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Discussione: Infermiere all'estero, dove emigreresti?

  1. #1

    Infermiere all'estero, dove emigreresti?

    Buongiorno!
    Non sono soddisfatto del lavoro in italia e delle condizioni lavorative.
    Penso che emigrerò all'estero in un futuro non troppo lontano in cerca di occasioni di vita/lavorative migliori.

    Volevo chiedervi voi dove andreste a lavorare all'estero, considerando anche l'effettiva richiesta di personale sanitario e perchè andreste proprio li.
    Grazie.

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  3. #2
    Dipende tutto da che "tipo" di infermiere vuoi diventare.
    Ci sono diverse scuole di pensiero al mondo...
    Kansas sign: Asystole. Cuz it's flat, like Kansas

  4. #3
    Citazione Originariamente Scritto da Rez Visualizza Messaggio
    Dipende tutto da che "tipo" di infermiere vuoi diventare.
    Ci sono diverse scuole di pensiero al mondo...
    Il problema è che non so come è il lavoro all'estero.

    Qui in Italia per quanto se ne dica fondamentalmente nei fatti sei ancora il mero esecutore del Medico.
    Diciamo che aver studiato per fare l'esecutore non mi gratifica nel tempo.

    Mi piacerebbe avere la possibilità di crescere professionalmente (ed economicamente), mi piacerebbe che la mia parola conti qualcosa nel processo di cura.

  5. #4
    Non è vero. Ne abbiamo già parlato, l'infermiere non è un mero esecutore... prova a cambiare regioni/ospedale.

    Detto questo, il ruolo dell'infermiere si può riassumere così:

    - Nord Europa (Finlandia ecc.): è la figura centrale del servizio sanitario. È letteralmente l'anello di congiunzione tra il cittadino e tutti gli altri professionisti sanitari (è quasi sempre il primo che ti accetta, ti visita, ti consiglia e attiva le risorse adeguate). La paga è molto buona, il carico di lavoro è basso (mediamente 4-5 pazienti ad infermiere) e gli orari di lavoro sono mediamente ridotti (5-8 ore). In Svezia hai anche la possibilità di diventare infermiere d'ambulanza con 1 anno di specializzazione.
    La pecca è che richiedono un buon inglese e lo studio della lingua (non ricordo il livello da raggiungere...ne in quanto tempo).

    - Germania/Austria: ancora una figura sanitaria ausiliaria (in Austria specialmente) è un lavoro tutto sommato per retribuito, con poche responsabilità rispetto all'Italia, e con una dipendenza diretta dal medico (puoi fare le endovenose solo in sua presenza ). In Germania i medici dovrebbero (non so se ancora così) sorvegliare anche l'igiene. Un paio di amiche che hanno fatto l'erasmus in Austria mi hanno parlato male del livello di assistenza infermieristica ( ancora con vecchie filosofie in certi aspetti) ma hanno esaltato parecchio il coordinamento dei reparti e del lavoro.

    Est Europa: merita attenzione solo la Polonia, che è una delle principali ricercatrici in campo infermieristico. Figura sovrapponibile a quella italiana ha (forse anche superiore in formazione), è una professione più che rispettata e ambita.

    - Francia: professione sanitaria ausiliaria, ancora legata al medico ma con una buona paga e buna autonomia. L'essere dipendente dal medico spesso ti porta ad imparare procedure che ti sono solitamente precluse. Hanno portato avanti ed evoluto il vecchio infermiere praticone che sapeva fare un po' tutto. A quanto so (ma parlo di alcuni anni fa), dovrebbe cambiare qualcosa...

    - Sud Europa: grossomodo uguale all'infermiere italiano, con l'eccezione della Spagna che ha buone possibilità di carriera (tra cui diventare infermiere prescrittore).

    - UK/Olanda/Svizzera/Belgio ecc.: sono letteralmente un mix di tutte le altre. In genere, se ti specializzi, le paghe lievitano.

    Ho scritto a grandi linee solo l'Europa, visto che hai detto che preferivo posti vicini.
    Prendi un po' con le pinze queste informazioni perché vengono principalmente da studio e conoscenti che lavorano all'estero. Ci sono poi tante diverse realtà nei paesi slavi (toccate con mano), ma tranne la Slovenia non sono granché degni di nota.

    P.S.
    Scusa eventuali errori ma sono con il telefono
    Kansas sign: Asystole. Cuz it's flat, like Kansas

  6. #5
    Citazione Originariamente Scritto da Rez Visualizza Messaggio
    Non è vero. Ne abbiamo già parlato, l'infermiere non è un mero esecutore... prova a cambiare regioni/ospedale.

    Ho provato, non ho mai lavorato nel pubblico ma sempre nel privato.
    Il rapporto è sempre il medesimo.

    -Medico comanda , può fare fondamentalmente come vuole, se arriva in ritardo lui va bene e tu aspetti, se arriva in orario lui e tu fai ritardo non va bene per niente. Poco importa le motivazioni

    -Non viene mai chiesto il parere all'infermiere riguardo le condizioni del paziente. Mi viene in mente l'articolo letto tempo fa che in Uk l'infermiere è coinvolto nella decisione di dimissione del paziente e può anche obiettare se non è concorde.

    Queste sono alcune cose.
    Potresti dire : "eh ma non lo sapevi che il lavoro è questo quando hai iniziato?" , onestamente sono stato ben infarcito di cavolate universitarie su presunti lavori di equipe che nella realtà non vedo.
    Penso l'unica parte realmente autonoma sta nelle cure igieniche, che detto sinceramente non serve un titolo di studi per avere questa competenza.

    Da queste situazioni che mi portano a disagio e voglia di migliorare, fare carriera, essere parte attiva del tutto che sto valutando di partire.

    Da quello che riporti e da quello che già stavo pensando credo che la scandinavia potrebbe essere la mia risposta.

  7. #6
    Nel privato le regole non solo le stesse...
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  8. #7

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    Tieni conto che sei nato in una realtà dove c’è una determinata mentalità, dal primo giorno di formazione all’ultimo gg di lavoro prima della pensione. Calcola quindi che andrai a lavorare e vivere in realtà dove la mentalità è totalmente differente. E all’inizio non è semplice, soprattutto se vai in zone dove la lingua parlata ti è poco familiare.

  9. #8
    Comunque non pensare che l'infermiere faccia un altro lavoro nel resto del mondo. Il 95% del tempo sarai comunque a fare igiene, terapia e tanta tanta educazione sanitaria.
    In Finlandia potresti finire tranquillamente a dare informazioni sui medicinali in un centro commerciale, anche se sei dipendente di un ospedale
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  10. #9
    Sicuramente negli states. Salario medio da 57k ai 101k per un RN in base allo stato in cui si esercita, stipendio lievita in base alla specializzazione fino a circa 240k per il CRNA (stipendi che l'Italia e l'Europa si sogna). Rimane il problema del permesso di soggiorno e del riconoscimento degli studi ma investire un bel po di soldi per fare la specialita' in USA e lavorare un anno li potrebbe dare i suoi frutti.

  11. #10
    Molti stati pretendono i 4 anni per il riconoscimento. Ciò vuol dire almeno 1 anno di studi presso un college. E si parla di 30.000$ puliti puliti da sborsare.
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