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Discussione: Ufficiale: il coordinamento del soccorso in ambienti impervi è a capo del CNVVF

  1. #2801
    E’ dall inizio del forum che ho sempre detto che I VVFF vogliono il monopolio del soccorso in Italia, non solo il coordinamento ma tutto quello che concerne il soccorso tecnico/sanitario. Vi garantisco che non mancherà poco che si faranno avanti per il soccorso in ambulanza , perché a sentire montag sono responsabili del soccorso pubblico. Si starà a vedere, per ora hanno fatto un gran casino e basta e sono incompetenti e non competitivi nei soccorsi in zone imoervie e montane.

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  3. #2802
    Citazione Originariamente Scritto da mad doctor Visualizza Messaggio
    E’ dall inizio del forum che ho sempre detto che I VVFF vogliono il monopolio del soccorso in Italia, non solo il coordinamento ma tutto quello che concerne il soccorso tecnico/sanitario. Vi garantisco che non mancherà poco che si faranno avanti per il soccorso in ambulanza , perché a sentire montag sono responsabili del soccorso pubblico. Si starà a vedere, per ora hanno fatto un gran casino e basta e sono incompetenti e non competitivi nei soccorsi in zone imoervie e montane.
    A me pare una belinata, con tutto il dovuto rispetto, non hanno i soldi per le gomme dei camion, fanno tapulli dove possibile prestandosi in riparazione di attrezzature, hanno investito in gruppi sportivi e bande musicali, ottenere il monopolio è infattibile. Ci sono dipartimenti, tipo a Tokyo dove i pompieri fanno anche soccorso sanitario e soccorso alpino ma sono cose che non si realizzano in pochi anni. Anche in francia i vigili del fuoco fanno soccorso alpino, speleo e forra, trattati alla stregua di una specializzazione. Non è questione di effigi, è questione di competenza e professionalità, ma dovessero mai realizzare la loro scuola alpina di specializzazione (analogamente ai sommozzatori, ai tlc o ai portuali) e le loro stazioni ma competenza del coordinamento rimanesse in mano al cnsas che problema ci sarebbe? Per inciso, se avviene un'emergenza il direttore delle operazioni del cnsas è volontario, quello dei pompieri è di stanza al comando provinciale e attivo h24, a me risulta più competitivo.

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    Will never look back, never look down,
    And never let go

  4. #2803
    Beh, ma poi, alla fine di tutte le chiacchiere, il soccorso sanitario, anche in ambiente impervio, la fa chi ha mezzi, capacità tecnica riconosciuta ed è capillarmente presente sul territorio.
    Fra due soggetti che entrambi hanno mezzi e capacità tecnica, nel soccorso urgente mi pare logico che si scelga il più competitivo.

  5. #2804
    Citazione Originariamente Scritto da Lucadrago54 Visualizza Messaggio
    A me pare una belinata, con tutto il dovuto rispetto, non hanno i soldi per le gomme dei camion, fanno tapulli dove possibile prestandosi in riparazione di attrezzature, hanno investito in gruppi sportivi e bande musicali, ottenere il monopolio è infattibile. Ci sono dipartimenti, tipo a Tokyo dove i pompieri fanno anche soccorso sanitario e soccorso alpino ma sono cose che non si realizzano in pochi anni. Anche in francia i vigili del fuoco fanno soccorso alpino, speleo e forra, trattati alla stregua di una specializzazione. Non è questione di effigi, è questione di competenza e professionalità, ma dovessero mai realizzare la loro scuola alpina di specializzazione (analogamente ai sommozzatori, ai tlc o ai portuali) e le loro stazioni ma competenza del coordinamento rimanesse in mano al cnsas che problema ci sarebbe? Per inciso, se avviene un'emergenza il direttore delle operazioni del cnsas è volontario, quello dei pompieri è di stanza al comando provinciale e attivo h24, a me risulta più competitivo.
    1. questione risorse: si è vero, al momento le casse pubbliche languono, e a maggior ragione si dovrebbe lasciar fare a chi già esiste e già fa bene il proprio "mestiere" utilizzando mezzi e uomini nelle attività tradizionali (che a mio parere bastano e avanzano). perchè allora si decide di creare dei doppioni, dispendiosi e spesso più dannosi che utili?

    2. questione volontario/lavoratore: siamo veramente sicuri che un comando vvf possa permettersi un coordinatore di un eventuale intervento in montagna/ambiente ostile h24? oppure facciamo coordinare a un ispettore antincendio o un dirigente che firma dei documenti tutto il giorno? siamo sicuri che i 10 minuti che forse, e dico forse, può avere di vantaggio un permanente rispetto a un volontario del soccorso alpino, non siano recuperati in velocità ed efficienza una volti giunti sullo scenario?

    3. questione scuola alpina: è quello che stanno facendo: improvvisa e frenetica attività in montagna, evacuazioni impianti a fune (praticamente mai fatti fino a 5-6 ani fa), accordi quadro con le guide alpine, hashtag #speleoalpinofluviale anche negli interventi per una vecchina bloccata in ascensore... ovviamente visto che si parte da lontano, il percorso sarà necessariamente lungo e articolato, complice anche la burocrazia italica; ma sono sicuro che nel decennio 2020-30 salvo bruschi cambiamenti di rotta, qualcosa in questa direzione verrà creato.

    4. non ammettere che la volontà dei vigili del fuoco è quella di soppiantare il soccorso alpino significa che o si vive su nettuno, o si è in malafede. negli anni ho assistito a numerosi strappi e polemiche in tema da parte dei vvf, e il conseguente primo passo sempre del soccorso alpino: si pensava fossero episodi isolati in zone "marginali". ora lo vede anche un orbo quale sia la strada e la rottura che si è venuta a creare e che (parere mio ovviamente, e aggiungo purtroppo) sarà difficile ricucire se non tramite una coazione dello stato (e che avrà comunque bisogno di tempo e pazienza)

  6. #2805
    E se si guarda alla capillarità sul territorio Il soccorso alpino e’ molto più presente dei VVFF in molte regioni italiane. Avendo in più la convenzione con il 118 portano Il soccorso tecnico/sanitario in zone impervie e montane senza perdita di tempo e in pochi minuti. Se si pensa che i Pegaso riescono a coprire tutta la Toscana in meno di 30 minuti con mezzi aerei competitivi e attrezzati. Vedremo quando I VVFF avranno i nuovi elicotteri come verranno allestiti ma la vedo dura che abbiano allestimento sanitario.

  7. #2806
    La capillarità sul territorio secondo me dipende da molti fattori. Io sono dell'Appennino tosco Emiliano (lato Emilia) e in alcune zone della Lunigiana , anche se siamo in altra regione, arriva prima il saer rispetto al sast e ai vigili del fuoco toscani, ovviamente gli elicotteri levano le castagne dal fuoco in tante situazioni ma col brutto tempo se non riescono a volare o sono impegnati la cosa cambia...

  8. #2807
    Citazione Originariamente Scritto da Cinghialeferito Visualizza Messaggio
    La capillarità sul territorio secondo me dipende da molti fattori. Io sono dell'Appennino tosco Emiliano (lato Emilia) e in alcune zone della Lunigiana , anche se siamo in altra regione, arriva prima il saer rispetto al sast e ai vigili del fuoco toscani, ovviamente gli elicotteri levano le castagne dal fuoco in tante situazioni ma col brutto tempo se non riescono a volare o sono impegnati la cosa cambia...
    giusto. ricordiamoci che gli elicotteri sono strumenti portentosi ma il soccorso in ambiente impervio non sono solo verricelli e hovering. e quando si deve fare affidamento sulle proprie gambe (o al più su un fuoristrada per l'avvicinamento) le capacità di movimentazione in ambiente sono un discrimine imprescindibile

  9. #2808
    Citazione Originariamente Scritto da Cinghialeferito Visualizza Messaggio
    La capillarità sul territorio secondo me dipende da molti fattori. Io sono dell'Appennino tosco Emiliano (lato Emilia) e in alcune zone della Lunigiana , anche se siamo in altra regione, arriva prima il saer rispetto al sast e ai vigili del fuoco toscani, ovviamente gli elicotteri levano le castagne dal fuoco in tante situazioni ma col brutto tempo se non riescono a volare o sono impegnati la cosa cambia...
    Dipende se a piedi o con mezzi terrestri sicuramente il SAER arriva prima sull appennino ma con gli elicotteri essendo massa proprio sotto la lunigiana il pegaso arriva assai prima di Pavullo. Non so come sia messa la lunigiana con personale del soccorso alpino ma a quanto ricordo la stazione SAST piu vicina e' quella di Massa e Castelnuovo Garfagnana e in genere coprono gli interventi sulle apuane. I VVFF si hanno una stazione a Castelnuovo Garfagnana ma senza personale SAF e con un autopompa e basta, se no C'e' Lucca e Viareggio distanti ore in caso di necessita' quindi non mi sembrano tanto capillari e in piu' se serve il loro elicottero e' di stanza ad Arezzo non proprio vicino e se si parla di tempi di intervento non e' comparabile con i Pegaso toscani tutti abilitati a HEMS/SAR. La Sardegna ha cambiato e un motivo ci sara' e molto probabilmente per via delle regole europee sull elisoccorso.

  10. #2809
    Scusate ho trovato l ennesimo comunicato sindacale questa volta dei VVFF della Calabria e a leggere mi sembra che non abbiano proprio idea dei costi reali da una parte parlano di convenzione oltre ogni limite 100 milioni di euro e dall altra dicono che i costi di acquisto di un elicottero varia da 300 a 600 mila euro. Magari costassero cosi poco (per dire gli elicotteri). http://calabria.usb.it/index.php?id=85&tx_ttnews[tt_news]=100586&cHash=63254cd612&MP=73-266

  11. #2810
    Citazione Originariamente Scritto da mad doctor Visualizza Messaggio
    Dipende se a piedi o con mezzi terrestri sicuramente il SAER arriva prima sull appennino ma con gli elicotteri essendo massa proprio sotto la lunigiana il pegaso arriva assai prima di Pavullo. Non so come sia messa la lunigiana con personale del soccorso alpino ma a quanto ricordo la stazione SAST piu vicina e' quella di Massa e Castelnuovo Garfagnana e in genere coprono gli interventi sulle apuane. I VVFF si hanno una stazione a Castelnuovo Garfagnana ma senza personale SAF e con un autopompa e basta, se no C'e' Lucca e Viareggio distanti ore in caso di necessita' quindi non mi sembrano tanto capillari e in piu' se serve il loro elicottero e' di stanza ad Arezzo non proprio vicino e se si parla di tempi di intervento non e' comparabile con i Pegaso toscani tutti abilitati a HEMS/SAR. La Sardegna ha cambiato e un motivo ci sara' e molto probabilmente per via delle regole europee sull elisoccorso.

    Era per dire che spesso la copertura capillare esiste ma dipende dalle caratteristiche del terreno, dalle ore di luce e da altri fattori che non possono essere solo riconducibili ai tempi di un elisoccorso. Nello specifico la zona della Lunigiana che va da Comano a zeri è poco coperta sia dal soccorso alpino tosco che da i vigili del fuoco, che nel caso fanno venire drago da Genova (o Bologna). È una zona che nel periodo dei funghi viene letteralmente presa d'assalto confinando con la valtaro (fungo IGP) ed è parecchio impervia. È anche capitato che siano icomandi vvf di massa Carrara o parma che chiamano il saer perché anche se spostati in territorio toscano sono meglio raggiungibili in prima battuta da nord e i nuclei saf sono in città quindi quasi 1'30/2ore di stimato in auto dalla zona di crinale

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