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Discussione: Ufficiale: il coordinamento del soccorso in ambienti impervi è a capo del CNVVF

  1. #2431
    Montag guarda questo video e dimmi se I VVFF hanno la capacità di fare questo tipo di intervento e soccorso https://m.youtube.com/watch?v=JMayL7Dhq4A . Montag I VVFF stanno criticando tutto e tutti per cercare di avere più potere dal nuovo numero 112 al tipo di intervento che secondo loro dovrebbero attendere senza dimostrare come possono fare la differenza. Se come dici te I VVFF dovrebbero intervenire su tutti i soccorsi sanitari e su tutti i soccorsi tecnico/sanitari a coordinare. Mah io la vedo dura. Poi informati L aeronautica militare coordina in caso di incidente aereo. Quando un piccolo aereo si schiantò sul pirellone a Milano se riesci a rivedere il video o trovare L articolo vedrai un ufficiale dell aeronautica verricellarsi dall elicottero e iniziare a coordinare L intervento dei mezzi aerei.

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  3. #2432

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    Citazione Originariamente Scritto da Giosuè Visualizza Messaggio
    Più che lamentarsi mi pare stiano perculando le lamentele di un sindacato.


    Il problema è solo la competenza diversa. Avessero pari competenze ok, ma anche per tua ammissione pagine dietro il CNSAS, volontari quindi, ha competenze superiori rispetto ai VVF in determinate condizioni.

    sicuramente , e come fai giustamente notare io non lo ho mai negato . Ma dal soccorso in montagna agli ambienti impervi in genere c'è una bella differenza , sia in conoscenza che in dislocazione . E soprattutto quando si parla di coordinamento si parla di un sacco di cose che vanno ben oltre l'esecuzione materiale della ricerca . quanto poi alle zone impervie , torno a sottolinearlo , è il CNSAS che rivendica una inesistente esclusività .

  4. #2433

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    Citazione Originariamente Scritto da mad doctor Visualizza Messaggio
    Montag guarda questo video e dimmi se I VVFF hanno la capacità di fare questo tipo di intervento e soccorso https://m.youtube.com/watch?v=JMayL7Dhq4A . Montag I VVFF stanno criticando tutto e tutti per cercare di avere più potere dal nuovo numero 112 al tipo di intervento che secondo loro dovrebbero attendere senza dimostrare come possono fare la differenza. Se come dici te I VVFF dovrebbero intervenire su tutti i soccorsi sanitari e su tutti i soccorsi tecnico/sanitari a coordinare. Mah io la vedo dura. Poi informati L aeronautica militare coordina in caso di incidente aereo. Quando un piccolo aereo si schiantò sul pirellone a Milano se riesci a rivedere il video o trovare L articolo vedrai un ufficiale dell aeronautica verricellarsi dall elicottero e iniziare a coordinare L intervento dei mezzi aerei.
    io credo che tu abbia una visione partigiana e distorta del problema . Sta di fatto che come un disco rotto ritorni sopra gli stessi punti , incapace di progredire . Già che ci sei , dai una occhiata a questo ...... "il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, quale componente fondamentale del Servizio nazionale della protezione civile, assicura, sino al loro compimento, gli interventi di soccorso tecnico indifferibili e urgenti, e di ricerca e salvataggio assumendone la direzione e la responsabilita’ nell’immediatezza degli eventi, attraverso il coordinamento tecnico-operativo e il raccordo con le altre componenti e strutture coinvolte".......

  5. #2434
    l'ambiente impervio non è assolutamente esclusivo del cnsas, poichè ambiente impervio è anche mare/fiume/lago, ambiente impervio è anche cantieri/strutture in altezza ecc ecc. però quando l'ambiente impervio è territorio di montagna/grotta/bosco è la legge che attribuisce le specifiche competenze al cnsas, il che non vuol dire che gli altri enti non possano essere parte attiva (e importantissima) del sistema soccorso.

  6. #2435
    Io sono del parere che montag non sappia bene la definizione di zona impervia. Un sentiero di montagna o di lago può essere zona impervia come può esserlo un passaggio in grotta. Ma da del partigiano a me quando nega l evidenza per cui sostiene che i VVFF devono essere sempre informati per qualsiasi intervento in zona impervia e di montagna, sono i VVFF a suon di articoli e dichiarazioni sindacali a voler in tutti i modi denigrare il lavoro dei volontari del soccorso alpino e pretendere di avere il potere di coordinare gli interventi.

  7. #2436
    Io credo che queste scaramuce lascino un po' il tempo che trovano, tanto, fatta eccezione su alcune zone grigie marginali sulle quali ci possono essere sovrapposizioni che sarebbero gestibili con un po' di buon senso, per il resto le cose continueranno a funzionare senza problemi.

    Piuttosto trovo interessante quanto si è determinato con le ultime copiose nevicate che hanno interessato il settorte centrale e occidentale dell'arco alpino.
    Osservando il viavai di elicotteri che hanno evaquato i turisti dalla Vallelunga (passo Resia), da un lato mi sono chiesto se tale dispiegamento di forze (Esercito, Finanza, Carabunieri, Pelikan 1 e elicottero della PC) sarebbe avvenuto lo stesso se non ci fosse stata la tragedia di Rigopiano, ma da un altro ho registrato il crescente coinvolgimento delle Commissioni Valanghe in aspetti decisionali che sono essenziali per la sicurezza della popolazione.

    Fino al 1980 operava una commissione nazionale valanghe del CAI che oggi è più che altro un organismo tecnico-scientifico con compiti di formazione e informazione degli addetti. Oggi le commissioni valanghe sono organismi locali, solitamente istituiti in ambito della struttura di protezione civile comunale.

    I dati sullo stato del mantro nevoso sono raccolti e divulgati dal servizio Meteomont (Carabinieri, Comando delle truppe alpine e Guardia di Finanza)

    I VVF che ruolo hanno?

  8. #2437

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    L'avatar di Giosuè
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    Concordo, le scaramucce lasciano il tempo che trovano. Se poi si va sul personale è un peccato e non si apporta nulla alla discussione, dato che l'asilo infantile è abbondantemente finito.


    Comunque, anche AINEVA è una bella realtà italiana con persone competenti al suo interno, oltre a Meteomont. Penso che però il problema sia la sottovalutazione della tematica.

    Rigopiano purtroppo ha avuto il merito di mettere un po' di attenzione su un rischio non banale come quello delle valanghe. Valanghe che fin quando sono in territorio alpino son gestite bene, dato che non c'è granché sovrapposizione di competenze, ma quando vanno ad intaccare "il suolo civile" iniziano i problemi di gestione, dato che i galli nel pollaio aumentano vertiginosamente e il tutto diventa decisamente più macchinoso. Rigopiano l'ha dimostrato, vedremo se le cose funzionano meglio in caso di futuri avvenimenti simili. Per fortuna in SüdTirol ci si è potuti muovere con tempi meno brevi e con molte più informazioni e lo spiegamento di forze è stato grande ma ordinato...si spera che avvenga tutto ciò anche in caso di urgenza, brutto tempo, poche informazioni, notte, ecc.

  9. #2438
    Citazione Originariamente Scritto da Grasso_Malghese Visualizza Messaggio
    Io credo che queste scaramuce lascino un po' il tempo che trovano, tanto, fatta eccezione su alcune zone grigie marginali sulle quali ci possono essere sovrapposizioni che sarebbero gestibili con un po' di buon senso, per il resto le cose continueranno a funzionare senza problemi.

    Piuttosto trovo interessante quanto si è determinato con le ultime copiose nevicate che hanno interessato il settorte centrale e occidentale dell'arco alpino.
    Osservando il viavai di elicotteri che hanno evaquato i turisti dalla Vallelunga (passo Resia), da un lato mi sono chiesto se tale dispiegamento di forze (Esercito, Finanza, Carabunieri, Pelikan 1 e elicottero della PC) sarebbe avvenuto lo stesso se non ci fosse stata la tragedia di Rigopiano, ma da un altro ho registrato il crescente coinvolgimento delle Commissioni Valanghe in aspetti decisionali che sono essenziali per la sicurezza della popolazione.

    Fino al 1980 operava una commissione nazionale valanghe del CAI che oggi è più che altro un organismo tecnico-scientifico con compiti di formazione e informazione degli addetti. Oggi le commissioni valanghe sono organismi locali, solitamente istituiti in ambito della struttura di protezione civile comunale.

    I dati sullo stato del mantro nevoso sono raccolti e divulgati dal servizio Meteomont (Carabinieri, Comando delle truppe alpine e Guardia di Finanza)

    I VVF che ruolo hanno?

    nella commissione valanghe dei vari comuni/comunità montane, i vigili del fuoco hanno e avranno sempre più l'importante compito di stabilire, insieme a tutti i vari enti coinvolti, quali manufatti (edifici, strade, gallerie, ferrovie ecc.) possono essere compromessi da distacchi di neve e tutto quello che ne consegue. non penso tuttavia che abbiano le conoscenze e i mezzi per diramare un bollettino valanghe o capire il livello di stabilità del manto nevoso; per fare ciò oltre ad essere scialpinisti di esperienza e possedere un'elevata conoscenza dei luoghi, sono necessarie basi scientifiche dedicate. tantochè anche il meteomont, benchè accreditato come bollettino ufficiale, è (era) fatto perlopiù da un forestale che dal fondovalle guardava col binocolo i pendii e per "sicurezza" metteva un grado di pericolo maggiore a quello reale. anche se mai nessuno lo dirà ufficialmente, l'unico bollettino scientificamente attendibile è quello AINEVA, che purtroppo è presente nelle zone di maggiore afflusso turistico/scialpinistico, trascurando completamente l'appennino e le estremità delle alpi (carniche-giulie-liguri-marittime)


    per quanto riguarda le evacuazioni via elicottero... non so se senza rigopiano ci sarebbe ad oggi tutto questo zelo, ma guardando la questione da un punto di vista se vogliamo un po' cinico, almeno quella immane tragedia spero abbia insegnato qualcosa sulla gestione dei soccorsi in montagna, specie a chi seduto in giacca e cravatta in città pensa sempre che queste emergenze capitino solo agli altri

  10. #2439
    Citazione Originariamente Scritto da Grasso_Malghese Visualizza Messaggio
    Io credo che queste scaramuce lascino un po' il tempo che trovano, tanto, fatta eccezione su alcune zone grigie marginali sulle quali ci possono essere sovrapposizioni che sarebbero gestibili con un po' di buon senso, per il resto le cose continueranno a funzionare senza problemi.

    Piuttosto trovo interessante quanto si è determinato con le ultime copiose nevicate che hanno interessato il settorte centrale e occidentale dell'arco alpino.
    Osservando il viavai di elicotteri che hanno evaquato i turisti dalla Vallelunga (passo Resia), da un lato mi sono chiesto se tale dispiegamento di forze (Esercito, Finanza, Carabunieri, Pelikan 1 e elicottero della PC) sarebbe avvenuto lo stesso se non ci fosse stata la tragedia di Rigopiano, ma da un altro ho registrato il crescente coinvolgimento delle Commissioni Valanghe in aspetti decisionali che sono essenziali per la sicurezza della popolazione.

    Fino al 1980 operava una commissione nazionale valanghe del CAI che oggi è più che altro un organismo tecnico-scientifico con compiti di formazione e informazione degli addetti. Oggi le commissioni valanghe sono organismi locali, solitamente istituiti in ambito della struttura di protezione civile comunale.

    I dati sullo stato del mantro nevoso sono raccolti e divulgati dal servizio Meteomont (Carabinieri, Comando delle truppe alpine e Guardia di Finanza)

    I VVF che ruolo hanno?

    nella commissione valanghe dei vari comuni/comunità montane, i vigili del fuoco hanno e avranno sempre più l'importante compito di stabilire, insieme a tutti i vari enti coinvolti, quali manufatti (edifici, strade, gallerie, ferrovie ecc.) possono essere compromessi da distacchi di neve e tutto quello che ne consegue. non penso tuttavia che abbiano le conoscenze e i mezzi per diramare un bollettino valanghe o capire il livello di stabilità del manto nevoso; per fare ciò oltre ad essere scialpinisti di esperienza e possedere un'elevata conoscenza dei luoghi, sono necessarie basi scientifiche dedicate. tantochè anche il meteomont, benchè accreditato come bollettino ufficiale, è (era) fatto perlopiù da un forestale che dal fondovalle guardava col binocolo i pendii e per "sicurezza" metteva un grado di pericolo maggiore a quello reale. anche se mai nessuno lo dirà ufficialmente, l'unico bollettino scientificamente attendibile è quello AINEVA, che purtroppo è presente nelle zone di maggiore afflusso turistico/scialpinistico, trascurando completamente l'appennino e le estremità delle alpi (carniche-giulie-liguri-marittime)


    per quanto riguarda le evacuazioni via elicottero... non so se senza rigopiano ci sarebbe ad oggi tutto questo zelo, ma guardando la questione da un punto di vista se vogliamo un po' cinico, almeno quella immane tragedia spero abbia insegnato qualcosa sulla gestione dei soccorsi in montagna, specie a chi seduto in giacca e cravatta in città pensa sempre che queste emergenze capitino solo agli altri

  11. #2440
    Più che altro dove erano i VVFF durante L evacuazione dell albergo, esercito, finanza e 118 presenti. Ma non sono I VVFF responsabili del soccorso pubblico? Sicuramente seguiranno interpellanze sindacali. Come tutte le cose in Italia ci si vuole parare il culo. Dopo rigopiano giustamente nessuno vuole responsabilità e preferiscono intervenire il prima possibile. Sarebbe interessante se chi ha preso la decisione se ha avvisato anche I VVFF o lo ha fatto tramite altri canali tipo prefettura. A quanto so L unica stazione sciistica che ha I VVFF a fare soccorso e prevenzione pista e’ il comprensorio del sestriere.

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