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Discussione: Ipotermia in ambienti estremi

  1. #11
    grazie mille per le spiegazioni.
    ti ciedevo perchè da noi a modena l'unico reparto di carciochirurgia è in una clinica privata convenzionata con l'usl (sono bravissimi, la clinica è davvero ottima) e vanno benissimo per le procedure in elezione o in urgenza, ma non so se sono accessibili per l'emergenza propriamente detta.
    il mondo non ce l'abbiamo in eredità dai nostri padri ma in prestito dai nostri figli

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  3. #12
    Riporto un estratto dal Corso STC (Speleo Trauma Cure)
    Quando un ferito presenta ipotermia lieve appare scosso da brividi intensi, è spesso tachicardico e tachipnoico (cioè il polso è frequente e respira in modo rapido). L’ipotermia lieve rappresenta lo stadio di difesa dell’organismo che, avvalendosi di mezzi “naturali”, cerca di contrastare l’abbassamento della temperatura corporea: con i brividi muscolari viene aumentata la produzione di calore (con notevole spesa energetica!), mentre con la vasocostrizione cutanea ne viene ridotta la dispersione.
    Nell’ipotermia grave, l’organismo non è più in grado di attivare i meccanismi di difesa e se non adeguatamente riscaldato dall’esterno, presenta un peggioramento progressivo delle funzioni vitali. Il passaggio all’ipotermia grave è contraddistinto dalla scomparsa dei brividi e dalla comparsa, spesso, di confusione mentale , sonnolenza e il soggetto può apparire in una condizione di falso benessere. Con l’ avanzamento dell’ipotermia il soggetto mostra un progressivo rallentamento della frequenza del polso e degli atti respiratori, un peggioramento dello stato di coscienza fino al coma. I segni vitali (polso e respiro) diventano difficilmente rilevabili.
    Fin dalla “valutazione sul posto” è necessario evitare ulteriori perdite di calore e mettere in atto tutte le modalità di riscaldamento possibili .
    Mentre nell’ipotermia lieve ogni modalità di riscaldamento può essere attuata senza particolari precauzioni, seguendo semplicemente la percezione di benessere da parte dell’infortunato, nell’ipotermia grave è necessario effettuare un riscaldamento preferenziale del torace, per evitare la comparsa del fenomeno dell’”after drop”. Con l’abbassamento della temperatura corporea, la circolazione del sangue viene “centralizzata” nel nucleo corporeo, il sangue cioè viene fatto circolare all’interno del tronco (torace e addome) e verso il capo al fine di preservare gli organi nobili (cuore, polmoni, reni e cervello), mentre il flusso verso gli arti e la cute viene ridotto per limitare la perdita di calore. Ne consegue che gli arti si raffreddano molto più del tronco. Quando un ferito in grave ipotermia viene mobilizzato in modo improprio dai soccorritori, può accadere che sangue molto freddo, immobilizzato negli arti, venga spostato bruscamente verso il nucleo corporeo (cuore), provocando aritmie gravi. Il ferito con ipotermia grave deve essere perciò mantenuto in posizione orizzontale, ogni spostamento deve avvenire secondo la “regola del “tutto d’un pezzo”, evitando di spremere gli arti (per esempio rimuovendo i vestiti senza tagliarli!) e di piegare le grandi articolazioni (gomiti, ginocchia, bacino e spalle).

    In grotta non è possibile ospedalizzare velocemente il paziente quindi ci sono anche dei modi particolari di trattamento in loco.

  4. #13

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    Bel casino...quindi se mi trovo un'ipotermico grave, rannicchiato in posizione fetale, lo porto via così, ok orizzontale ma sempre su un lato?
    Però la sua situazione "emodinamica" passatemi il termine improprio, non è peggiore, cioè l'organismo in quella posizione non fà più fatica a gestirsi? Vero anche che poi mi si rimescola il sangue gelido...ma perchè andate nelle grotte??? (scherzo)
    Lo sò...sono ignorante!

  5. #14
    scusa ma come tolgo i vestiti senza tagliarli e senza piegare le articolazioni?
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  6. #15

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    No kikibk, li devi tagliare invece!

  7. #16
    ah, ok, allora è scritto male nel pezzo che ha citato fox.
    cmq il problema non me lo ponevo neanche dato che ragionavo di un trauma
    oggi ho imparato una cosa nuova, bene bene
    Ultima modifica di kikibk; 19-01-2011 alle 23:14
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  8. #17

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    Citazione Originariamente Scritto da kikibk Visualizza Messaggio
    oggi ho imparato una cosa nuova, bene bene
    Anch'io...niente grotta! eheheh

  9. #18
    Buongiorno a tutti,
    chiaramente quello che ho riportato è visto in uno scenario limite che, a parte la grotta, può verificarsi in particolari occasioni (tempo pessimo in montagna dove l'elicottero e i mezzi di trasporto non possono arrivare, naufragi, o altri grandi calamità)
    Quello che volevo fare notare dalla discussione è che una patologia che sembra lieve può avere un decorso importante.
    In grotta dopo aver stabilizzato la persona viene creato un ambiente caldo mediante una tendina termica che segue la barella dove la persona viene rivalutata e messa in un tutone caldo di pile di facile accesso. Borse dell'acqua calda, piovra riscaldatore sono dei supporti per una successivo recupero che, come si è verificato qualche anno fa in Marguareis, può durare anche una settimana.
    La grotta comunque è un ambiente magico.

  10. #19
    Citazione Originariamente Scritto da SmnCRI Visualizza Messaggio
    Grazie, mclod, per condividere le tue competenze.

    Eh vabbè, visto che l'argomento interessa, vi passo questo link segreto (per modo di dire); il lavoro ha qualche anno ma le cose cambiate sono pochissime, in funzione dei cambiamenti delle linee guida ALS, ma il senso è chiaro... è fatto da una persona appassionata dell'argomento, che vedo tutte le mattine di fronte a me mentre mi faccio la barba... la stessa persona fa parte di un team di medici costantemente aggiornati sulla patologia in oggetto e ne parla ai congressi/corsi quando le viene richiesto. Le ultime novità sono diciamo... accademiche, la sostanza è nell'articolo che trovate al link... vedrete che un sistema non organizzato a priori ha ottime probabilità di fallire pur in presenza di personale competente.

    http://www.chittalink.it/RELAZIONE%2...2%20GECELE.pdf

    Buona lettura Claudio

  11. #20
    Grazie per il link, estremamente interessante.

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