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Discussione: Adrenalina sull' arresto cardiaco

  1. #1

    Adrenalina sull' arresto cardiaco

    Buongiorno a tutti,

    È la prima discussione che apro su questo forum (tolta la presentazione) quindi vi prego di essere clementi.

    Recentemente è uscito un articolo sul nejom (che cerco di allegarvi, ma non sono molto pratico del forum quindi non garantisco) in cui in sostanza si evidenziava come l'utilizzo dell' adrenalina durante l'arresto cardiaco non sembra avere vantaggi significativi sul outcome del paziente a lungo termine.

    Tolta la considerazione sull' eticità di tale studio volevo chiedere ai sanitari presenti sul forum cosa ne pensavano.
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  3. #2

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    Buongiorno

    Alla faccia del primo post, complimenti. Argomento interessante e, forse, "vaso di Pandora" del mondo del soccorso.

    Innanzitutto, concordando col bellissimo articolo di Scquizzato su EMpills, penso che tale studio sia decisamente interessante, ma abbia due "lacune": la mancanza della parte intraospedaliera e la non presa in considerazione dello stato neurologico precedente all'OHCA. Oltre al fatto che spinge contro l'adrenalina in generale, quando invece si parla di un unico dosaggio (1mg ogni 3-5 minuti). Possibile quindi che ora l'adrenalina sia "il demonio", quando magari è solo il metodo di somministrazione e/o il dosaggio ad essere non ideale.

    Personale opinione (in ogni caso nei miei protocolli attualmente devo seguire i medesimi dosaggio e somministrazione, per cui la cosa è "vissuta")? Trovo sia difficile prendere una posizione decisa; più che altro parlo pensando a me od un mio caro come paziente e ragionando da sanitario. Oltre al "salvare il paziente" trovo che sia nostro compito anche dargli la possibilità di avere una vita degna di essere vissuta. Per cui se mi dicessero di scegliere tra avere 0.8% di possibilità in più di essere vivo, ma di avere molte più chance di avere disabilità anche molto molto gravi alla dimissione, non so quanto vorrei ricevere la somministrazione di adrenalina.

  4. #3
    Prima di tutto grazie per la risposta.

    Sulla prima obiezione riguardo la mancanza di informazioni circa lo stato neurologico pre-arresto non credi che randomizzando i pazienti si superino eventuali alterazioni casuali dei risultati finali?.

    Riguardo la parte finale della tua risposta, sono perfettamente d'accordo, anche io in una situazione del genere preferirei guardare più alla qualità di tempo guadagnato che alla quantità però riconosco che si entra in un terreno eticamente molto scivoloso

  5. #4

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    L’articolo intero non l’ho ancora letto, comunque ... lo studio, con tutti i limiti del caso, é molto importante perché é il primo randomizzato sull’argomento.
    Fondamentalmente conclude quello che già sospettavamo, ossia: miglior sopravvivenza (anche se la differenza non é così eclatante) a fronte di outcome neurologico nettamente peggiore.
    Sarebbe interessante vedere cosa succede nel sottogruppo con arresto testimoniato rianimato subito dagli astanti Vs. arresto non rianimato immediatamente, perché credo che oltre all’effetto dell’adrenalina sul microcorcolo, é il tempo di anossia che fa il danno peggiore.
    Sarebbe altrettanto interessante vedere cosa succede classificando i casi per cause dell’arresto.

    Sicuramente é uno spunto interessante che, al momento, non ci cambierà più di tanto il modo di lavorare. Staremo a vedere cosa succederà nel 2020.
    I fronti di studio sull’arresto sono comunque estremamente attuali tra ruolo dell’adrenalina, ipotermia Vs. normotermia, E-CPR (ECMO).

  6. #5
    Questa e’ una ricerca basata su dati extraospedaliera in U.K. E’ da qualche anno che se ne parla e francamente per validare tali dati bisognerebbe vedere se ricerche simili verranno fatte in altre nazioni e poi compararle. L uso dell adrenalina e’ gia stata cambiata e non si da fino alla terza scossa oppure se il ritmo e’ PEA o asistolia si da ogni 3-5 minuti..

  7. #6

  8. #7
    Citazione Originariamente Scritto da Mozzi Visualizza Messaggio
    Buongiorno a tutti,

    È la prima discussione che apro su questo forum (tolta la presentazione) quindi vi prego di essere clementi.

    Recentemente è uscito un articolo sul nejom (che cerco di allegarvi, ma non sono molto pratico del forum quindi non garantisco) in cui in sostanza si evidenziava come l'utilizzo dell' adrenalina durante l'arresto cardiaco non sembra avere vantaggi significativi sul outcome del paziente a lungo termine.

    Tolta la considerazione sull' eticità di tale studio volevo chiedere ai sanitari presenti sul forum cosa ne pensavano.


    Sempre sostenuto
    ... Dum loquimur, fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero...

    Orazio, ODI

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