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Discussione: Ufficiale: il coordinamento del soccorso in ambienti impervi è a capo del CNVVF

  1. #2361

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    L'avatar di montag140465
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    Citazione Originariamente Scritto da mad doctor Visualizza Messaggio
    Bravo montag non accetti i fatti e si sono all estero da anni ma ho pur sempre amici e torno spesso.. Poi pensala come vuoi il fatto e’ realmente accaduto..
    Certo , certo , nel corso del tempo abbiamo imparato a conoscere i tuoi "fatti"......

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  3. #2362

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    L'avatar di Giosuè
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    Citazione Originariamente Scritto da mad doctor Visualizza Messaggio
    Condivido il tuo discorso skiermas, ma il TE viene contattato spesso dal 118 per interventi in zone impervie anche perché L elicottero e’ spesso il mezzo più adatto, se la missione e’ SAR difficilmente L elicottero resta a terra. Il TE può anche dire alla CO di inviare le squadre di terra o di organizzare un punto di randez vouz dove imbarcare altri tecnici di soccorso alpino interventi complessi, ricordiamoci che nelle convenzioni regionali fanno parte anche il trasporto persone in eventi maggiori tipo valanghe e altre calamita e trasporto materiali tecnici, non solo soccorso primario..
    Mad, se inviano l’elicottero è perché serve l’elicottero. Se non servisse (o non potesse volare) l’elicottero non viene inviato, ma viene inviata una squadra di terra. E il TE rimane bellobello in base. Quindi contarlo come “tempo di attivazione del Cnsas” è un’emerita cagata. Semplicemente c’è una convenzione onerosa che prevede ci sia il TE a bordo dell’elicottero ed in quanto membro dell’elisoccorso viene inviato (con conseguenti compiti ben diversi da quelli degli altri membri Cnsas che magari intervengono congiuntamente), non in quanto CNSAS.

    @Skie, son varie le missioni in cui il TE interviene da solo per questioni di sicurezza, per necessità di competenze alpinistiche o per le condizioni del paziente..e medico ed infermiere se ne stanno comodi in piazzola ad attendere il paziente. Il “punto 2” non è vero. In ogni caso interviene come elisoccorso, non come membro della squadra del CNSAS.
    Ultima modifica di Giosuè; 01-12-2017 alle 19:37

  4. #2363
    Citazione Originariamente Scritto da Lucadrago54 Visualizza Messaggio
    Post megalungo dovuto alla mia assenza (abbiate pietà):
    continuo a credere che l'accezione tecnico sanitaria sia parecchio pretenziosa se applicata nel contesto del soccorso alpino. [...]
    Riprendo da questo post, per cercare di stare in tema.

    Luca, il tuo discorso fila fino a quando non ti dimentichi i contesti nei quali sono chiamati ad operare ambulanze, soccorso alpino e pompieri.
    Il fatto che tutti e tre facciano addestramento su come spinalare un infortunato, per esempio, non significa che mandare l'uno, l'altro o quest'altro sia la stessa cosa. Per niente.

    L'ambulanza si muove sempre quando ci sono problematiche sanitarie. E su questo non ci piove.
    Al soccorso alpino gli tocca saperlo fare perchè è l'unico in grado di arrivare in certi luoghi.
    Ai pompieri serve farlo perchè in particolari contesti tipo crolli o nelle maxiemergenze quando il numero dei feriti supera quello dei soccorritori è meglio che lo sappiano fare.

    Detto questo, in linea di massima quando l'equipaggio dell'ambulanza è in grado di arrivare sul ferito senza troppi problemi, si lascia fare a loro.

    (Personalmente mi sono sempre attenuto a questa regola, anche in presenza di equipaggi di soli volontari. Giusto quelle volte che il sistema era talmente ingolfato che mi è capitato l'equipaggio che fa praticamente solo trasferimenti di dializzati ho dato materialmente una mano, incrociando lo sguardo pieno di gratitudine della vds visibilmente a disagio nel trattare un traumatizzato. Ma è relativo).

    Sui tempi di attivazione del soccorso alpino, questa non è una cosa che caratterizza l'ente in sè.
    Come dappertutto, ci sono quelli svelti e quelli meno svelti. Come tra i pompieri, le ffoo, le ambulanze, i magistrati, docenti, medici, ecc. ecc. ecc. Da questo punto di vista sono tutti sulla stessa barca.

    Non va fatto l'errore invece, come fa montag, di voler applicare al soccorso alpino schemi tipici dall'organizzazione dei pompieri, perchè non funzionano.
    Per esempio, tenere una squadra fissa in caserma va bene se obbligatoriamente devono partire in sei con l'autobotte, ma se bastano due persone con uno zaino a testa e un paio di pile frontali, che abitano nella frazione dove parte il sentiero, per andare a recuperare qualcuno rimasto al buio su per la montagna, sono nettamente meglio.

  5. #2364
    Citazione Originariamente Scritto da Giosuè Visualizza Messaggio
    Mad, se inviano l’elicottero è perché serve l’elicottero. Se non servisse (o non potesse volare) l’elicottero non viene inviato, ma viene inviata una squadra di terra. E il TE rimane bellobello in base. Quindi contarlo come “tempo di attivazione del Cnsas” è un’emerita cagata. Semplicemente c’è una convenzione onerosa che prevede ci sia il TE a bordo dell’elicottero ed in quanto membro dell’elisoccorso viene inviato (con conseguenti compiti ben diversi da quelli degli altri membri Cnsas che magari intervengono congiuntamente), non in quanto CNSAS.

    @Skie, son varie le missioni in cui il TE interviene da solo per questioni di sicurezza, per necessità di competenze alpinistiche o per le condizioni del paziente..e medico ed infermiere se ne stanno comodi in piazzola ad attendere il paziente. Il “punto 2” non è vero. In ogni caso interviene come elisoccorso, non come membro della squadra del CNSAS.
    Che il TE faccia parte dell equipaggio non ci sono dubbi, ma il TE in elicottero e’ anche parte del soccorso alpino e serve per determinati interventi, che il TE rimanga in base anche se L elicottero non vola non ci sono dubbi mai detto che va lo stesso per i soccorsi del soccorso alpino. L elicottero per convenzione regionale ha oltre le scritte 118 le scritte con servizio di soccorso alpino regionale visto che sono parte integrante ora del servizio 118. Quante volte si vede L elicottero del 118 recuperare cadaveri in zone impervie proprio perche’ c'è il tecnico di soccorso alpino o portare materiale tecnico alle squadre di terra.

  6. #2365
    Non avendo aree troppo ostiche non ho mai visto / saputo che il TE potesse fare un intervento "separato" dall'equipaggio sanitario.

    I recuperi etc.. da noi li fanno i VVF e non il 118, ma bisognerebbe leggersi i capitolati di servizio....
    Soccorritore Volontario
    La stima che un ente riceve è pari alla peggiore immagine che riesce a trasmettere

  7. #2366
    Il TE agisce direttamente come soccorritore quando il luogo e le circostanze non permettono al medico di poter eseguire alcuna terapia.
    Il recupero diretto del pericolante da parte del TE si fa quindi quando è evidente e dimostrabile la causa di forza maggiore.

  8. #2367

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    L'avatar di Giosuè
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    Esattamente Grasso. Se le condizioni di sicurezza non permettono ad un medico od infermiere di intervenire, oppure se serve un recupero rapido, il TE agisce autonomamente (sebbene sempre come membro dell'elisoccorso). È puramente una questione di priorità, come tutto, del resto..

  9. #2368
    E comunque la decisione, nei suoi vari aspetti, è sempre frutto di una valutazione collegiale...

  10. #2369
    Citazione Originariamente Scritto da Giosuè Visualizza Messaggio
    Esattamente Grasso. Se le condizioni di sicurezza non permettono ad un medico od infermiere di intervenire, oppure se serve un recupero rapido, il TE agisce autonomamente (sebbene sempre come membro dell'elisoccorso). È puramente una questione di priorità, come tutto, del resto..
    a volte, per infortuni "minori" (es. una distorsione alla caviglia o cose del genere) in posti impervi, si sceglie di far scendere solo il TE e di recuperare il ferito alla svelta, ma non per motivi di sicurezza, semplicemente per diminuire il tempo di una missione e tenere impegnato il meno possibile un elicottero sar per infortuni non gravi ma in posti difficilmente raggiungibili o trasportabili con mezzi tradizionali.

  11. #2370

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    Citazione Originariamente Scritto da Stravecchio De Vecchionis Visualizza Messaggio
    Riprendo da questo post, per cercare di stare in tema.

    Luca, il tuo discorso fila fino a quando non ti dimentichi i contesti nei quali sono chiamati ad operare ambulanze, soccorso alpino e pompieri.
    Il fatto che tutti e tre facciano addestramento su come spinalare un infortunato, per esempio, non significa che mandare l'uno, l'altro o quest'altro sia la stessa cosa. Per niente.

    L'ambulanza si muove sempre quando ci sono problematiche sanitarie. E su questo non ci piove.
    Al soccorso alpino gli tocca saperlo fare perchè è l'unico in grado di arrivare in certi luoghi.
    Ai pompieri serve farlo perchè in particolari contesti tipo crolli o nelle maxiemergenze quando il numero dei feriti supera quello dei soccorritori è meglio che lo sappiano fare.

    Detto questo, in linea di massima quando l'equipaggio dell'ambulanza è in grado di arrivare sul ferito senza troppi problemi, si lascia fare a loro.

    (Personalmente mi sono sempre attenuto a questa regola, anche in presenza di equipaggi di soli volontari. Giusto quelle volte che il sistema era talmente ingolfato che mi è capitato l'equipaggio che fa praticamente solo trasferimenti di dializzati ho dato materialmente una mano, incrociando lo sguardo pieno di gratitudine della vds visibilmente a disagio nel trattare un traumatizzato. Ma è relativo).

    Sui tempi di attivazione del soccorso alpino, questa non è una cosa che caratterizza l'ente in sè.
    Come dappertutto, ci sono quelli svelti e quelli meno svelti. Come tra i pompieri, le ffoo, le ambulanze, i magistrati, docenti, medici, ecc. ecc. ecc. Da questo punto di vista sono tutti sulla stessa barca.

    Non va fatto l'errore invece, come fa montag, di voler applicare al soccorso alpino schemi tipici dall'organizzazione dei pompieri, perchè non funzionano.
    Per esempio, tenere una squadra fissa in caserma va bene se obbligatoriamente devono partire in sei con l'autobotte, ma se bastano due persone con uno zaino a testa e un paio di pile frontali, che abitano nella frazione dove parte il sentiero, per andare a recuperare qualcuno rimasto al buio su per la montagna, sono nettamente meglio.
    Scusami ma credo che tu abbia assunto in maniera del tutto personale il mio pensiero . Non ho mai detto quanto affermi . Quello che semmai ho detto è che non pè detto che nella frazione esistano due persone che sfidano il tempo e le intemperie per andare in soccorso di qualcun altro . E se queste due persone partono da tutt'altra parte , e per di più conoscono solo a grosse linee la zona , non capisco dove sia il vantaggio . quanto ai tempi di attivazione , noi li abbiamo , eccome se li abbiamo , e sono pure registrati e già inseriti sulle relazioni di intervento . E non sono manipolabili .

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