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Discussione: Ufficiale: il coordinamento del soccorso in ambienti impervi è a capo del CNVVF

  1. #2881
    Ci sono regole ben precise sulla privacy e dati personali dettati dalla UE, foto fatte a persone su interventi devono avere il benestare dei pazienti, se qualcuno fa una foto di un intervento deve chiedere il permesso a chiunque era presente prima di pubblicare le foto sui giornali. non importa chi le scatta, 118, VVFF o soccorso alpino. Spesso la faccia dei pazienti o dei soccorritori viene oscurata proprio perché non hanno dato il consenso a pubblicare le foto. Il 118 deve mettere paletti ben precisi su questo. Il fatto che se nella fotografia ci sia un membro dei VVFF e automaticamente diventa proprietà del corpo mi sembra assurdo ma tutto e’ possibile.

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  3. #2882

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    Citazione Originariamente Scritto da mad doctor Visualizza Messaggio
    Montag anche se sono di una regione autonoma sono stati richiesti da Roma sede centrale, https://www.google.co.uk/amp/www.ans...bf0f150b6.html . Mi sembra un bel casino questo coordinamento dei vvff se poi le decisioni vengono prese da lontano senza avere idea delle realtà cinofile della zona. Mi sembra una barzelletta
    Quello che dici dimostra ancora una volta che non conosci il funzionamento del sistema . Roma non c'entra un bel niente . È la prefettura che dispone l' invio e la richiesta di uomini , mezzi e risorse varie . E se la prefettura le richiede ad Aosta è perché non ve ne sono altre disponibili . Va calcolata anche la durata delle operazioni , l' area di ricerca , il numero di unità già impiegate , quelle da impiegare e ovviamente i loro avvicendamenti .

  4. #2883

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    Citazione Originariamente Scritto da mad doctor Visualizza Messaggio
    Ma montag se coordinavano I VVFF allora hanno coordinato male, visto che non hanno guardato in Toscana molto più vicina per le unita cinofile. Non sono VVFF quelle valdostane eppure hanno il logo e stemmi VVFF, sarà anche regione autonoma ma qualcuno gli ha pur allertati.
    Sono vvf ma non fanno parte del cnvf . Quindi non sono truppe ministeriali ma personale della protezione civile regionale , essendo i vvf valdostani sotto la regione autonoma . E comunque ripeto , se hanno chiamato la Valle d'Aosta , cosa strana , è perché le altre non erano disponibili . Anche perché non basta avere un cane da ricerca . Bisogna anche rendersi disponibili cosa sempre più difficile . Ovvero per molti è più facile apparire che essere .
    Ultima modifica di montag140465; 11-06-2018 alle 23:10

  5. #2884
    nel caso specifico i vvf cinofili valdaostani avevano i mezzi uguali ai vvf "italiani" con l'aggiunta della scritta pompiers sulla portiera sopra la scritta vigili del fuoco e la targa ministeriale dei vvf. non so come sia funzionato l'allertamento. quando è stato chiamato il soccorso alpino (ovvero oltre 1 ora e mezzo dopo la chiamata al 115), ci fu detto che i cani della vda erano già in viaggio. mi sembra strano che dal m. penna ad aosta non ci sia stata una sola unità cinofila in città come parma brescia bergamo reggio piacenza genova spezia milano torino bologna varese verona, tutte più vicine di aosta
    la cosa secondo me sbagliata è che c erano i cani della protezione civile a mezz'ora di auto con i conduttori che conoscono benissimo il posto e son stati lasciati a letto. per quanto riguarda le foto, penso che quella incriminata sia incontestabilmente squallida. poi sono successe altre cose come dissi, ma sono nuovo di questo forum ed esordire con una denuncia non mi piacerebbe

  6. #2885
    certo che a parma e provincia ne hanno di fantasia....
    in questo delicato caso hanno chiamato il drago da catania utilizzando tecniche di derivazione #speleoalpinefluviali ?

    https://www.gazzettadiparma.it/news/...-pompieri.html

  7. #2886
    Citazione Originariamente Scritto da montag140465 Visualizza Messaggio
    Quello che dici dimostra ancora una volta che non conosci il funzionamento del sistema . Roma non c'entra un bel niente . È la prefettura che dispone l' invio e la richiesta di uomini , mezzi e risorse varie . E se la prefettura le richiede ad Aosta è perché non ve ne sono altre disponibili . Va calcolata anche la durata delle operazioni , l' area di ricerca , il numero di unità già impiegate , quelle da impiegare e ovviamente i loro avvicendamenti .
    Non riesco a capire... da una parte ci sono quelli che "...assicurano l'intervento e il coordinamento nell'immediatezza..." ma poi a decidere chi/cosa/come/quando sono gli impiegati degli uffici?

    ...e poi, non so se ricordo male, ma mi pare che da qualche parte qualcuno aveva scritto che i pompieri sono organici alle prefetture... ...e quindi tra l'uno e l'altro chi e' che decide?

    O tra le stesse quattro mura ognuno fa le cose di nascosto all'altro?

  8. #2887

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    Ognuno ha le sue incombenze . I vvf ne hanno alcune , gli uffici della prefettura altri . Questione di gerarchia . Ma anche di sapere rimanere al proprio posto rispettando il lavoro altrui .

  9. #2888
    Citazione Originariamente Scritto da montag140465 Visualizza Messaggio
    Ognuno ha le sue incombenze . I vvf ne hanno alcune , gli uffici della prefettura altri . Questione di gerarchia . Ma anche di sapere rimanere al proprio posto rispettando il lavoro altrui .
    se avere le proprie incombenze significa allertare a tutti i costi i "tuoi" anche se sono dall'altra parte dell'italia e chiamare il soccorso alpino ore dopo per provare nel frattempo a far da soli....questo non è rispetto degli altri, anche se magari questi non percepiscono lo stipendio. per me fare soccorso è un lavoro; non perchè viva di quello ma perchè ci metto il mio impegno, le mie competenze, gran parte del mio tempo e tanta professionalità. mi sembra che pur di avere le esclusive e recuperare il gap tecnico e mediatico, ultimamente i vvf prendano un po' alla leggera i soccorsi in ambiente impervio e li considerino una gara a chi arriva per primo. vedasi quell'abominio nelle marche con l'elicottero, vedasi l'intervento con il ferito esposto come un trofeo e l'arrivo dei cani aostani.

  10. #2889
    Pur condividendo l'idea che dai vari eventi c'e' sempre da imparare per tutti, a me piacerebbe avere qualche informazione piu' precisa su cosa siano nel concreto queste ancora non ben definite "incombenze". Chi fa cosa? Pompieri? Prefettura? Gerarchia quale?

    Prendendo ad esempio il caso specifico, chi "assicura l'intervento e il coordinamento nell'immediatezza" qualora la controparte decida (ammesso che sia effettivamente lei a decidere) di attivare una risorsa (?) a centinaia di Km e molte ore di distanza, cosa fa? Nell' "immediatezza", intendo. Perche' non ci crede nessuno che tra Parma e Aosta non ci fosse nessun altro.

    Questa cosa diventa pressante perche' dai dati emerge chiaramente che questo modo di operare si manifesta con particolare incidenza quando c'e' di mezzo l'ambiente impervio.

    Altra cosa che al momento mi sfugge, ma i pompieri ci sono o no nelle prefetture? Stanno li fissi o ci sono a corrente alternata secondo come gira il vento?
    Ultima modifica di Stravecchio De Vecchionis; 12-06-2018 alle 15:18

  11. #2890
    In Garfagnana che dista meno di 1 ora dal monte penna e come se c erano le unità cinofile sia della PC che del soccorso alpino e anche la Croce Rossa. Meno male che montag sostiene che il soccorso alpino ha tempi di attivazione lunghi, ma se si guarda far parte un unita cinofila dalla val d Aosta ha del ridicolo e ancora più ridicolo e’ cercare di giustificare tale decisione. L articolo cita la sede centrale di Roma e non la prefettura montag. Da quanto si nota I VVFF non sono preparati minimamente sia al coordinamento sia alla gestione dell intervento in zona impervia.

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