Giomedia.it
CivilProtect2018
emergency live
Formazione EMO
Bollanti

vuoi qua la tua pubblicità?
Pagina 320 di 323 PrimaPrima ... 220270310318319320321322 ... UltimaUltima
Risultati da 3.191 a 3.200 di 3221

Discussione: Ufficiale: il coordinamento del soccorso in ambienti impervi è a capo del CNVVF

  1. #3191
    Montag, a me delle diatribe fra CNSAS e CNVVF me ne importa una cippa, ma ho vissuto e ci vivo ancora abbastanza, nel settore del soccorso, da essermi fatto un'idea piuttosto chiara della competitività degli uni e degli altri a seconda degli ambienti d'intervento. Non c'è nemmeno troppo da dover conoscere nel minimo dettaglio come funzionano gli uni piuttosto che gli altri. Ciò che rende evidenti le differenze è la capacità reale, non quella teorica, di risposta. Se uno è, a prove fatte, più competitivo di un'altro, una ragione c'è ed è da ricercarsi negli elementi che ti ho citato, che in base allo scenrio avvantaggiano l'uno piuttosto che l'altro. Per quanto si possa invocare, a torto o a ragione, una legge, i fatti contano e pesano nelle scelte più delle parole.

    Se poi davvero, nell'attivare le risorse, le regioni uscissero dalla loro competenze a danno del CNVVF, penso che avremmo assisitito a sentenze di condanna a carico dei soggetti, persone fisiche, che hanno sbagliato e le cose sarebbero cambiate.
    Ne conosci qualcuna? E' cambiato qualcosa?

    A me non pare, quindi vuol dire che va bene così.

  2. # ADS
    Spot
    Data Registrazione
    da sempre
    Località
    Italia
    Messaggi
    Molti
     

  3. #3192
    Ho unito le risposte attinenti dell'altro thread
    Kansas sign: Asystole. Cuz it's flat, like Kansas

  4. #3193

    OLTRE 3000 MESSAGGI
    L'avatar di montag140465
    Data Registrazione
    Jun 2003
    Località
    provincia Milano est ( ma Genova rimane nel cuore e nell'anima )
    Messaggi
    4.843
    Inserzioni Blog
    1
    Citazione Originariamente Scritto da Grasso_Malghese Visualizza Messaggio
    Montag, a me delle diatribe fra CNSAS e CNVVF me ne importa una cippa, ma ho vissuto e ci vivo ancora abbastanza, nel settore del soccorso, da essermi fatto un'idea piuttosto chiara della competitività degli uni e degli altri a seconda degli ambienti d'intervento. Non c'è nemmeno troppo da dover conoscere nel minimo dettaglio come funzionano gli uni piuttosto che gli altri. Ciò che rende evidenti le differenze è la capacità reale, non quella teorica, di risposta. Se uno è, a prove fatte, più competitivo di un'altro, una ragione c'è ed è da ricercarsi negli elementi che ti ho citato, che in base allo scenrio avvantaggiano l'uno piuttosto che l'altro. Per quanto si possa invocare, a torto o a ragione, una legge, i fatti contano e pesano nelle scelte più delle parole.

    Se poi davvero, nell'attivare le risorse, le regioni uscissero dalla loro competenze a danno del CNVVF, penso che avremmo assisitito a sentenze di condanna a carico dei soggetti, persone fisiche, che hanno sbagliato e le cose sarebbero cambiate.
    Ne conosci qualcuna? E' cambiato qualcosa?

    A me non pare, quindi vuol dire che va bene così.
    Infatti le regioni si guardano bene dall' andare fuori dalle regole e lo fanno a ragion veduta. Quando l'errore coinvolge una sala operativa basta anche una sola telefonata , fatta bene . Di questo sono stato artefice e testimone in un paio di occasioni . In altre situazioni gli input alla controparte arrivano in maniera "politica". E anche di questo ho un paio di aneddoti in mente . Posso solo dire che è cambiato l' approccio , ma anche che c'è stato un cambio generazionale e formativo dei capi squadra . Che sono l'elemento che oggi fa la differenza rispetto al passato . Ed ogni comando oggi ha un ufficio di polizia giudiziaria con precise disposizioni da attuare per tutta l' attività del cnvf , ovvero dalla prevenzione degli incendi , agli infortuni sul lavoro alla attività di soccorso . Per quanto riguarda i capetti di quartiere i segnali sono già arrivati. C'è chi ha capito , ovvero la schiacciante maggioranza , e chi no . Per quanto riguarda le sentenze non ho ancora notizie in merito , vista la lentezza del sistema giudiziario . I risultati però già si vedono . Nella maggior parte delle province non esistono più diatribe. Il resto arriverà . Non ho né dubbi né fretta . Va bene così ? Magari non ancora , ma va senz'altro meglio oggi di ieri
    Ultima modifica di montag140465; 14-10-2018 alle 14:07

  5. #3194
    se le leggi si guardano senza pregiudizi di parte, si capisce che vi è coerenza tra capacità reali e impianto legislativo. poi delle regole più chiare e meno fumose lascerebbero meno spazio a interpretazioni e conflitti, ma in italia non si può pretendere di più.
    "Quando uno si informa è molto più difficile prenderlo per il culo"

  6. #3195
    Montag lo stato ha dato in mano alle regioni la gestione della sanità e del soccorso sanitario, i VVF fanno soccorso si ma tecnico e basta mentre le regioni possono stabilire a che affidare il soccorso tecnico/sanitario con convenzioni ben precise. Toscana ha deciso di affidare il soccorso tecnico/sanitario al soccorso alpino mettendo a disposizione gli elicotteri 118 mentre la Liguria unica regione ha deciso di fare una convenzione con i VVF che come si nota non hanno l idoneità per fare elisoccorso sanitario, cosa detta anche dal capo dei VVF. I VVF hanno voglia di urlare ma il soccorso sanitario 118 e’ in mano alle regioni

  7. #3196
    Per cambiare argomento, rimanendo in tema: in un eventuale soccorso in cava (posto per definizione a rischio di crollo, con pareti sia dritte che fortemente scoscese e macchinari pericolosi...e spesso in montagna), chi dovrebbe dirigere l'intervento?

    Non è una provocazione, sono onestamente curioso
    Ultima modifica di Rez; 22-10-2018 alle 09:19
    Kansas sign: Asystole. Cuz it's flat, like Kansas

  8. #3197
    Citazione Originariamente Scritto da Rez Visualizza Messaggio
    Per cambiare argomento, rimanendo in tema: in un eventuale soccorso in cava (posto per definizione a rischio di crollo, con pareti dritte e macchinari pericolosi...e spesso in montagna), chi dovrebbe dirigere l'intervento?

    Non è una provocazione, sono onestamente curioso

    i pompieri, senza alcun dubbio

    eventualmente richiedendo supporto al soccorso alpino se hanno bisogno di più personale. (cosa che ovviamente non farebbero nemmeno sotto tortura o, forse, farebbero solo se ci fosse un serio rischio di prendersi dei sassi in testa)



    http://www.vigilidelfuoco.it/sitiVVF...o=198198&prov=
    Ultima modifica di soccorritorealpino; 22-10-2018 alle 12:14
    "Quando uno si informa è molto più difficile prenderlo per il culo"

  9. #3198
    Citazione Originariamente Scritto da Rez Visualizza Messaggio
    Per cambiare argomento, rimanendo in tema: in un eventuale soccorso in cava (posto per definizione a rischio di crollo, con pareti sia dritte che fortemente scoscese e macchinari pericolosi...e spesso in montagna), chi dovrebbe dirigere l'intervento?

    Non è una provocazione, sono onestamente curioso
    Di base bisogna tenere ben distinto il mondo del lavoro e quello sportivo ricreativo.

    L'attivita' lavorativa deve seguire le prescrizioni sia per lo svolgimento del lavoro che per tutto quanto riguarda la prevenzione rischi, piani di sicurezza, ecc, compresa l'accessibilita' del luogo dove vengono svolte le attivita' vere e proprie.
    Che questa avvenga tramite scale a sfilo, rampe, trabattelli, ponteggi o quant'altro, comunque deve essere prevista secondo le norme. La cava non fa differenza, sia che si trovi nel luogo piu' speduto o in centro a una metropoli.
    Le modalita' di accesso riguardano anche le squadre di soccorso, interne o esterne che siano, visto che sono comunque tutti lavoratori.

    Dall'altra parte ci sono le attivita' sportive e ricreative in ambiente naturale (le quali, per inciso, non e' detto che abbiano un contenuto tecnico inferiore al mondo del lavoro, anzi). Quello che le contraddistingue e' il carattere di liberta' ovvero l'indeterminatezza delle condizioni. L'accettazione di una certa dose di rischio -inaccettabile nel mondo del lavoro- e' data per scontata. Ne consegue che chi fa soccorso in questo ambito deve essere prima di tutto in grado di muoversi senza incertezze sul terreno nel quale e' chiamato ad operare.

    Questa e' una delle differenze piu' evidenti tra pompieri e soccorso alpino. I primi hanno una formazione prettamente da lavoratori (innanzitutto per la loro sicurezza), i secondi sono selezionati per la loro capacita' di movimentazione su tutte le tipologie di terreno nelle quali si troveranno a fare soccorso, cosa che al momento resta un unicum a livello nazionale.

    Come si vede, sui luoghi di lavoro (cava compresa) intervengono normalmente i pompieri, fuori (=terreno ostile/impervio) interviene il soccorso alpino.

    Mi vengono in mente giusto un paio di possibili eccezioni: posa di paravalanghe/paramassi/consolidamento pareti e lavori di esbosco. In questi casi particolari puo' essere che per raggiungere il luogo di lavoro (e quidi di possibile incidente) debbano essere previste capacita' alpinistiche. Di conseguenza in questi casi e' il soccorso alpino che interviene.

    @soccorritorealpino: e' chiaro che montare il palo pescante in una cava non equivale a fare soccorso alla maniera del cnsas, anche se il loro servizio propaganda sfrutta apposta queste situazioni per far passare questo messaggio. In realta' lo monterebbero alla stessa maniera sul terrazzo di un attico, ma non lo monterebbero mai in parete (perche' non saprebbero come arrivarci, non essendo addestrati per farlo).
    Ultima modifica di Stravecchio De Vecchionis; 23-10-2018 alle 08:44

  10. #3199
    Citazione Originariamente Scritto da Stravecchio De Vecchionis Visualizza Messaggio
    @soccorritorealpino: e' chiaro che montare il palo pescante in una cava non equivale a fare soccorso alla maniera del cnsas, anche se il loro servizio propaganda sfrutta apposta queste situazioni per far passare questo messaggio. In realta' lo monterebbero alla stessa maniera sul terrazzo di un attico, ma non lo monterebbero mai in parete (perche' non saprebbero come arrivarci, non essendo addestrati per farlo).
    infatti di norma diffido dagli uffici stampa . il mio link era per sottolineare ciò che penso, ovvero che con la presenza di zone che io definisco impervie ma antropizzate (in una cava, benchè possa essere in zone di montagna, vi sono comunque pesanti interventi dell'uomo) il compito d'istituto è dei vigili del fuoco. poi tutti, se serve, si può dare una mano specie in determinate circostanze.

    a ognuno il suo.
    "Quando uno si informa è molto più difficile prenderlo per il culo"

  11. #3200
    Una volta m'è capitato di intervenire in una cava di marmo, per un crollo. C'erano già i VVF perchè la cava era vicino a Brescia.

    Il fatto è che certe cave sono poste in luoghi davvero remoti, in cima a delle montagne, e l'elicottero del 118, con il medico, può arrivare facilmente per primo sulla scena. Fino a che non arrivano i VVF la scena non può considerarsi sicura, anche perchè è più difficile da leggere rispetto per esempio ad un incidente stradale, quindi, si potrebbe porre un problema di sicurezza per chi interviene.

Informazioni Discussione

Utenti che Stanno Visualizzando Questa Discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno visualizzando questa discussione. (0 utenti e 1 ospiti)

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •