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Discussione: Scenario: doppio paziente traumatico

  1. #1

    Scenario: doppio paziente traumatico

    Vi propongo uno scenario che è stato affrontato durante il LED 2018 e che ha messo in crisi tantissimi equipaggi.

    Incidente stradale, due persone a bordo della macchina, bloccata contro un muro dal lato del passeggero, unico accesso alla macchina, la portiera del guidatore.
    Guidatore cosciente, dolorante, traumi vari.
    Passeggero incoscente e non respira.
    Siete con MSB a 3 soccorritori e non c'è nessuna possibilità di avere mezzi a supporto, nessuna MSA, nessuna MSB aggiuntiva e niente VVF a causa di una concomitante maxiemergenza in corso.

    Buon divertimento.
    Andrea Bosis
    Milano

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  3. #2

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    Rautek per entrambi, poi uno gestisce quello cosciente, gli altri due pensano all'incosciente.

  4. #3
    Ok, doppia estricazione rapida, più o meno la soluzione adottata da tutti, con qualche variante fantasiosa.

    Due si occupano dell'acc e un terzo del cosciente, ricordiamoci che è un paziente traumatizzato, quindi con immobilizzazione del rachide da mantenere e di conseguenza soccorritore bloccato.

    Dopo due cicli di RCP e due scariche del dae, il paziente in ACC riprende il circolo, come si continua?

    Ricordate il particolare che nel breve non arriverà nessuno in supporto.
    Andrea Bosis
    Milano

  5. #4
    Poi alla fine scrivo come l'avrei gestito io, ma col senno di poi, non avendo partecipato allo scenario, ma avendo fatto il debriefing con gli istruttori è facile
    Andrea Bosis
    Milano

  6. #5
    Citazione Originariamente Scritto da Strike Visualizza Messaggio
    Dopo due cicli di RCP e due scariche del dae, il paziente in ACC riprende il circolo, come si continua?

    Ricordate il particolare che nel breve non arriverà nessuno in supporto.
    in quanto tempo stimato mi arriva il primo mezzo disponibile? (qualsiasi esso sia)

  7. #6
    Citazione Originariamente Scritto da soccorritorealpino Visualizza Messaggio
    in quanto tempo stimato mi arriva il primo mezzo disponibile? (qualsiasi esso sia)
    Stimato sconosciuto, potrebbero essere ore, siete soli.
    Andrea Bosis
    Milano

  8. #7

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    Citazione Originariamente Scritto da Strike Visualizza Messaggio
    Ok, doppia estricazione rapida, più o meno la soluzione adottata da tutti, con qualche variante fantasiosa.

    Due si occupano dell'acc e un terzo del cosciente, ricordiamoci che è un paziente traumatizzato, quindi con immobilizzazione del rachide da mantenere e di conseguenza soccorritore bloccato.

    Dopo due cicli di RCP e due scariche del dae, il paziente in ACC riprende il circolo, come si continua?

    Ricordate il particolare che nel breve non arriverà nessuno in supporto.
    Dipende dove e come. Da me, in un ipotetico team da 3 persone tutte con la medesima formazione, uno rimane in posto col paziente cosciente (poi dipende anche come è messo questo paziente..) e due vanno in PS con l'altro paziente. Altro paziente che, probabilmente, è andato in ACR per cause non traumatiche, a questo punto. Prima o poi arriverà un'altra ambulanza o quella che porta il paziente con ROSC in PS torna indietro e prende pure l'altro.

    L'idea di fissare il guidatore con il KED e metterlo seduto da qualche parte in ambulanza, come ho ahimé visto scegliere ad un MSA lombarda (che ha caricato due pazienti in contemporanea sull'MSB verso l'ospedale, uno allettato ed uno seduto col ked) anni fa, mi fa un po' inorridire.

    Poi, sinceramente, in periodo di carestia ogni buco è galleria, per cui se lo stato di necessità lo richiede si fa qualcosa di un po' "fai da te", con il secondo paziente sul pavimento dell'ambulanza (ahimé già fatto, su materassino e tenuto con cinghia per lo scorrimento longitudinale e chiuso in quello laterale col pianale traslabile della barella)...consci che, se succede qualcosa (anche una banale vomitata del tipo in barella), son volatili per diabetici...
    Ultima modifica di Giosuè; 18-06-2018 alle 17:06

  9. #8
    Citazione Originariamente Scritto da Giosuè Visualizza Messaggio
    Dipende dove e come. Da me, in un ipotetico team da 3 persone tutte con la medesima formazione, uno rimane in posto col paziente cosciente (poi dipende anche come è messo questo paziente..) e due vanno in PS con l'altro paziente. Altro paziente che, probabilmente, è andato in ACR per cause non traumatiche, a questo punto. Prima o poi arriverà un'altra ambulanza o quella che porta il paziente con ROSC in PS torna indietro e prende pure l'altro.
    Eccola, la soluzione era proprio questa.
    Sono molto sincero, non pensavo di poter lasciare il paziente sul posto insieme ad un soccorritore.
    Andrea Bosis
    Milano

  10. #9
    Citazione Originariamente Scritto da Giosuè Visualizza Messaggio
    Rautek per entrambi, poi uno gestisce quello cosciente, gli altri due pensano all'incosciente.
    Io, nella mia immensa ignoranza, l'avrei fatto in modo leggermente diverso.
    Rautek al guidatore, due soccorritori lo mettono in spinale con ragno e fermacapi.
    Nel frattempo il terzo soccorritore estrica il paziente in ACC e inizia l'RCP.
    Immobilizzato il paziente sulla spinale, uno dei due raggiunge il terzo che sta massaggiando e inizia il protocollo DAE.

    L'ho pensato così perchè almeno ho immobilizzato il primo paziente e ho tutti liberi e allo stesso tempo ho comunque iniziato il massaggio.
    Andrea Bosis
    Milano

  11. #10

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    A me capitato una volta quando ero VDS lombardo. Due pazienti caduti in moto, marito e moglie, di cui uno più grave, uno più "soft". Astante a cui chiedere di tenere la testa a quello meno grave, nel mentre si fissa quello più grave su spinale. Poi fissato nel materassino quello meno grave e lasciato col terzo ad attendere un secondo mezzo. Il tutto concordato con la centrale. Ma erano bei tempi con più centrali, più conoscenza tra soccorritori e medici/infermieri, più conoscenza della zona,.....

    Il lasciare un operatore invece capita più spesso. Capitato varie volte con paziente a bordo verso l'ospedale di trovare qualcuno che necessitasse un'ambulanza... lasciato il terzo con lo zaino, ambulanza va in ospedale e poi torna indietro a fare la nuova missione. Il fatto di non far servizio in città, ma abbondantemente fuori, dove ci sono poche ambulanze e sparpagliate in punti strategici, rende questi casi più "normali"...

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