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Discussione: Ufficiale: il coordinamento del soccorso in ambienti impervi è a capo del CNVVF

  1. #2991
    Citazione Originariamente Scritto da Stravecchio De Vecchionis Visualizza Messaggio
    Ai carabinieri.

    E' abbastanza strano che due persone di giorno (meteo buono) su un percorso non estremo e in una zona anche abbastanza frequentata abbiano entrambe un incidente tale che nessuna delle due sia contattabile o in grado di contattare i soccorsi.
    Dopodichè è montagna (2000 e rotti, se non ricordo male). Quindi se non ci saranno altri riscontri i carabinieri chiameranno il soccorso alpino.
    Ma perchè c'è il sospetto che il mio socio mi abbia fatto fuori con una pietrata in testa e poi si sia suicidato buttandosi in un burrone?
    Perchè comunque, si tratta di due persone disperse, di cui non si sa nulla.



    A questo punto mi pare evidente che il problema non sia in "montagna", cioè su percorsi escursionistici / alpinistici. Ma sui terreni impervi che non rientrano in questa definizione.

    Mi viene in mente la collina di Torino, dove ci sono molti sentieri, boschi, terreno particolarmente verticale, torrenti, burroni, ma ci sono anche strade che permettono di portarsi a massimo 400 metri da tutti i punti in cui una persona può perdersi.

    In questo scenario mi aspetto che funzioni così:
    - Gita in mountain bike, il mio amico vola giù dalla riva, rimane gravemente ferito. Io chiamo il 112, che mi gira al 118, che fa alzare Tango Echo con il quale medico, infermiere, tecnico CNSAS si verricellano sul punto e traggono in salvo il mio amico.

    - Nonnino della casa di riposo in collina che si allontana e alla sera non lo trovano più: la prefettura da l'ordine delle ricerche, VVFF coordinano le ricerche facendosi aiutare da CNSAS, CRI, unità cinofile di diversi enti ecc ecc. (perchè in tutto questo mi immagino che i tempi di intervento saranno comunque LUNGHI, e quindi un soccorso sanitario farebbe ben poca differenza).


    Corretto o no?
    "La medicina è solo per chi
    nella propria vita non potrebbe
    immaginare di fare altro"

    L. Grazette MD PhD

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  3. #2992
    Citazione Originariamente Scritto da Giosuè Visualizza Messaggio
    Potrei capire nel caso ci fossero condizioni che impediscono ad altri di volare (ad esempio la notte)... ma perché il 118, anziché VVF, GdF ed altri per cui la ricerca persone è più congeniale ai ruoli d'istituto?
    Certamente sì.
    La scelta del mezzo dovrebbe dipendere anche da quanto può essere percepita, in base alle informazioni, l'urgenza di verificare prima possibile la zona e dal tempo disponibile prima dell'oscurità.

    Aggiungo che avrebbe più senso far fare la ricognizione ad un tipo di elicottero che, per allestimento, prestazioni, configurazione dell'equipaggio, avesse una sicura capacità operativa in ordine ad un eventuale recupero dei malcapitati. Perchè non tutti ce l'hanno.

  4. #2993
    No, non c'è nessun sospetto. Semplicemente i carabineri possono per esempio fare un controllo istantaneo attraverso le targhe delle automobili ancora presenti al parcheggio come anche ricevere tramite la loro struttura altre segnalazioni di mancato rientro che possono essere collegate con questa. Da tante parti poi il manovratore dell'impianto basta che faccia cinque passi e ne parli con gli operatori del soccorso alpino di presidio nel locale adiacente al suo, cosa che non è raro vedere in alta stagione o nei giorni festivi. Le verifiche preventive servono proprio perchè è piuttosto raro d'estate che due persone siano entrambe vittime senza possibilità nè di chiamare nè di essere chiamate.

    @Giosuè:
    Caso diverso d'inverno.
    A seconda della zona e delle condizioni certi tipi di incidente tendono a ripetersi. La scivolata di entrambi i componenti la cordata o la scarica che li centra in pieno facendoli precipitare di sotto sono casi tutt'altro che rari, purtroppo.
    In questo caso il sorvolo dell'eli 118 viene richiesto proprio sulla base di riscontri analoghi fatti dal soccorso alpino negli anni, certamente non a caso. Difatti non viene praticamente mai negato.
    Detto questo, l'eli 118 può decollare immediatamente ed ha già a bordo tutto quello che serve per la risoluzione del caso, a cominciare dal personale che conosce la zona delle operazioni, fino al team sanitario che può intervenire prontamente nel caso di ritrovamento.
    Non sottrae risorse al servizio perchè nel caso ci sia un intervento urgente da un'altra parte semplicemente cambia rotta e va a fare quello che serve (oltre ad essere inserito in un sistema interconnesso che prevede anche l'attivazione di basi vicine, se del caso).

    Per gli statali è un po' più difficile, sia per la distanza che per i tempi di ingaggio, conoscenza della zona delle operazioni, personale adeguato al contesto. Tanto più che d'inverno viene notte presto, e di conseguenza i margini operativi sono ancora più ridotti. Ma quan'anche ce la facessero, i dispersi per essere recuperati dovrebbero essere illesi (ma questo è molto difficile che torni con quanto detto sopra), quindi comunque dovrebbe poi intervenire l'eli 118. A questo punto tanto vale che vada su subito finchè ci si vede.

    Peraltro, normalmente è già un lusso quando gli statali sono pronti e disponibili la mattina dopo.

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