Giomedia.it
CivilProtect2018
emergency live
Formazione EMO
Bollanti

vuoi qua la tua pubblicità?
Risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: Milano: Appalti per ospedali, Cooperative vs Associazioni di volontariato.

  1. #1

    Milano: Appalti per ospedali, Cooperative vs Associazioni di volontariato.

    “Milano, appalti: la stretta sulle ambulanze. «Ora rischiamo di chiudere»

    di Simona Ravizza


    I soldi a disposizione sono sempre meno. E allora chi si occuperà in futuro del trasporto dei malati da un ospedale all’altro di Milano e dell’hinterland? Non è una questione di poco conto: l’operazione è estremamente delicata perché può riguardare anche neonati a rischio di vita, pazienti critici attaccati alla macchina salva cuore-polmoni oppure trasferiti da una terapia intensiva all’altra.
    La domanda è d’attualità perché mai come adesso si è arrivati a un punto di scontro tra due modelli: quello delle cooperative (con soccorritori professionisti assunti) contro quello delle associazioni di volontariato (sostenute da un ormai consolidato orientamento della giurisprudenza che le riconosce come operatori economici in grado di partecipare a gare di evidenza pubblica). La questione si pone dopo che lo scorso 3 marzo Arca, la società del Pirellone che fa da centrale acquisti, bandisce una gara aggregata per oltre 20 ospedali di Milano e dintorni dal titolo: «Servizi di trasporto sanitario semplice e sanitario». Sono coinvolti Niguarda, Policlinico, Mangiagalli, De Marchi, gli ortopedici Gaetano Pini e Cto, Besta, Sacco, Fatebenefratelli, Buzzi, Melloni, San Carlo, San Paolo, più l’hinterland con Rho, Bollate, Cinisello, Sesto San Giovanni, Desio e Monza. L’appalto vale complessivamente 37 milioni di euro per 18 mesi di attività (perché è eventualmente prorogabile con una negoziazione ospedale per ospedale per altri 12 più 12 più 6 mesi).

    Calcolatrice alla mano, vuole dire che per un’ambulanza con due soccorritori a bordo, vengono rimborsati 26 euro in media all’ora (13 a testa), mentre il costo orario previsto dalle tabelle del ministero del Lavoro è di 17 euro. Così gli operatori delle cooperative lanciano il grido di allarme: «Con le tariffe messe a base d’asta non riusciamo a coprire neanche i costi vivi del personale. Il rischio è di chiudere».
    L’idea che sta prendendo piede - messa nero su bianco in documenti ufficiali di Regione Lombardia relativi a gare simili - è: «Anche le cooperative sociali, come previsto dalla normativa nazionale, nello svolgimento delle attività possono avvalersi di personale volontario, entro il limite del 50% del numero complessivo dei soci; dunque le tariffe poste a base d’asta risultano più che congrue e giustificate in termini di risparmio di spesa». E, allora, il nuovo modello portato avanti dal Pirellone è quello di sostituire i soccorritori professionisti con i volontari? Certamente ognuno fa al meglio quanto gli viene richiesto, ma la svolta non è di poco conto e porta con sé anche risvolti occupazionali: nelle cooperative che oggi lavorano per i 20 ospedali considerati nella gara d’appalto sono assunti duecento dipendenti che a lungo andare possono rischiare il posto.
    Marco Capra, presidente del Consorzio Lombardia Sanità, che riunisce le cooperative Italassistance e Inter Sos, è pronto a presentare ricorso al Tar per chiedere l’annullamento della gara di Arca: «Non è una questione di chi sia più bravo tra il dipendente o il volontario - dice al Corriere -. Il problema è garantire lo stesso standard di professionalità e di esperienza nell’assistenza durante il trasporto dell’adulto, del bambino o del neonato, sia di giorno sia di notte, sia durante il fine settimana. Per accumulare esperienza e conoscenze per i trasporti di alta complessità un nostro dipendente impiega almeno un anno operando tutti i giorni. Un volontario che effettua un turno alla settimana o ogni 15 giorni, quanto tempo ci mette a raggiungere le nostre competenze? Regione Lombardia pensa che per risparmiare possano essere utilizzati i volontari in alternativa ai dipendenti a parità di standard di professionalità? E con quali ricadute sui posti di lavoro? Sarebbe utile sapere cosa ne pensano i cittadini». Come funziona nelle associazioni di volontariato lo spiega Silvia Gonzi, presidente della onlus Sos Lambrate: «Abbiamo 150 volontari e 14 assunti - spiega -. La busta paga media per i dipendenti si aggira attorno ai 1.400 euro mensili, mentre chi entra in squadra come volontario lo fa a titolo gratuito. Ma tutti seguono un corso di formazione di 120 ore. Noi aggiungiamo un ulteriore addestramento interno. La richiesta è di almeno una disponibilità a settimana per garantire continuità e adeguata esperienza. In più c’è l’entusiasmo di rendersi utili e mettersi in gioco».”

    Fonte: http://milano.corriere.it/notizie/cr...d54f26e4.shtml

    Ragazzi che ne pensate di quello che sta succedendo a Milano ???

  2. # ADS
    Spot
    Data Registrazione
    da sempre
    Località
    Italia
    Messaggi
    Molti
     

  3. #2

    OLTRE 3000 MESSAGGI
    L'avatar di Giosuè
    Data Registrazione
    Sep 2010
    Località
    Lago di Como
    Messaggi
    5.638
    Che han voluto continuare a mungere la vacca più magra perché mangiava meno di quelle grasse, ora che la vacca è morente immagino possano aspettarsi una situazione simile..

  4. #3
    Solite "manovre".
    Nel senso che ogni tanto esce l'idea di "centralizzare" un servizio, cioè affidare ad una sola realtà i servizi che prima erano suddivisi tra più realtà.
    Poi tra un anno torneranno a volere la "personalizzazione" cioè ogni ospedale rivorrà le sue realtà fornitrici.

    Discorso "perdita posti di lavoro" ci sarebbero più punti da discutere:
    - in base a cosa un volontario è "meno competente" di un socio di cooperativa?
    - la cooperativa x "licenzia" 10 persone, la Croce Y ne assume 10. A macrolivello il saldo è in pareggio.

    Infine, ricorderei che le cooperative non sono "aziende" dove si viene assunti. Si è SOCI e quindi si deve lavorare come se si fosse imprenditori cercando di far uscire, a fine anno, i soldi per sopravvivere.
    Soccorritore Volontario
    La stima che un ente riceve è pari alla peggiore immagine che riesce a trasmettere

  5. #4
    Che sia L inizio della fine del volontariato https://www.emergency-live.com/it/am...sce-spontanea/ , se accedono gruppi potenti europei il volontariato chiude anche perché i secondari sono la fonte di guadagno più alto nelle associazioni e con queste entrate possono permettersi di svolgere anche il 118. E’ L ora che ci sia una gara di appalto giusta per i trasporti e soprattutto trasparente.

  6. #5

    OLTRE 3000 MESSAGGI
    L'avatar di Giosuè
    Data Registrazione
    Sep 2010
    Località
    Lago di Como
    Messaggi
    5.638
    Citazione Originariamente Scritto da mad doctor Visualizza Messaggio
    Che sia L inizio della fine del volontariato
    Spero vivamente di no.

    Anche per il tuo bene. Senza volontari da criticare la tua vita diventerebbe una noia mortale..

  7. #6
    E anche da dire che se l'appalto supera i 750.000 euro deve avere rilevanza comunitaria, quel bando poi era perfettibile e han fatto bene a ritirarlo, anche perchè era un'autostrada di ricorsi e alla fine la Regione avrebbe pagato i 13 euro al volontariato e risarcito 17 euro più rivalutazione e interessi alle cooperative, senza contare l'eventuale pronuncia delle corti comunitarie ... un bel casino.

  8. #7
    Citazione Originariamente Scritto da skiermas Visualizza Messaggio
    Solite "manovre".
    Nel senso che ogni tanto esce l'idea di "centralizzare" un servizio, cioè affidare ad una sola realtà i servizi che prima erano suddivisi tra più realtà.
    Poi tra un anno torneranno a volere la "personalizzazione" cioè ogni ospedale rivorrà le sue realtà fornitrici.

    Discorso "perdita posti di lavoro" ci sarebbero più punti da discutere:
    - in base a cosa un volontario è "meno competente" di un socio di cooperativa?
    - la cooperativa x "licenzia" 10 persone, la Croce Y ne assume 10. A macrolivello il saldo è in pareggio.

    Infine, ricorderei che le cooperative non sono "aziende" dove si viene assunti. Si è SOCI e quindi si deve lavorare come se si fosse imprenditori cercando di far uscire, a fine anno, i soldi per sopravvivere.
    La mia associazione, fino a 2 anni fa, aveva l'appalto per i servizi di trasporto intraospedialieri tra i presidi ospedalieri di Melzo, Gorgonzola e Cernusco Sul Naviglio.
    Al rinnovo dell'appalto ha partecipato una delle tante cooperative che ovviamente ha vinto.
    Subito dopo aver vinto ha subappaltato il servizio ad un'altra cooperativa.

    Come fa uno che deve pagare i dipendenti a fare un'offerta più bassa rispetto ad un'associazione di volontariato?
    Semplice, paga i dipendenti una miseria (si parla di €2,50 all'ora, altro che €17) e non fa un minimo di formazione.
    In tanti degli appartenenti a queste cooperative sono venuti da noi a chiedere di poter fare i retraining DAE perchè sono anni che non lo fanno.

    Senza contare poi il fatto che "arrotondino".
    Ad un mio collega d'associazione che doveva trasferire il suocero da un ospedale all'altro, servizio previsto dalla convenzione e quindi gratuito per il paziente, hanno chiesto il pagamento.
    Ovviamente sapendo come funziona non ha pagato un centesimo e allora l'hanno ribaltata dicendo che sarebbe stata un'offerta libera.
    Per uno che sa come funziona e quindi non paga, secondo voi quanti sono quelli che convinti della buona fede aprono il portafoglio?
    Andrea Bosis
    Milano

Informazioni Discussione

Utenti che Stanno Visualizzando Questa Discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno visualizzando questa discussione. (0 utenti e 1 ospiti)

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •