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Discussione: Ufficiale: il coordinamento del soccorso in ambienti impervi è a capo del CNVVF

  1. #2891
    i primi cani operativi, della protezione civile di borgotaro, erano a circa mezz'ora/quaranta minuti di auto, e tutti i conduttori conoscevano ottimamente la zona. il cnsas, attivato quasi 2 ore dopo e quindi impotente sulle decisioni, ha segnalato la cosa proponendo di attivarli, ma questa ipotesi è stata scartata. il resto poi è storia conosciuta.

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  3. #2892

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    Citazione Originariamente Scritto da mad doctor Visualizza Messaggio
    In Garfagnana che dista meno di 1 ora dal monte penna e come se c erano le unità cinofile sia della PC che del soccorso alpino e anche la Croce Rossa. Meno male che montag sostiene che il soccorso alpino ha tempi di attivazione lunghi, ma se si guarda far parte un unita cinofila dalla val d Aosta ha del ridicolo e ancora più ridicolo e’ cercare di giustificare tale decisione. L articolo cita la sede centrale di Roma e non la prefettura montag. Da quanto si nota I VVFF non sono preparati minimamente sia al coordinamento sia alla gestione dell intervento in zona impervia.
    E ci risiamo con le tue solite cazzate . Mad se non sai come funziona la storia taci almeno . Roma non coordina un bel nulla. Questo è compito dell' Utg . Che chiama le unità disponibili in base a diversi fattori . Se non ha chiamato unità più vicine è evidente che non erano disponibili . Pure quelle della tua Garfagnana . Perché ? I motivi possono essere diversi . Può essere che fossero già impegnate in altre ricerche . Può essere che siano state allertate ma che non fossero disponibili . Può essere che fossero unità cinofile solo sulla carta perché non accreditate . Può essere che facessero parte di organizzazioni che non hanno firmato i protocolli della prefettura (e allora sei fuori e non puoi recriminare nulla) come può essere che le unità fossero diverse , soprattutto perché in funzione dell' area e della continuità delle operazioni possono essere contemporaneamente utilizzate più unità , che però hanno un limite di utilizzo e dei tempi di riposo ben definiti . Come vedi Mad l' unico che ha poche idee e ben confuse continui a essere tu . Continua a rosicare intanto......
    Ultima modifica di montag140465; 12-06-2018 alle 20:39

  4. #2893

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    L'avatar di montag140465
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    Citazione Originariamente Scritto da Stravecchio De Vecchionis Visualizza Messaggio
    Pur condividendo l'idea che dai vari eventi c'e' sempre da imparare per tutti, a me piacerebbe avere qualche informazione piu' precisa su cosa siano nel concreto queste ancora non ben definite "incombenze". Chi fa cosa? Pompieri? Prefettura? Gerarchia quale?

    Prendendo ad esempio il caso specifico, chi "assicura l'intervento e il coordinamento nell'immediatezza" qualora la controparte decida (ammesso che sia effettivamente lei a decidere) di attivare una risorsa (?) a centinaia di Km e molte ore di distanza, cosa fa? Nell' "immediatezza", intendo. Perche' non ci crede nessuno che tra Parma e Aosta non ci fosse nessun altro.

    Questa cosa diventa pressante perche' dai dati emerge chiaramente che questo modo di operare si manifesta con particolare incidenza quando c'e' di mezzo l'ambiente impervio.

    Altra cosa che al momento mi sfugge, ma i pompieri ci sono o no nelle prefetture? Stanno li fissi o ci sono a corrente alternata secondo come gira il vento?
    Ancora una volta noto la tua non conoscenza dei meccanismi istituzionali . I pompieri coordinano sul territorio . Se questo non ti piace fattene una ragione o proponi qualcosa di più efficiente , ma che sia in grado di intervenire tutti i giorni dell' anno , e che abbia le medesime funzioni . Il resto è chiacchiera e la lascio a chi di questo vive.

  5. #2894
    Citazione Originariamente Scritto da montag140465 Visualizza Messaggio
    Ancora una volta noto la tua non conoscenza dei meccanismi istituzionali . I pompieri coordinano sul territorio . Se questo non ti piace fattene una ragione o proponi qualcosa di più efficiente , ma che sia in grado di intervenire tutti i giorni dell' anno , e che abbia le medesime funzioni . Il resto è chiacchiera e la lascio a chi di questo vive.
    abbiamo speso pagine e pagine di questa discussione dicendo che il coordinamento è un lavoro di "back-office" sostenendo che il coordinatore è colui che muove le risorse nel modo più efficace ed efficiente, che allerta e predispone da un ufficio o cmq da una posizione "terza" all'evento, e avete (quasi) tutti detto che era un compito che esulava dallo stare "in prima linea". adesso , nel primo esempio concreto di incompetenza, dici che i pompieri coordinano sul campo e il resto lo fa la prefettura??? quindi cosa coordinano sul campo?cosa fanno quindi sul campo (partendo dal presupposto che lo avete detto in tanti di voi, qualche pagina addietro, che nessuno potrà mai andare a contestare al soccorso alpino come muoversi nel "proprio" territorio o come impostare una ricerca) decidono dove parcheggiare i mezzi durante la ricerca? o se bisogna indossare la giacca pesante invece che la polo?

  6. #2895
    Resto dell'idea che nei grandi eventi (non era questo il caso) ci sia un livello di coordinamento del tipo da sala operativa e più livelli sottostanti di coordinamento delle operazioni sul campo.

    In ogni caso ciò che determina le decisioni a più alto livello sono le informazioni di cui si dispone.

    Così, a spanne, leggendo il resoconto di queste ultime pagine, sembra quasi che le informazioni in possesso della Prefettura che coordinava (riguardo la disponibilità di unità cinofile più vicine) potessero essere incomplete.

    La domanda è, casomai, perchè lo fossero.

  7. #2896
    Citazione Originariamente Scritto da Grasso_Malghese Visualizza Messaggio
    Resto dell'idea che nei grandi eventi (non era questo il caso) ci sia un livello di coordinamento del tipo da sala operativa e più livelli sottostanti di coordinamento delle operazioni sul campo.

    In ogni caso ciò che determina le decisioni a più alto livello sono le informazioni di cui si dispone.

    Così, a spanne, leggendo il resoconto di queste ultime pagine, sembra quasi che le informazioni in possesso della Prefettura che coordinava (riguardo la disponibilità di unità cinofile più vicine) potessero essere incomplete.

    La domanda è, casomai, perchè lo fossero.
    io,vado a esperienza non conoscendo i fatti, a costo di risultare cinico... ma in una ricerca di una persona anziana iniziata di notte, immagino che la prefettura non sia nemmeno stata avvisata. il mantra è "e capirai se tiro giù da letto il dirigente a quest'ora, domattina facciamo tutto, nel frattempo cerchiamo con chi c'è" e quindi i primi arrivati avranno disposto come pare e piace, facendo venire i cani del loro corpo perchè non si poteva "regalare" un interevento al soccorso alpino o alla protezione civile... ecco perchè chi coordina dovrebbe avere competenza e soprattutto non fare il tifo, come è successo in questo caso

  8. #2897
    ...io ritorno sul discorso pompieri-prefetture, al di la' di questo caso specifico innanzitutto.
    Quindi i pompieri hanno uffici permanenti nelle prefetture o no? Oppure non ci sono direttive specifiche e ognuno si sistema come meglio crede?

    E lo chiedo a chi e' interno a queste organizzazioni, come lo chiederei a chiunque altro per la propria, posto che ognno dovrebbe sapere del suo.
    A meno che montag non abbia queste competenze tra le sue mansioni, cosa che ci puo' anche stare.

  9. #2898
    Citazione Originariamente Scritto da soccorritorealpino Visualizza Messaggio
    abbiamo speso pagine e pagine di questa discussione dicendo che il coordinamento è un lavoro di "back-office" sostenendo che il coordinatore è colui che muove le risorse nel modo più efficace ed efficiente, che allerta e predispone da un ufficio o cmq da una posizione "terza" all'evento, e avete (quasi) tutti detto che era un compito che esulava dallo stare "in prima linea". adesso , nel primo esempio concreto di incompetenza, dici che i pompieri coordinano sul campo e il resto lo fa la prefettura??? quindi cosa coordinano sul campo?cosa fanno quindi sul campo (partendo dal presupposto che lo avete detto in tanti di voi, qualche pagina addietro, che nessuno potrà mai andare a contestare al soccorso alpino come muoversi nel "proprio" territorio o come impostare una ricerca) decidono dove parcheggiare i mezzi durante la ricerca? o se bisogna indossare la giacca pesante invece che la polo?
    Riguardati bene la discussione. Per il 95% dei post si fanno solo congetture per trovare il marcio in tutto ciò che fanno i VVF.

    E mi pare ancora che la parola "coordinamento" sfugga a gran parte. Immagino che il CNSAS si attivi autonomamente per identificare le possibili strade fatte da un'eventuale persona scomparsa, magari anche chiedendo informazioni sulle abitudini, i conoscenti ecc.
    Perché questo fa parte del coordinamento...

    P.S.
    Ma se il CNSAS diventasse CNVVF?
    Kansas sign: Asystole. Cuz it's flat, like Kansas

  10. #2899
    Occhio rez: il soccorso alpino NON si attiva autonomamente. E' attivato.

    (da chi ha titolo per farlo: centrali operative 118, 112, 115, 117, ecc, sindaci, ffoo, prefetti e forze armate es. accordi operativi con l'aeronautica militare esistenti da diversi decenni)

    La differenza non e' di poco conto.

    Il fatto che poi nella gran parte dei casi risolva autonomamente l'intervento, questa e' solo la conseguenza della sua specificita' nel saper operare in contesti dove nessun altro mette piede. Ma questa, ripeto, e' una conseguenza che viene dopo quanto detto sopra.

  11. #2900
    Citazione Originariamente Scritto da Rez Visualizza Messaggio
    Riguardati bene la discussione. Per il 95% dei post si fanno solo congetture per trovare il marcio in tutto ciò che fanno i VVF.
    [...]
    P.S.
    Ma se il CNSAS diventasse CNVVF?
    congetture per trovare il marcio?!?!?!! ma dove?
    ho mai contestato l'abilità e la professionalità dei pompieri in ambiti di loro competenza storica? ho mai detto che non debbano coordinare ed avere un ruolo primario nelle ricerche in luoghi antropizzati, maxi-emergenze, calamità? ho solo sostenuto che non ci si improvvisa coordinatori in un luogo complesso come la montagna, con 8 ore di corso o qualche comunicato stampa fico.
    che facciano il loro, noi facciamo il nostro, e tutti insieme si collabora. per me collaborare ha un significato, per i vvf pare che il significato di collaborare sia mettersi a 90° e dire sempre si. un po' come la francia con l'italia, tanto per rimanere attuali.

    cosa intendi con "se il cnsas diventasse cnvvf" ? che gli attuali tecnici cambierebbero il colore della divisa? nulla in contrario... ma se venissero "prestati" a fare altro e sottoposti a burocrazia , vincoli ecc ecc e il livello addestrativo fosse abbassato come succede per i saf, togliendo peso alla movimentazione in ambiente, sarebbe una sconfitta non tanto per me o i miei colleghi, ma per chi vive, lavora e frequenta la montagna (e in italia ce n'è parecchia)
    Ultima modifica di soccorritorealpino; 13-06-2018 alle 09:38

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