamo. Nessuna legge vieta di rimuovere una zecca o dare una tachipirina.

    L'allenatore citato da Strike, invece, non c'entra molto col mondo del soccorso. Se il paziente ha una patologia nota, il genitori (o il paziente stesso) possono autorizzare chi vogliono a somministrare il farmaco.
    Kansas sign: Asystole. Cuz it's flat, like Kansas

  8. #27

    OLTRE 3000 MESSAGGI
    L'avatar di Giosuè
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    Esattamente. Un po’ meno “legale”, salvo la nausea fosse “cronica”, il Plasil IM da parte della docente.

  9. #28
    Citazione Originariamente Scritto da Rez Visualizza Messaggio
    Non esageriamo. Nessuna legge vieta di rimuovere una zecca o dare una tachipirina.

    L'allenatore citato da Strike, invece, non c'entra molto col mondo del soccorso. Se il paziente ha una patologia nota, il genitori (o il paziente stesso) possono autorizzare chi vogliono a somministrare il farmaco.
    3 anni fa ho fatto un corso di 8 mesi per guida escursionistica ambientale, ci sono stati dati i riferimenti di legge (da qualche parte dovrei avere le dispense) per i quali somministrare per mano propria un farmaco, sia pure una "banale" tachipirina oppure togliere una zecca con le pinze, potevano configurare, per assurdo, una manovra medica da parte di personale non sanitario (e nemmeno un soccorritore).
    stessa cosa se vedo un paziente per strada (o per un bosco, viste le mie attitudini) con un infarto in corso... se nel mio zainetto ho un'aspirina e un carvasin e gliele metto sotto la lingua probabilmente in ospedale ci arriva da vivo, però mi metto in un rischio non da poco (per possibili reazioni avverse o per la semplice non-volontà, del tutto legittima, del paziente a non farsi toccare da uno sconosciuto). argomento interessante, in ogni caso.
    "Quando uno si informa è molto più difficile prenderlo per il culo"

  10. #29

  11. #30
    Ricordate che finché va tutto bene, siamo tutti amici...
    ... Dum loquimur, fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero...

    Orazio, ODI

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